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Assopokerista · Tornei

Mini raise contro all-in preflop: i pro ed i contro

Scritto da
22/04/2013 06:25

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Will Ma è 'CutiePi314' su PokerStarsWill Ma è un professionista canadese che grazie ai tornei di poker online ha vinto circa un milione e mezzo di dollari: recentemente ha speso qualche consiglio su un annoso problema, ovvero quando sia meglio andare all-in preflop piuttosto che rilanciare nelle fasi avanzate di un torneo.

Will immagina una situazione nella quale si abbia uno stack di poco superiore ai 20 big blinds, ed in cui ci si trovi sul bottone contro due giocatori sui bui che abbiano uno stack pari al nostro.

Se i giocatori sui bui sono molto chiusi, un mini raise è preferibile ad un all-in, perché saprete che qualsiasi dimostrazione di forza da parte dei vostri avversari è genuina”. Ma definisce questa situazione un “pure steal“, ovvero un caso dove la passività avversaria rende profittevole il mini raise praticamente ATC. Tuttavia questa è un’eccezione, piuttosto che la regola.

L’evoluzione del gioco in senso aggressivo ha fatto sì che nei tornei si debbano fronteggiare tentativi di resteal piuttosto frequenti, e quindi saper alternare miniraise ad all-in diretti è importante.

In generale, con un mini raise si offrono al giocatore sul grande buio ottime odds per il call, ed inoltre in più di un’occasione la nostra mano sarà abbastanza buona per essere giocata ma non per chiamare una 3-bet all-in, o si troverà troppo spesso in difficoltà postflop qualora si venisse soltanto chiamati.

Ecco che allora, ad esempio con una small pocket pair come 4 4 o mani come j 10 o a 7 , andare direttamente all-in può essere la scelta migliore, anche perché molti avversari tenderanno a foldare una serie di mani con cui sarebbe invece corretto chiamare.

In altri casi può essere più profittevole scegliere un mini raise con una mano come 9 9 o a j , avendo l’intenzione di indurre un resteal da mani marginali e quindi dominate, tipicamente la giocata ottimale contro avversari piuttosto aggressivi.

Naturalmente i giocatori di poker più abili non attuano sempre la solita strategia con lo stesso tipo di mani, sia perché ogni situazione ha caratteristiche specifiche sia per non rendersi prevedibili agli occhi dei più esperti. L’importante, allora, non è imparare meccanicamente con quali mani fare cosa, ma piuttosto domandarsi costantemente quali siano i pro ed i contro in ogni circostanza, scegliendo quindi l’opzione che ci appare più profittevole.

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