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Strategia MTT: la posizione al tavolo

Scritto da
03/06/2010 08:08

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Riprendiamo la guida del professionista americano Tony “Bond18” Dunst per il secondo appuntamento con i concetti di gioco più importanti per vincere nei multi-table tournament di No Limit Texas Hold’em. Questa volta parliamo di posizione al tavolo e del gioco dai bui.

“Uno degli errori che mi capita di rilevare più spesso riguarda la poca comprensione del concetto di posizione. E’ una cosa che ritrovo praticamente in tutti gli MTT ed ammetto che fino a poco tempo fa anch’io non ero ferratissimo in materia. Anzi, ora ho forse cambiato così tanto il mio approccio da essere diventato perfino troppo tight da out of position.

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Comunque, personalmente ritengo che le ragioni per cui un sacco di player (me compreso) non comprendano appieno quanto sia importante la posizione siano essenzialmente due: la prima è che una buona parte dei giocatori di MTT è abbastanza scarsa nel post-flop e non sa come sfruttare il vantaggio di posizione, e poi spesso gli stack sono troppo corti da consentire di avvantaggiarsi su più street con un call da OOP.

Alcune cose da sapere sul call da fuori posizione: innanzitutto sotto i 40 Big Blind ci sono davvero pochissime mani con cui andare a vedere un rilancio, salvo che siate sullo small blind. Da questa posizione, infatti, e con uno stack del genere, quasi ogni mano diventa una 3-bet o fold, anche se c’è qualche spot dove il call è più appropriato. Per esempio: se un giocatore decente e aggressivo vi rilancia da hi-jackcut-off, oppure il raise viene dal bottone e voi avete uno stack sui 30BB, allora mani come K-Qs, K-Js, Q-Js e A-Jo vanno probabilmente bene per fare call, anche se personalmente lo faccio abbastanza di rado, soprattutto se dal Big Blind c’è qualcuno che può squeezare. Oppure, se un buon giocare rilancia da early/middle position e avete qualcosa come A-Q allora il call va bene. Inoltre qualche volta potete anche flat-callare con A-A da SB contro un raise da parte di un avversario che non sa che il vostro calling range è così tight.

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Ma in realtà è dalla posizione di Big Blind che le persone commettono più errori, perchè può sembrare che andare a vedere il flop costi di meno. Un buon range per callare da BB contro un raise da late è K-10/K-J/K-Q, Q-10/Q-J, J-10, A-J/A-10, 10-9 suited e forse qualche buon A-x dello stesso seme. Contro un rilancio da early, il mio range si restringe drasticamente a tipo A-Q, A-Js, K-Q, Q-Js, sempre tenendo conto di chi effettua il raise e dei nostri stack. A volte callo più loose, mentre in altre situazioni rimango più tight.

Quando si tratta di giocare in posizione, invece, credo che alcuni giocatori diventino più loose di quanto in realtà pensino. Nel momento in cui entrano in gioco anche le ante, ed ogni volta che tutti foldano e io sono sul bottone, a meno che non sono certo che i blind possano shovare allora aprirò con tantissime mani. Per darvi un’idea, e considerando 30BB di stack per me e per i bui, il range che open-raiso è 2-2+/A-2o+/4-3s+/6-5o+, qualsiasi due carte dall’8 in su e 10-9s+. Se gli stack sono più o meno quelli, tutti foldano e mi ritrovo sul cut-off, allora posso aprire con un range simile, tralasciando magari qualcuno dei connectors offsuited, gli A-x non suited più bassi e anche 10-7s.

Quando rilanciate con un range wide come quello che vi ho appena esposto, i giocatori sui bui cominceranno a prendere delle contromisure, anche se spesso si limiteranno a chiamare maggiormente piuttosto che iniziare a 3-bettare. Prestate grande attenzione a coloro che sono invece capaci di effettuare un re-steal,  ma anche a quelli che flat-callano maggiormente e a coloro che si sono nittizzati. Contro gli avversari che non 3-bettano pre-flop, continuate semplicemente a rilanciare con tutto il vostro range, perchè fino a quando vi chiameranno da OOP sarete in grado di estrarre maggior valore dal post-flop.

Provate ad accompagnare a questo stile molto aggressivo anche una buona percentuale di continuation-bet sul flop, anche se ci sono delle texture che hittano così bene il range di cold call degli avversari che un check behind diventa sicuramente più conveniente. Tenete presente che da BB spesso chiamano con mani che contengono carte dal 9 all’Asso.

Quindi, facciamo l’esempio che il flop sia Q-10-8 e abbiate rilanciato di 55 dal cut-off. Su flop del genere l’avversario avrà beccato qualcosa un sacco di volte, tale da rendere un call od un raise alla vostra continuation bet una cosa molto probabile, per cui checkare dietro diventa ottimale. Le texture di cui dovrete preoccuparvi maggiormente sono del tipo: Q-J-x, Q-10-x, 10-9-8, J-9-8, K-J-9, J-10-x, 10-9-x ed altre dello stesso genere.”

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