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Come si gioca KK

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28/06/2010 00:04

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Una coppia di Kappa è la seconda mano di partenza più forte nel No Limit Texas Hold’em. Viste le ridotte possibilità che un altro avversario possa avere una starting-hand superiore, in circostanze normali i “cowboys” dovrebbero essere giocati proprio come se fossere le migliori carte possibili. In questo articolo tratteremo del modo ottimale di procedere con questa coppia sia pre-flop che post-flop, evidenziando alcune delle trappole più classiche in cui finiscono i giocatori principianti.

Diamo innanzitutto uno sguardo alle possibilità che un altro oppo riceva dal dealer l’unica mano migliore: una coppia di Assi. Togliendo dal mazzo KK come combinazione di partenza, la probabilità che un singolo avversario abbia AA è di 1 su 221. Anche da early position, ed in un tavolo full-ring, incapperete negli “American Airlines” soltanto una volta su 24.

Quanto invece all’azione pre-flop, diciamo subito che i pocket kings vanno giocati forte, rilanciando e 3-bettando in modo da evitare che si verifichi la peggior situazione possibile, ossia diversi avversari ancora nel piatto ed un Asso sul flop.

Non lo scopriamo certo oggi che a tanti piace giocare A-x, e sappiamo pure che una volta centrata la top-pair è difficile che mollino facilmente, anche se il kicker è debole. Il consiglio è quindi di non limpare con KK, ma entrate in gioco sempre con un raise, questo perchè sarete decisamente favoriti contro il range di mani che gli altri giocatori utilizzano più spesso per costruire i piatti grandi. Contro QQ vincerete almeno l’80% delle volte, mentre contro AQ o AJ starete al 70%.

Va naturalmente specificato che anche se sul flop si presenta un Asso non è detto che siate irrimediabilmente battuti, nel caso vi troviate a fronteggiare un solo avversario. Dobbiamo infatti tener conto anche della possibilità che abbia in mano coppie più basse e suited connector. Una continuation bet rappresenterà allora l’arma più efficace per scoprire come state messi, soprattuto dopo che avete guidato l’azione nella fase pre-flop.

Contro più di un avversario, invece, KK può trasformarsi in una mano pericolosa, anche quando sul flop non c’è nessun Asso. Il tutto dipenderà dalla texture del flop: se ci sono dei draw – tipo 7-9-10 con due carte suited – il vostro obiettivo sarà quello di non concedere free card, in modo da non far chiudere i progetti inseguiti ed evitanto, al contempo, che qualcuno vi bluffi rappresentando proprio il punto che più temete.

Tanti avversari nel pot significa naturalmente anche maggiori possibilità che qualcuno possa accoppiare un Asso qualora se ne presenti uno sul flop. In tali situazioni, con bet e raise in azione, l’ipotesi di un fold diventa l’opzione più prudente.

In conclusione, sorridete pure quando ricevete KK perchè avete in mano una delle migliori combinazioni di carte possibili. Giocatela “fast”, ossia non tentate trappole inutili che potrebbero costarvi profitto nel lungo periodo. Sfoltire il field è l’ideale, perchè i pocket kings saranno largamente favoriti contro molte delle mani che callano importanti re-raise pre-flop. Nei piatti multy-way, invece, prestate molta attenzione ai board drawy e a quelli che contengono Assi.

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