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Altra Strategia

Come non si gioca AA

Scritto da
05/07/2010 06:07

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Chissà quante volte vi hanno raccontato di coppie d’Assi inesorabilmente crackate da trips, scale o improbabili doppie coppie. E chissà quanto spesso vi sarà capitato di ascoltare frasi del tipo “Con due Assi perdo sempre”.

Bene, lo abbiamo ripetuto fino alla nausea ma quest’oggi lo diremo ancora: AA è la migliore starting-hand del poker Texas Hold’em ma non il punteggio migliore; ciò significa che con queste carte partirete da assoluti favoriti ma che nelle street successive qualcun’altro potrebbe anche farvi lo “sgambetto”. Vediamo comunque insieme, i tre errori di base che commettono tutti i principianti di questo gioco.

Una coppia d’assi è invincibile
La credenza più diffusa, tra i giocatori di primo pelo, è quella secondo cui una coppia d’assi dovrebbe risultare vincente in ogni occasione. Purtroppo (o per fortuna) le cose stanno diversamente, e l’unico modo per limitare la possibilità di scoppi sta nel fare i giusti rilanci evitando che il “fish” di turno s’infili nel piatto con le mani più impensabili.

– Con i pocket aces conviene fare slowplay
Sicuramente una mossa del genere può talvolta funzionare, ma in realtà è la via più veloce per arrivare ad una deludente disfatta. Onde evitare di ritrovarvi in situazioni che non sapete gestire, procedete pure con la più classica delle azioni: giocate aggressivamente gli Assi fin dal pre-flop. Se poi sulle prime tre community card non migliorate ulteriormente, e pensate che neanche gli avversari l’abbiano fatto, proseguite pure con la vostre puntate. Se hanno top pair, oppure un flush draw, allora sarà meglio che non proseguano oltre.

– Non importa cosa c’è sul board
L’ultimo degli errori più classici in genere lo si commette dopo aver già fatto i primi due che abbiamo  elencato. Se avete slowplayato una coppia d’Assi e pensate di poter ancora vincere quando sul board ci sono quattro carte a picche (e voi in mano non ne avete alcuna) allora non chiedetevi neanche perchè uno dei vostri avversari ha appena pushato per tutto il suo stack. Non c’è niente di peggio che trovarvi sul river con soltanto i pocket aces ignorando volutamente che un altro giocatore possa avere una mano migliore.

In conclusione, la prossima volta che vi capiterà di ricevere una coppia d’assi come vi comporterete? Vi lascerete prendere dalla foga del principiante o ragionerete con calma sul come far fruttare al meglio la starting-hand più forte nel Texas Hold’em? In ottica lungo periodo, i risultati migliori li vedrete certamente agendo come spiegato nella seconda ipotesi.

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