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Altra Strategia

Analisi di una mano con Dario Minieri: deception e metagame

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19/02/2010 04:05

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Dario MinieriContinua la rassegna di grandi pro italiani che analizzano situazioni di gioco vissute, in esclusiva per Assopoker. Oggi è un onore ospitare Dario Minieri, con cui parleremo di deception e metagame nei tornei di poker.

Si tratta di due concetti dei quali probabilmente molti ignorano l’importanza. Ma se tale mancanza può essere anche comprensibile in contesti medi, dove le strategie di base possono essere sufficienti per centrare almeno un buon piazzamento, in eventi internazionali di grande spessore elementi del genere diventano al contrario fondamentali per emergere.

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Dario ce lo dimostra in una mano giocata all’High Roller del PokerStars Caribbean Adventure 2010 – torneo da 25.000 dollari di buy-in tenutosi lo scorso gennaio nella splendida cornice delle Bahamas.

Arrivati al livello di gioco 10 del Day 2 di un evento con field di altissima caratura tecnica – con la presenza di giocatore del calibro di Bertrand “ElkY” Grospellier, Carter Phillips, “Mr WSOP 2009” Joe Cada, Daniel Negreanu, Justin “BoostedJ” Smith, Nick Schulman, Isaac “WestmanloAA” Baron e Peter Eastgate – Mike Matusow rilancia da posizione di “under the gun” di 5.000 quando i bui sono 800/1600 oltre a l’ante di 200. Fold generale e Minieri, dal bottone, decide di 3-bettare fino a 14.600 con 7 3 .

“Mike stava giocando in maniera davvero conservativa ed anchio non stavo aggredendo particolarmente il tavolo” racconta Dario, già vincitore dell’High Roller in terra polacca svoltosi durante la tappa dell’European Poker Tour di Varsavia ad ottobre 2009. “Ho deciso di provare a prendere subito il piatto mettendo dentro circa 3 volte il suo rilancio, ma quando lui ha fatto call mi è subito venuto in mente che potesse star slowplayando qualcosa di forte come una coppia alta.”

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Sul flop arrivano 7 6 2 che danno a Minieri una vulnerabile top-pair. “Dopo che Matusow ha fatto check, ho pensato di non puntare e di prendermi invece una free card perchè, anche se mi ero sbagliato con la mia lettura, lui come minimo aveva 9-9 o 10-10 e quindi non avrebbe foldato su quel tipo di flop. Escludevo che potesse avere A-K perchè avrebbe rilanciato ancora pre-flop, mentre con A-Q avrebbe potuto fare call nel 50% dei casi e andarmi sopra nell’altro 50% delle volte.”

Il turn è un 4 e Dario a quel punto, sempre ammesso che Matusow abbia davvero una overpair, può contare su tre 7 per il trips, quattro 5 per la scala ad incastro ed i 3 per la doppia coppia. “Dopo che abbiamo di nuovo fatto check, ho avuto la certezza che lui avesse una coppia alta. Il fatto di non voler proteggere la sua mano con una puntata indicava chiaramente che non aveva paura di essere scoppiato.

Mike 'The Mouth' MatusowAl river arriva infine un 7 che permette dunque a Minieri di beccare uno dei suoi outs. Matusow a quel punto decide per una bet da 15.000 e Dario lo mette all-in per 83.400 chips. “Ho deciso di spingere perchè pensavo che un raise piccolo lo avrebbe pagato ma stimavo anche di avere almeno il 50% di possibilità di ricevere il call al mio push. Era sicuramente meglio prendere 83.400 al 50% rispetto ai 25.000 che avrei potuto vincere al 95% con un re-raise. Inoltre, l’all-in migliorava anche la mia immagine al tavolo perchè rappresenta una di quelle mosse che ti permettono di bluffare in futuro se passano la prima volta.

“The Mouth” a quel punto inizia uno dei suoi soliti siparietti, alzandosi in piedi e scagliando parole a mitraglia contro se stesso e contro il nostro campione: “Avresti davvero fatto check al flop e turn con tutte quelle carte a quadri, i flush draw ed i progetti di scala? Tutto ciò non ha alcun senso, dovrei fare call”. E poi ancora, “Ci credi che ho KK? Non ha senso quello che hai fatto, dannazione. Ma non ho alcun indizio. Concentrati Mike, concentrati”.

Lo show continua per alcuni minuti fin quando uno degli altri giocatori al tavolo chiede ufficialmente tempo. Matusow a quel punto folda, confermando però a tutti di avere proprio KK.
E mente il floorman comunica a Mike di essere stato spostato su un altro tavolo, Minieri incamera invece un discreto piatto che gli permette di salire a quota 210.000 e di poter chiudere la giornata da assoluto chip-leader.

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