Gioco legale e responsabile

Come pensano i Pro

Bluffare un miliardario? Charlie Carrel ci prova, scoprite com’è andata (con il commento di Little)

Durante il partypoker Millions da €100.000, Charlie Carrel provò a bluffare contro Cary Katz e Chin Wei Lim: ecco come andò. Ci facciamo guidare nella mano dall’analisi di Jonathan Little, uno dei poker coach più stimati in circolazione.

Scritto da
30/03/2021 12:15

1.626


Charlie Carrel ha costruito la sua enorme fortuna, oltre 9,5 milioni di dollari solo nei tornei di poker live, grazie ad uno stile molto aggressivo e deciso, con l’obiettivo di costringere gli avversari a prendere decisioni molto difficili.

Uno stile che il fenomeno britannico ha provato a mettere in pratica anche al Day 1 del partypoker Millions da €100.000, trovando però pane per i suoi denti nella figura di Cary Katz, miliardario appassionato di poker.

 

Charlie Carrel

Charlie Carrel

 

Charlie Carrel vs Cary Katz vs Chin Wei Lim

Siamo al livello 2.000/4.000 quando Charlie Carrel, che ha 152.000 chip, apre rilanciando a 10.000 da cutoff con A Q . Katz (334.000 chip) da small blind chiama con A J e lo stesso fa Chin Wei Lim (209.000) da big blind, con 10 8 .

Confronto Bonus Poker

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui bookmaker italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e i bookmaker sono mostrati a rotazione casuale.

Flop: 9 5 2

È Cary Katz ad aprire le danze puntando 13.500. “Mossa strana”, spiega Jonathan Little, tra i più rinomati poker coach al mondo. “Forse Katz ha pensato che Carrel farà spesso check al flop: se lui fa check e Carrel punta, Katz può piazzare un check-raise. Invece ha deciso di uscire in puntata”.

Se Lim dovesse rilanciare col suo progetto di colore, potrebbe affrontare un all-in di uno dei suoi avversari e sarebbe disastroso per lui. Carrel, prosegue Little, potrebbe avere una overpair essendo il raiser del preflop: Credo che chiamare sia l’unica giocata.

Effettivamente Lim chiama e Carrel fa lo stesso.

Turn decisivo

Il turn è un K .

“Questa carta spesso centra di più il range di apertura da cutoff di Charlie Carrel, rispetto a small blind e big blind”, spiega Little. Katz e Lim fanno check con progetto di colore e Carrel ha l’opportunità di bluffare, una mossa che il britannico ama fare spesso.

“Se punta troppo, non avrà molta fold equity al river”, prosegue Little. “Se punta poco, non farà mai foldare mani marginali. Con 74.500 chip nel piatto, penso che puntare 40.000 sia la cosa giusta”.

Charlie Carrel opta per una size di 50.000, giudicata un po’ troppo alta da Little perché ne riduce la fold equity al river.

La video spiegazione

Katz spreca un paio di time bank, ma alla fine manda la vasca in check-raise all-in. I suoi avversari foldano e Cary si porta a casa un bel piatto.

“Perché fare check-all-in qui senza fold equity? Katz ha capito che contro Carrell, capace di bluffare, aveva un po’ di fold equity contro una size così grossa.

Ecco la spiegazione completa di Jonathan Little: