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Daniel Negreanu analizza un super bluff subito da parte di Justin Bonomo

Uno spot interessante tra top player di generazioni differenti, commentato da uno dei due protagonisti: non perdetevi questa analisi di Daniel Negreanu di un big bluff subito da parte di Justin Bonomo

Scritto da
12/05/2019 13:15

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Daniel Negreanu ha il pregio di essere un poker pro molto onesto nel giudicarsi e nel giudicare il suo livello di gioco. Lo avevamo già visto dopo una serie di high roller andati male, quando disse chiaramente di non essere all’altezza dei giovani regs che dominano il circuito. Poi lo abbiamo visto impegnarsi per studiare la GTO e tornare molto più forte di prima, ma la sua umiltà come professionista non è mai sparita: ancora oggi Kid Poker dice sempre di essere ben lontano dai migliori negli high roller live.

Per questo motivo, quando analizza delle mani sul suo canale YouTube, lo fa scegliendo tra quelle che ha perso. Il team pro di PokerStars non ha certamente più nulla da dimostrare a nessuno e quindi, invece di pavoneggiarsi delle sue belle giocate, analizza quegli spot dolorosi nei quali è stato dominato dagli avversari. Aveva già analizzato in passato alcune mani in cui aveva subito pesantemente la prepotenza pokeristica dei tedeschi, mentre oggi riportiamo una sua interessante analisi che riguarda Justin Bonomo.

Al Super High Roller della PCA 2018 Bonomo ha piazzato un bluff clamoroso su Negreanu. Ecco l’action e il commento di Kid Poker.

Daniel Negreanu (courtesy Neil Stoddart/Pokerstars)

Daniel Negreanu analizza una mano contro Justin Bonomo nell’high roller da 100k

Siamo nell’high roller da $100.000 di buy-in della PCA 2018, con 10 players left e 7 giocatori a premio. Tutto il tavolo folda fino a Daniel Negreanu, che spilla j 8 dallo small blind e opta per un rilancio sul big blind di Justin Bonomo. Entrambi sono molto deep, infatti Negreanu è il chipleader e Bonomo è secondo in chips.

In questa situazione due o tre anni fa avrei sicuramente limpato e lo farei anche oggi contro diversi giocatori, ma Justin ha il big stack ed è molto forte”, spiega Kid Poker. “Contro uno così non puoi limpare perché ti esponi al suo raise ma non puoi nemmeno mini-raisare. Devi rilanciare forte dallo small blind, almeno 3x. Se ci sono gli ante, dovresti aprire ancora più largo: 3.5x o 4x. È proprio quello che faccio io qui: sui blinds 10.000-20.000 rilancio a 75.000. Justin chiama.

Bonomo chiama con k q .

Cosa sappiamo del range di Bonomo? Non molto perché in posizione Justin non si fa comandare da nessuno, indipendentemente dalla size. Certo, possiamo escludere dal range mani come 9-3 off e 7-2 off ma possiamo assumere che chiamerà con un range molto largo perché sa di essere forte, ha la posizione e uno stack deep“.

Justin Bonomo

Flop: c-bet, raise e call

Il flop è 6 2 7 . Su questo flop le due mani sono esattamente al 50-50. Negreanu c-betta per 45.000 chips sul pot di 165.000.

Questo è un buon flop per me perché ho un progetto di colore e due overcard. Punto 1/4 del pot perché la maggior parte del mio range si trova in una bet da 1/4 del pot, credo che sia la size adeguata contro la maggior parte dei miei avversari. In questo modo non altero il mio range preflop: potenzialmente potrei avere tutte le mani che avevo preflop“.

Justin Bonomo sceglie però di rilanciare a 175.000, quasi 4 volte la puntata di Kid Poker.

“Con quali combinazioni di mani rilancia? Considerndo che il suo range è super largo in questo spot, devo dividere il suo value range e il suo bluff range. Su quel board può bluffare molto perché è un board che si presta. Potrebbe farlo con una mano come k 4 . Tra le mani di valore che ha non ci sono molte overpair, con molte di queste chiamerebbe solo o avrebbe 3-bettato preflop. 7-7, 6-6 e 2-2 sono nel range. Ci sono 6-7 suited e offsuited. Ci sono anche mani semi-bluff come progetti di colore, 8-9, 9-10, 9-5, overcards con backdoor”.

“La mia scelta mi sembra facile: chiamare“, sentenzia Daniel. “Siamo troppo deep per gamblare andando all-in, specialmente a 10 left. Una parte di me voleva rilanciare ma alla fine ho fatto bene a chiamare e basta.

 

Turn: check-check

Il turn è un 7 che acCoppia il board. Negreanu fa check e Bonomo fa check a sua volta.

“Io faccio check ovviamente, potrei essere drawing dead se avesse avuto un set sul flop. Lui fa check-back e questo non elimina le sue value hands. È un giocatore molto forte, quindi potrebbe checkare proprio per bilanciare e tenere largo il suo range. Le uniche mani con cui credo che continuerebbe a puntare sono quelle con un 7 che è diventato tris, come A-7 o K-7. Quando fa check-back sul turn sento che potrei bluffarlo se misso al river.

River: il super bluff di Justin Bonomo

Il river è un j . Ci sono 515.000 chips in mezzo e Negreanu punta 180.000.

“Ora c’è un possibile colore sul turn e io ho la top pair. Qui commetto un errore, perché non ci sono molte possibilità che Bonomo rilanci in bluff una mia puntata al river. Probabilmente pensa che chiamerei con le overpair ed è molto probabile che io ne abbia una”.

Bonomo rilancia a 1.000.000. Un rilancio enorme, più di 5 volte la bet di Negreanu. Kid Poker folda e Bonomo vince il monster pot con la mano peggiore, divenendo anche chipleader del torneo.

“Lui fa un raise enorme e ora penso a quali mani di valore può avere. Può avere 4-5, 2-2, 6-6, 7-7, qualche colore… ma farebbe una size così alta? Non sarebbe spaventato dal fatto che folderei troppo spesso con una size così alta? Io ora ho un bluff-catcher, batto solo un bluff. Alla fine sulla mia decisione ha pesato il fatto di avere uno stack così grande in una fase del torneo così delicata. Non aveva senso prendere una decisione così marginale e credo proprio che Justin lo sapesse, ecco perché ha rilanciato così forte“.

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