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Doug Polk analizza il call da 1,6 milioni di Shurane Vijayaram nella mano finale dell’Aussie Millions

Il call di Shurane Vijayaram nell'ultima mano dell'Aussie Millions Main Event ha fatto molto discutere. Eccone una dettagliata analisi di Doug Polk.

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01/02/2017 12:15

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Shurane Vijayaram

Shurane Vijayaram

Quella dell’Aussie Millions Main Event 2017 non è stata semplicemente l’ultima mano di un grande torneo live: lo storytelling che c’era dietro – con il futuro vincitore che si apprestava a trasformare un satellite da 135$ in 1,6 milioni di dollari – e il suo particolare svolgimento l’hanno resa una delle mani più discusse degli ultimi tempi. Discussa a tal punto da entrare nel radar di Doug Polk, che non ha lesinato di farci un video appositamente per analizzarla.
Vediamo la mano, aggiungendo il commento di Doug (da oggi sono anche disponibili i sottotitoli in italiano di alcuni suoi video) per ogni strada.

Preflop

Su blinds 80k 160k, Ben Heath gioca con poco più di 5 milioni mentre Shurane Vijayaram ne ha oltre 16 e il bottone a disposizione.  Con 5 5 in mano rilancia a 350.000, ottenendo il call di Heath con k 8 . Nulla da segnalare fino a qui, neanche per Doug Polk.

Flop

Il flop è 6 9 7 , Heath fa check, Vijayaram punta 400.000 e l’altro chiama.

Polk: “Il flop consegna ad entrambi qualcosa. Ben ha K alta e bilaterale di scala, e Vijayaram una underpair ma anche un gutshot. Heath checka e Vijayaram decide di puntare 400k su un piatto da 700k, e già questo non mi fa impazzire. Se ricevi action qui sei in un brutto spot, se ti chiamano hanno quasi sicuramente una coppia e quindi saremmo indietro. Se checki dietro la tua mano non ha una giocabilità eccelsa, ma potrebbe andar bene su diversi sviluppi di board. Mi sarebbe piaciuto vedere un check-check, ma “as played” la bet ottiene comunque qualcosa, come far foldare un po’ delle equity ottenute sul flop e definisce meglio il range di oppo.

Perciò ora la palla passa a Heath, che con K8 può sia rilanciare che chiamare perchè entrambe le scelte sono ok. Hai un piccolo valore di showdown e l’opportunità di giocartela nelle street seguenti. Inoltre, se rilanci con tutti i draw di scala sul flop, finirai per bluffare davvero troppo. Ben decide di chiamare e andiamo al turn.”

Turn

Il turn è 3 . Heath fa ancora check, Vijayaram punta 500.000, Heath check-raisa a 1,39 milioni ottenendo il call.

Polk: “Il turn è un tre che apre un backdoor di colore. Heath decide di checkare e Vijayaram qui ha la l’imperdibile occasione di un check dietro: a questo punto, se betti sarebbe sostanzialmente sempre in bluff, perchè se il tuo avversario folda vuol dire che aveva qualcosa che tu avresti battuto, mentre se chiama sei sempre sempre dietro, tranne rare combo come Ax a cuori e A8. In generale, comunque, se ricevi action qui vuol dire sempre che hai la mano peggiore.

E poi decide di puntare un terzo di piatto e non mi piace per niente. Dal lato di Ben Heath, infatti, si apre una situazione interessante: potrebbe chiamare, perchè sta ricevendo le odds corrette per comprarsi il draw, o decidere di raisare come potrebbe fare con diverse mani che ha trappato sul flop. Qui non direbbe necessariamente che la sua mano è migliorata, perchè realisticamente l’unica combo che migliora qui è 45. Più che altro sta dicendo che aveva doppia coppia o scala sul flop e ora è il momento di far scattare la trappola e cercare di prendere valore. Quindi non mi dispiace usare una mano come K8 qui per mixarla con qualche altra mano forte sul turn. Ben rilancia a 1,3 milioni, di fatto preparandosi il terreno per lo shove al river. Mi piace la size e mi piace la linea.

Tornando a Vijayaram, qui ha una decisione estremamente difficile. I 5 sono una mano interessante perchè blockerano alcune scale, ma dall’altra parte blockerano anche delle mani con cui vorresti che il tuo avversario stesse bluffando, sebbene credo che la maggior parte delle mani che bluffano qui contengano un 8. Quando hai un prezzo così vantaggioso al turn devi chiamare sperando di chiudere scala, o che il tuo avversario molli. Perciò chiama e si va al river.”

Doug Polk

Doug Polk

River

Il river è una q e Ben Heath manda i resti per 3,2 milioni. Vijayaram ci pensa un sacco e poi dichiara il call.

Polk: “Il river è una donna off-suited e Ben decide di andare allin. E sapete una cosa? Mi piace! Se avesse una mano come Q8 avrebbe top pair e le uniche mani con cui potrebbe bluffare sono J8 e J10, perchè semplicemente non ci sono molte altre mani con cui farlo. Inoltre potrebbe avere mani che hanno hittato come Q8, QT, Q5 o avere una mano che ha trappato al flop e rilanciato sul turn. Quindi sta rappresentando un range credibile e mi piace la sua scelta. Ricorda: quando inizi a bluffare vorresti continuare a raccontare quella storia, non dovresti farlo sempre ma una buona parte delle volte, in modo da provare a vincere più piatti possibile.

La palla passa a Vijayaram che è di fronte a una situazione difficile con 55 e con il 5 a cuori che non è proprio una delle migliori carte da avere, perchè togli dal range del tuo avversario mani come K5 di cuori che potrebbe aver deciso di trasformare in bluff sul turn. Questa mano è un po’ pericolosa, è molto meglio avere 55 qui che 88, perchè l’8 è in tutti i più probabili bluff che vedremo. Anche un 10, ad esempio J10, è una mano plausibile per bluffare, ma allo stesso tempo 55 ha un vantagio: il tuo avversario ha doppia coppia/overpair, oppure sta bluffando. In questo 55 è simile a un 6, un 7 o un 9. Infatti tutte queste mani giocano più o meno allo stesso modo, perchè o l’avversario ha una coppia superiore o sta bluffando.

Non consiglierei di fare call qui perchè hai troppe mani migliori che il tuo avversario potrebbe avere: molti 9, scale, doppie, set, overpair. Potrebbe avere senso chiamare se hai una lettura particolare sul tuo avversario, ma in generale lo sconsiglio. In queste situazioni, al di là di quello che poi succede, provate a pensare alla decisione migliore per il vostro range, non vi lambiccate su ciò che accade in una situazione specifica.
Non potete guardare al poker come “wow se chiama qui è Dio” o “se folda verrà bluffato”. Prendete le decisioni corrette basandovi sui vostri range, non sul singolo esito di una mano.”

Ecco il video integrale della mano con i commenti di Jason Somerville (streaming originale) e di Doug Polk.

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