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Altra Strategia

Phil Hellmuth ed un po’ di fortuna al WPT Championship

Scritto da
29/05/2010 11:08

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Nikolay EvdakovNella sua rubrica “La mano della settimana”, questa volta Phil Hellmuth ci riporta indietro nel tempo fino al WPT Championship del Bellagio di Las Vegas,  nel quale il professionista americano terminò in settima posizione.

“Torniamo per un attimo al World Poker Tour Championship che si è svolto in aprile. Al Day 6, con soltanto 9 giocatori rimanenti e con blind 15.000/30.000 e ante di 3.000, ho aperto da utg di 80.000 con j j .

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Fino a quel punto avevo perso un po’ chips solo con le ante, ma un paio di mani prima di ricevere i due jack avevo deciso di cambiare il mio gioco. Avevo quindi open-raisato con 6-5 offsuit e tutti avevano passato, e lo stesso avevo fatto con A-J ottenendo lo medesima reazione da parte degli altri: un fold generale.

Con i due Jack era quindi la terza mano di fila con cui rilanciavo pre-flop, ed il professionista Nikolay Evdakov – che era seduto proprio dopo di me – ha 3-bettato fino a 200.000. Ho fatto call e sul flop sono scesi q 9 8 .  Evdakov è andato subito all-in, e a me restavano 345.000 chips. Dopo averci pensato un po’ ho deciso di andare a vedere, e lui mi ha girato k k . A quel punto ero sfavorito 3 a 1, ed avevo bisogno di un altro Jack per un set oppure un 10 per chiudere una scala e vincere il piatto. Sul turn è arrivato un a , mentre sul river è sceso un fantastico j .

Analisi della mano
La mia puntata pre-flop da 80.000 chips non era troppo distante da quella standard di 3 volte il Big Blind. Certo, avrei potuto fare anche di più, tipo tra i 90.000 ed i 120.000, così da soddisfare quelli che insistono nell’affermare che l’apertura minima dovrebbe essere 3BB (90.000 in questo caso).

Faccio notare una cosa: su internet l’open-raise standard è di solito leggermente inferiore, circa 2,5x. I giocatori di poker online non paiono voler difendere troppo vigorosamente i bui rispetto a quanto succede nelle partite live. Tuttavia sembra che la cosa sia giustificata dal fatto che il raise più piccolo vince tanto spesso quanto lo standard 3x.

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Perchè allora rischiare più soldi del necessario per rubare i bui quando ci sono buone probabilità che tutti gli altri foldino oppure che quanlcuno faccia un re-raise forzandovi a passare la mano? La 3-bet da 120.000 di Evdakov mi era sembrata molto invitante. Al posto suo avrei fatto di più, comunque: forse 160.000 per proteggere la mia mano.

Il mio call pre-flop ci stava, anche se in qualche modo avevo intuito che l’altro potesse avere A-A o K-K. Tuttavia mi sono lasciato influenzare dal pensiero che avessi rilanciato tre volte di fila. Nessuno mostra troppa forza raisando in ogni piatto, quindi la mia immagine in quel momento poteva essere weak e suscettibile di giocate come quella di Evdakov anche con mani tipo 10-10, 9-9 o A-K.

Ho fatto un buon check sul flop. Qualcuno potrebbe dire che avrei dovuto pushare direttamente, se infatti sono pronto a chiamarne uno avversario perchè allora non andare subito all-in? Perchè fare check e dare una carta gratis al mio avversario? Beh, volevo dare a Evdakov la possibilità di bluffarmi per tutte le sue chips, nel caso avesse proprio una delle mani che vi ho elencato prima. Il suo all-in è stato comunque standard.

Quanto al mio call, lui aveva mostrato molta forza. Sicuramente avrei fatto bene a foldare risparmiando le mie restanti 342.000 chips, ma ho fatto call perchè davvero credevo che avesse A-K o una middle-pair. E ricordate anche che, nel caso mi fossi sbagliato, avevo sempre il progetto di scala per vincere il piatto.

Phil Hellmuth

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