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Charlie Carrel analizza un hero fold contro Mustapha Kanit: “Ecco perché ho messo giù KK”

A quasi 3 anni di distanza, Charlie Carrel torna su uno spot giocato contro Mustapha Kanit all'EPT Berlino 2016, al tavolo finale del 25k€ High Roller. Analisi interessantissima sotto il profilo dei live tell e con preziosi consigli sul "table talk".

Scritto da
15/01/2019 19:10

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A quasi tre anni di distanza, Charlie Carrel torna su una mano molto celebre che lo aveva visto protagonista insieme al nostro Mustapha Kanit. Ecco dunque l’analisi, da parte del campione inglese, di una mano giocata nel febbraio del 2016 al 25k High Roller dell’EPT Dublino.

Mustapha Kanit in un momento della mano contro Carrel. In alto a sinistra Charlie, intento ad analizzare la mano quasi 3 anni dopo.

Kanit vs Carrel: come è andata la mano

Siamo 6 left all’EPT High Roller di Dublino, Musta e Charlie sono rispettivamente primo e secondo in chips. Al livello 40.000/80.000 ante 10.000 l’italiano apre da under the gun a 175.000, con 10 8 . Charlie spilla k k da utg+1 e decide di limitarsi al call.

Dopo fold generale si arriva al flop, che è 3 6 6 . Kanit fa la sua continuation bet per 200.000 e Carrel chiama. Copione identico sul turn 9 , con l’unica differenza nella size scelta dall’azzurro, stavolta da 500.000. Il river è un 7 e Musta cambia marcia, puntando ben 1.4 milioni su piatto da 1.9 milioni. Carrel ci pensa a lungo, poi decide di foldare.

 

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L’analisi di Charlie Carrel

Preflop e l’ammissione di un errore

Nel video, che dura quasi 25 minuti e nel quale Charlie parla anche di molto altro, si parte dall’ammissione di un errore. “Con Mustapha tendevamo a giocare un po’ più small ball tra di noi, perché ci rispettavamo molto e ognuno sapeva bene di cosa poteva essere capace l’altro. In questo caso eravamo i due big stack al tavolo e avevo posizione su di lui, quindi era una situazione favorevole al flat call. Inoltre, limitandomi al call davo modo a uno degli short stack di squeezare allin. Infine, un’altra delle ragioni che mi aveva spinto a non 3-bettare è il fatto che non credo lui pensasse che io potessi farlo in bluff. “

Perché? Qui Charlie prende a riferimento un frame del video per ammettere di avere dato un tell. “Anche se si è bravissimi in qualcosa, è giusto ammettere quando si commette un errore. Questo vale per tutti gli ambiti, non solo per il poker, anche se è raro che accada. Ecco, per ovvie ragioni non ho intenzione di scendere troppo in dettagli, ma questo è il mio errore:

Il tell dato da Charlie Carrel

Quando il gioco mi mette di fronte a una situazione in cui posso mettere dentro tutto lo stack, mi capita di assumere questa espressione estremamente seriosa. Chance Kornuth, che infatti è uno dei più bravi al mondo nei live tells, credo che abbia “snasato” la cosa e infatti ha foldato”.

Come preciserà meglio più avanti, Carrel considera anche Musta tra i più forti nel cogliere (e non dare) live tells, quindi ecco una delle principali ragioni per cui l’inglese si è convinto che Kanit non avrebbe mai battezzato una sua eventuale 3-bet come bluff.

Flop

“Ho preso in considerazione l’idea di rilanciare flop, ma poi ho escluso di poterci estrarre abbastanza valore. Meglio flattare, perché così tengo dentro anche diversi float che possono tornare utili al river. Da JT e QK fiori a diversi Ax con A fiori, ho così tanti bluff da potere eventualmente rappresentare quando valuebetto river”. Il problema è che Musta, a valuebettare quel river, non lo ha proprio fatto arrivare.

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Turn

“Qui il suo range più probabile diventa TT+ e ho pensato anche che difficilmente potesse avere qualche full, ma sapete una cosa? Credo di essere uno dei pochissimi ad avere delle buone live read su di lui. Musta è incredibile perché non è solo uno dei più forti al mondo nel gioco, non è solo un giocatore geniale e creativo che ti inventa letteralmente dei modi di trovare valore negli spot, ma è anche una persona fantastica al tavolo. Anzi mi sento davvero onorato di poter giocare con gente come lui, sempre estroverso ma che non va mai sopra le righe. Lui è davvero un esempio, per come interpreta seriamente questo lavoro senza dimenticare mai che si tratta di un gioco.”

River

Qui l’analisi di Charlie si sposta decisamente sul table talk. Infatti l’inglese pone qualche domanda a Musta, chiedendogli prima se ha un sorriso meno fiducioso rispetto all’ultima volta, quindi chiedendogli “so che sei sicuro di te nella vita, non sono certo che tu lo sia di questa mano”. Musta risponde di essere sempre fiducioso. Qui Carrel sottolinea l’importanza del porre domande: Nel gioco mentale al tavolo è importante essere colui che pone le domande, perché magari induci qualcuno a dire qualcosa che non vorrebbe dire, anche se dipende sempre da chi ti trovi di fronte, di che livello di pensiero è capace eccetera.”

Quindi Carrel dice a Musta di avere KK. “Ovviamente l’ho fatto perché poteva avere QQ e JJ, per cogliere eventuali tell. Qualora voleste farlo, assicuratevi che non sia contro le regole del posto.” 

La mossa successiva di Charlie Carrel è quella di pensare a voce alta al possibile range di Musta, che ovviamente non si lascia pregare e completa il suo ipotetico range di valore. Subito dopo Carrel chiede “che bluff potresti avere qui?” Anche in questo caso Musta non smentisce le sue doti di showman al tavolo, rispondendo per le rime: “Ho 6-bettato T6 off suited ieri, fai un po’ tu”…

Carrel però deve aver trovato in qualche modo utile anche questa simpatica risposta: Non ho chiesto “sei forte o debole?” ma “puoi essere forte o debole?”. Non è così semplice trovare subito una risposta da dare. Lui subito sottolinea quanto facilmente potrebbe essere in bluff, e difficilmente uno che è in bluff mette in evidenza quanto sia probabile che ciò accada, per non rischiare di compromettere tutto. Raramente chi è in bluff è propenso a dire la verità su quante volte potrebbe potenzialmente esserlo. Capite l’importanza di essere colui che pone le domande?

Il video completo

Sarà stata forse questa, la chiave che ha permesso a Charlie Carrel di trovare il bel fold contro Mustapha Kanit. Qui il video completo della sua analisi

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