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Altra Strategia

Perché open-limpare è di solito una cattiva idea (2° parte)

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29/03/2011 16:35

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Con la seconda ed ultima parte di oggi, concludiamo la traduzione dell’articolo del coach Tony Guerrera sull’open-limp pre-flop.

“Allo stesso tempo, i range di open-raise dovrebbero essere abbastanza tight in modo che quando venite callati non vi troviate nella situazione di dover giocare un gran numero di piatti con mani con cui avreste preferito non entrare in azione. Un attacco pre-flop del genere rende più facile l’obiettivo di indurre gli avversari a commettere errori da cui potete trarne profitto.

Di riflesso, dovrete rendere d’inferno la vita ai limper. Quando siete deep stack e non sui bui, dovreste rilanciare nei piatti limpati con un range leggermente più tight rispetto a quello che utilizzereste per open-raisare dalla stessa posizione (visto che non avete certezze di ottenere il fold da tutti i limper, non ha senso rilanciare tutta la parte di bluff del vostro open-raising range).

Quando siete deep stack ed in posizione sui bui, rilanciate per valore soltanto con le mani buone. Se vi trovate sullo small blind e soltanto un oppo è volontariamente entrato nel piatto, considerate l’idea di limpare con un range decente di mani speculative, con l’obiettivo di prendervi il piatto con una bet da half-pot su un flop con una buona bluffing texture (ad esempio su quei board che non sembrano aver hittato bene il range dell’open-limper.)

Se invece siete short-stack, dovreste pushare con un range studiato in accordo alle tendenze di open-limp dei vostri avversari. Se avete qualche tracking-software, includete nelle statistiche anche quella relativa al “limp first”. Se il valore di quest’ultima non è zero ma è piuttosto basso (intorno al 5%), shovate con gli Ax più alti, le coppi medio-forti e KQ suited perché esiste una discreta possibilità che il vostro push venga chiamato da pocket pair medio-basse. Se il valore di quella statistica è pari a più del 10% (e se il player in oggetto ha una percentuale decente di raise preflop) allora andate all-in con un range leggermente più tight rispetto a quello di open-shove non exploitabile per la vostra posizione e stack effettivo.

Infine, se vi trovate sul big blind e il piccolo buio completa, dovreste come minimo pushare con tutte le mani con le quali chiamereste un all-in.”

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