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Altra Strategia

Il valore della deception per principianti e skillati

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21/10/2012 08:01

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Ogni giocatore ha il suo particolare stile, e probabilmente in giro non ce ne sono due che agiscano esattamente allo stesso modo. La maniera di porsi al tavolo è il risultato di una combinazione di diversi aspetti, tra i quali l’implementazione della teoria dei giochi, l’esecuzione di particolari mosse e il predominio di alcune tendenze strategiche.

Quando un neofita si avvicina al poker, lo svantaggio rispetto ai “veterani” si palesa molto spesso da un punto di vista strettamente tecnico. Tuttavia, lo stesso non si può dire per quanto riguarda il fattore imprevedibilità. Il giocatore alle prime armi può infatti mettere in grosse difficoltà quelli più skillati proprio a causa di una deception involontaria data dalla poca logica nelle sue azioni.

Se da un lato, infatti, l’avversario sensato può avere una solida conoscenza delle dinamiche di gioco e della posizione al tavolo, il principiante può tranquillamente non aver sviluppato simili abilità, con il risultato che spesso le sue decisioni saranno basate esclusivamente sulle carte che ha in mano e sulla semplice intuizione.

Quest’atteggiamento può creare dei problemi durante lo svolgimente di un partita, perchè risulterà più difficile pianificare un bluff od una certa linea strategica contro un avversario che non sappiamo come reagirà in particolari situazioni. Inoltre, la loro percezione su cosa sia effettivamente il poker, e su cosa sia giusto o meno fare nei diversi spot, sarà soggetta ad un continuo cambiamento, visto che il gioco lo stanno affrontando da poco.

La caratteristica che è possibile imparare da loro è allora proprio quella di cui abbiamo parlato poc’anzi, la stessa che molti altri giocatori perdono per strada man mano che diventano più esperti: l’imprevedibilità. Quelli che sono facilmente inquadrabili sono infatti gli avversari che tutti vorrebbero al proprio tavolo. Se è possibile stabilire con buona approssimazione quali carte hanno in mano, essenzialmente il gioco diverrà più facile perchè ci sarà una variabile in meno da considerare.

Gli avversari che sono più da temere, invece, sono quelli capaci di cambiare marcia costantemente, mixando opportunamente le proprie azioni al fine di mettere in pratica una corretta deception. Fare una cosa del genere non è troppo difficile, ci vuole soltanto un po’ di concentrazione ed una continua messa a punto del gioco a seconda di come rispondano gli altri. Tenetelo presente, la prossima volta che vi troverete impegnati in una partita di poker.

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