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Ho visto…

10 maggio 2010 by Maurizio Musso

E’ da un po’ che non scrivo piu’ e queste pause sono proprie del mio carattere scostante e del mio modo di essere ma preferisco scrivere pezzi che “sento”veramente e che mi rappresentano piuttosto che riempire righe solo perche’ bisogna farlo.
In questi ultimi mesi ho riflettuto molto ed osservato piu’ distaccatamente il mondo del poker e tutto il movimento che gli sta’ attorno ed e’ palese che esso sia esploso in maniera devastante anche nel nostro paese con tutte le conseguenze del caso.
Ho visto gente prosciugare conti in banca e dissanguarsi per giocare compulsivamente eventi dal buy in importante o cash game proibitivi senza mai vincere nulla…
Ho visto famiglie spaccarsi ed affetti veri allontanarsi per la completa assenza di chi ha preferito un tavolo verde e due carte in mano al focolaio domestico…
Ho visto imbecilli completi vincere somme importanti senza neanche sapere come ed innalzarsi a mito di “superDio” per poi accorgersi se interrogati di non sapere neanche la tabellina del due…
Ho visto sponsorizzati fasulli e falliti sponsorizzati, talenti veri dimenticati ed incompetenti fregiati di toppe che sanno piu’ di ornamento che di effettivo complemento…
Ho visto uomini imprecare la sorte e ogni tipo di Dio ed insultare i dealer come se fossero messi li’ apposta per fornire un movente a qualcosa cha altrimenti sarebbe illogico  e dunque inaccettabile…
Ho visto donne civettuose dalle unghie filanti spesso prelevate da sale da ballo o circoli di burraco competere in improbabili tornei dedicati a loro come se il tempo si fosse fermato al 68 e all’inno  “tremate tremate che le streghe son tornate”…
Ho visto scoppi incredibili, pescate di mono-bi out al river da far impallidire dalla vergogna anche il fortunato beneficiario di quell’ultima maledetta carta…
Ho visto ragazzi giovani girare per le sale dei casino’ alla ricerca di soldi o “quote” per iscriversi ad eventi nella  speranza che la vita possa svoltare anche per loro…
Ho visto gente spaccare computer per l’ennesimo colpo pirotecnico perso da un server impazzito e per definizione privo di memoria ed emozione…
Ho visto circoli aprire per poi chiudere e nuovamente aprire clandestinamente incuranti delle norme statali ma forti del sempre maggiore movimento all’interno di essi…
Ho visto, ho visto, ho visto…ho visto che molti, cosi’ innamorati di questo fottuto gioco, hanno perso il senso della realta’ e, immersi in questo mondo adrenalinico ed effimero, vivono nella  speranza che cada la carta perfetta cosi’ come i surfisti che aspettano per una vita l’onda perfetta per poi spesso scomparire dentro di essa.

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…E se ci volessero 100 anni???

27 febbraio 2010 by Maurizio Musso

Sara’ questo periodo dell’anno triste come il suo clima o il mio particolare stato emotivo, ma molte mie convinzioni sul nostro caro gioco ed in particolare sul Texas Hold’em formula torneo stanno inesorabilmente barcollando. In questi ultimi 2 anni ho studiato cosi’ tanti libri e mi sono così tanto indottrinato che spesso sembro un automa nel ripetere alcuni concetti, nel caso mi rivolgano domande.

Ma inizio a dubitare delle mie stesse risposte soprattutto sul quesito che più incuriosisce noi giocatori e cioe’ se il TH in modalità torneo sia una disciplina di bravura o di pura fortuna. Se un regista vedesse la mia espressione quando rispondo e dico: “….certo che e’ un gioco di bravura, nel breve periodo puo’ avere la meglio la fortuna ma nel lungo periodo…”,  sicuramente mi scritturerebbe per qualche film perche’ sembro crederci veramente anche se nel mio io piu’ profondo so che non e’ proprio così. O meglio, potrebbe anche essere cosi’, bisogna solo capire “quanto è ‘lungo’ questo lungo periodo!!!”

Tempo fa, durante un evento a Sanremo, parlavo con Claudio Pagano sull’argomento in questione ed egli, che penso non sia secondo a nessuno per esperienza ai tavoli di poker,  mi ha detto con la sua solita schiettezza ed ironia che certamente il TH e’ un gioco di capacita’ di lungo periodo, ma soprattutto in modalita’ torneo potrebbero volerci anche 100 anni perche’ arrivi questo agognato periodo positivo, ed anche se il suo pensiero e’ provocatorio e volutamente forzato nasconde parecchie verita’. Giocando sempre di piu’ e con persone sempre diverse mi sto accorgendo che questo “lungo periodo” per alcuni non arriva mai, o meglio non compensa assolutamente i periodi di sfortuna che hanno alcuni giocatori tecnicamente molto preparati.

Ci sono players molto forti che raccolgono pochissimo rispetto ad altri che valgono la metà, ma che magari ai primi tentativi vincono un torneo importante con premi da capogiro. Certo, però nel lungo periodo…..ma quale lungo periodo??? Chi puo’ quantificare il tempo necessario per un bravo giocatore per arrivare a questo lungo periodo….e se avesse ragione il sig. Pagano? Non penso ci sia qualcuno che possa aspettare tanto!!

La storia dei tornei di poker e’ piena di esempi che rafforzano queste mie righe…main event WSOP 2005, al secondo posto arriva un certo Dannenmann che vince quasi 5 milioni di dollari e in un’intervista rilasciata a caldo dopo l’impresa ammette candidamente di giocare solamente da un paio di mesi e per puro diletto (se non ci credete andate a vedere su Hendon mob..quella e’ realmente la sua prima bandierina!!)….main event  WSOP 2006, Jamie Gold vince 12 milioni di dollari giocando come un pazzo scatenato e vincendo una sequenza incredibile di flip e colpi sotto da far impallidire il leggendario Gastone del fumetto Topolino….e potri fare altri esempi da riempire un libro intero!

In conclusione, spero che queste riflessioni non distruggano  i sogni di tutti quei giocatori che sperano un giorno di vincere un titolo importante a 5 zeri anche perche’, come spiegano i libri (… ed anche quelli che vincono grossi premi..), il lungo periodo arriva per tutti….l’importante e’ avere bankroll tendente ad infinito e vivere almeno 100 anni…:-)

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Lettera al dio del poker

17 gennaio 2010 by Maurizio Musso

Puntualmente ogni anno in questo periodo vengo preso da una strana malinconia, che mi porta a riflettere sull’anno passato e su quello appena iniziato. Ho sempre pensato che gennaio sia il mese dei bilanci ed anch’io faccio parte di quella categoria di inguaribili ottimisti che pensano basti scrivere su un foglio gli obiettivi da raggiungere e desideri da soddisfare per sentirsi meglio e piu’ determinati.

Questo atteggiamento positivo investe molti lati della mia vita e quindi anche quello pokeristico ed oggi, su questa rubrica, voglio scrivere qualcosa di diverso e cioe’ la mia lettera al Dio del Poker per l’anno 2010, con l’augurio che qualcuno di voi leggendola la senta anche un po’ sua.

Caro Dio del poker…voglio iniziare questa lettera con una richiesta e cioe’ quella di farmi nuovamente vincere un torneo importante…ormai e’ un anno che non succede piu’ e ti assicuro che 10 bandierine non valgono la goduria  di un primo posto che conta.

Dammi la forza di non insultare ed imprecare contro gli avversari che, stufi dei miei continui rilanci, decideranno di giocare con 74off e dopo aver chiuso scala al flop ed avermi scoppiato gli assi, con aria da sceriffi di contea mi diranno: “…te l’avevo detto di non esagerare…”. Leggi il resto dell’articolo »

Ho vinto il Campionato IRPT Poker Club!

19 dicembre 2009 by Maurizio Musso

Dopo oltre 7 ore di gioco al tavolo siamo rimasti in 2…io e Max Forti, e dopo appena cinque mani lui va forzatamente all in per 9K con KJ….per me, forte di uno stack di 90K, e’ un facile call con K3s…board: AQ3…3…7 E’ andata!!! Ho vinto  il campionato IRPT 2009, circuito sponsorizzato da Poker Club Lottomatica che manco a dirlo e’ il mio sponsor quindi una vittoria ancora piu’ bella.

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Lo “small ball” e la parabola del leone

6 dicembre 2009 by Maurizio Musso

Un mese fa, al main event dell’IRPT a Campione d’Italia, ci siamo presentati il day2 in 36 ed io ero al tavolo con giocatori nuovi rispetto al giorno precedente, in quanto i posti erano stati risorteggiati. Alla mia sinistra sedeva un ragazzino svizzero di 20 anni che, dopo un paio di giri di apparente calma, ha iniziato a sviluppare la sua strategia che mi ha subito incuriosito e poi completamente spiazzato.

In quella fase del torneo stavo giocando solido ed ero entrato in pochissimi piatti e, al mio primo tentativo d’azione (…mi sembra un raise x2,5 da middle con AJ…), il ragazzino mi ha controrilanciato all in facendomi foldare. Non ci crederete ma la stessa dinamica d’azione (..mio raise…suo reraise all in…mio fold..) si è ripetuta per altre 4 o 5 volte nell’arco di 2 giri e vi assicuro che non mi era mai capitato che un giocatore mi prendesse di mira in questo modo, nonostante non ci fossero precedenti tra noi.
Fortunatamente sono riuscito a non perdere il controllo e con calma ho cercato di ricostruire lo stack che avevo perso con quei raise costretti al fold arrivando alla fine 4°, mentre il ragazzo svizzero (..mi sembra si chiamasse Tobias..) e’ uscito 3°.

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Las Vegas…e le mie WSOP

27 novembre 2009 by Maurizio Musso

Avete presente il film “21″ con Kevin Spacey, quando i protagonisti vanno per la prima volta a Las Vegas e dal finestrino dell’aereo in fase di atterraggio si vede la citta’ con i suoi grattacieli, le sue luci e colori? La stessa scena del film l’ho vissuta due estati fa, quando il mio aereo e’ arrivato nella citta’ del gioco dopo 20 ore di volo. Era praticamente un giorno che non si dormiva, ed i miei compagni di viaggio appena scesi non si reggevano in piedi…per me era diverso, ero finalmente nella “mecca” del poker e l’eccitazione era massima. Come hotel avevo scelto il Mirage e non ho sbagliato perche’ ha una posizione perfetta, si trova di fronte al Venetian e di fianco al Caesar Palace quindi nel cuore della strip’s.

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Prologo

20 novembre 2009 by Maurizio Musso

Non sono mai riuscito a capire veramente se tutti mi chiamano “il prof” perche’ insegno matematica o per le disquisizioni tecniche che sono solito fare al tavolo verde ma sinceramente non mi interessa saperlo….il mio nome e’ Maurizio Musso, sono nato e vivo a Torino, ed il poker ha sempre fatto parte di me. Non lo considero un semplice gioco ma uno stile e filosofia di vita che mi ha accompagnato nel bene e nel male fin da bambino quando giocavo con mio padre la sera prima di addormentarmi e mi illudevo di poter un giorno essere bravo come lui. Il poker e’ il piu’ grande tra tutti i giochi perche’ ti da’ le stesse emozioni del gioco d’azzardo, ma ti consente di correggere la sorte avversa con l’abilita’ e di misurarti con altri uomini dei quali bisogna conoscere abitudini e debolezze. Leggi il resto dell’articolo »

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