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Doug Polk: “5 errori che dovete evitare preflop nel No-Limit Hold’em”

Doug Polk spiega quali sono i 5 principali errori nel gioco preflop del No-Limit Hold'em. Errori banali ma gravi, che pregiudicano il profitto atteso

Scritto da
13/02/2017 12:01

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Qualsiasi professionista del poker sa che il gioco preflop è fondamentale nel No-Limit Hold’em. Sapere cosa fare prima ancora di scoprire le carte comuni permette infatti di condurre la mano fin dall’inizio nella direzione che vogliamo. Ciononostante, molti giocatori alle prime armi sono convinti che il vero poker sia quello post-flop e che gli errori nel gioco preflop siano di scarsa importanza.

In realtà non è così: più si affinano le abilità preflop, più è facile vincere il piatto. E spesso essere dei buoni giocatori preflop significa semplicemente evitare determinati errori. A tal proposito, oggi vi proponiamo una lista di cinque errori da evitare assolutamente preflop, stilata per CardPlayer.com da uno dei più forti giocatori di NLH al mondo: Doug Polk.

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I 5 errori da evitare preflop secondo Doug Polk

1. Limpare

“Ci sono situazioni particolari nelle quali limpare potrebbe essere corretto”, spiega “WCG|Rider”. “Ma generalmente, limpare rappresenta sempre uno svantaggio. I motivi sono due: il primo è che è un modo di giocare molto passivo, che ti permette di vincere il piatto solo se giochi molto bene post-flop. Rilanciando, invece, puoi vincere il piatto preflop, magari incassando anche i big blind dei giocatori che hanno limpato prima di te”.

“La seconda ragione è che rilanciando ottieni dei call, ma con la continuation bet puoi vincere il piatto anche se non hai hittato. In altre parole, rilanciare preflop ti permette di gestire la mano più facilmente dandoti più di una possibilità di vincere il piatto. Al contrario, puoi vincere limpando solo se centri il flop”.

2. Giocare troppo loose

“Molti giocatori non sono consapevoli del valore delle mani che giocano preflop”, dichiara Polk. “La domanda è: quali mani dovrebbero essere giocate? Alcune mani sono abbastanza forti da essere giocate, mentre altre sono troppo deboli. Ovviamente il problema non è se foldare A-A preflop, ma determinare se foldare, ad esempio, A-10 da middle position”.

Doug si riferisce al fatto che è importante sapere cosa fare nelle situazioni che si presentano frequentemente. Una domanda come Qual è l’A-x più basso con cui dovremmo rilanciare preflop? è molto più importante di Cosa fare con A-Q di fronte a una 5-bet?

“Molti giocatori non sanno quali mani sono forti abbastanza da giocare prefelop e quali dovrebbero essere foldate”, continua il professionista di Las Vegas. “È fondamentale avere bene in mente quali mani dovresti giocare e quali dovresti foldare, da qualsiasi posizione. Giocare troppe mani preflop è uno dei modi migliori per diventare un giocatore perdente, anche se post-flop saresti vincente”.

Doug Polk

3. Giocare troppo tight

“Proprio come è sbagliato giocare troppe mani preflop, puoi sbagliare anche giocandone troppe poche. Il problema in questo caso è duplice: prima di tutto, giocando troppo chiuso foldi mani di valore con le quali dovresti invece vincere soldi. Secondo, giocare eccessivamente tight vuol dire che probabilmente otterrai meno action con le tue premium hands. Gli avversari che prestano attenzione noteranno che giochi poche mani, e scapperanno quando cercherai di ottenere valore con le mani più forti”.

4. Non avere un piano

“Gli errori riportati in questa lista culminano con quello più grave: non avere un piano preflop, oppure averlo troppo superficiale“, spiega Doug Polk. “Il miglior modo per vincere a poker è iniziare con una strategia preflop molto solida: impara con quali mani rilanciare quando tutti foldano prima di te, con quali mani rilanciare, chiamare o foldare quando qualcun altro ha rilanciato prima di te, e via di scorrendo. Pensa con attenzione alle potenziali debolezze del tuo gioco preflop“.

WCG|Rider spiega che questa analisi va fatta lontano dal tavolo, non mentre si gioca. “Sviluppare la tua strategia mentre giochi può essere molto costoso, specialmente se sei all’inizio della sua crescita come giocatore oppure vuoi apportare cambiamenti importanti. Per fortuna, gran parte del tuo piano preflop è facilmente sviluppabile lontano dal tavolo. Il resto richiederà più tempo e mani giocate, ma gli accorgimenti che puoi fare al tuo stile preflop dovrebbero sempre derivare da una strategia generale molto forte”.

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5. Non mixare correttamente il tuo gioco

“I migliori giocatori variano il proprio gioco per rimanere bilanciati, e lo adattano in base agli avversari e alle condizioni. Ma il variare del loro gioco è fatto con uno scopo ben preciso in mente. Non vedrai mai un ottimo giocatore chiamare con A-A preflop tanto per cambiare. Solo perché fai qualcosa che gli avversari non si aspettavano, non significa che sia una bella giocata”.

“Restiamo sull’esempio di A-A: anche se puoi ingannare qualche avversario facendogli credere che non limperesti mai preflop con gli Asssi, non recupererai mai il valore che avresti ottenuto semplicemente rilanciando o 3-bettando. Intrappolare un avversario con una mano come A-A non può essere parte di una strategia a tutto campo basata sulle frequenze di rilancio e 3-bet. Semplicemente, non è profittevole sul lungo periodo. Farai sempre più soldi rilanciando con A-A”.

In conclusione, Doug Polk spiega: “Mixare il tuo gioco non significa essere tricky o giocare per deception; vuol dire semplicemente essere intelligente, adottando una strategia preflop molto misurata“.

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