Gioco legale e responsabile

Altra Strategia

Vanessa Selbst, Dan Shak ed un errore da principianti

Scritto da
22/08/2014 17:30

8.343


In un torneo, quando si gioca nella fase di bolla, il gioco assume aspetti particolari di cui i professionisti sono ben consapevoli, mentre chi è un giocatore meno esperto può esserne all’oscuro di certe dinamiche, commettendo errori enormi senza neppure accorgersene.

Questa mano giocata al Super High Roller della PokerStars Caribbean Adventure – i protagonisti sono Vanessa Selbst e Dan Shak – ne è un chiaro esempio. Siamo in bolla piena, e così ci sono tre giocatori al tavolo con meno di dieci big blinds. Il prossimo giocatore eliminato tornerà insomma a casa a mani vuote, ed in un torneo da 100.000 $ di buy-in non è davvero una bella prospettiva.

I bui sono a quota 30.000/60.000 ante 10.000, ed Antonio Esfandiari decide di aprire il gioco a 120.000 da middle position con a 3 , con Vanessa Selbst che chiama dal piccolo buio con a j , e Dan Shak che sul grande buio fa altrettanto con 10 9 .

Notate subito la scelta della giocatrice statunitense: in condizioni normali avrebbe probabilmente preso in seria considerazione l’idea di una 3-bet preflop, ma proprio perché in bolla preferisce controllare le dimensioni del piatto, nonostante sappia che questo significherà giocare un probabile piatto 3-way fuori posizione su entrambi gli avversari.

Il flop è 10 6 j , e Vanessa decide di puntare 165.000 fiches, per valore ma verosimilmente anche per protection, visto che il flop è molto drawy e la sua top pair è quindi vulnerabile: il rischio è che entrambi i suoi avversari possano checkare nel caso lo faccia anche lei, assicurandosi in questo modo una carta “gratis”.

Chi invece non sembra avere molto chiara la situazione è proprio Dan Shak, che alla faccia del pot control e della bolla piazza un rilancio da 400.000 fiches, con Esfandiari che si affretta a foldare e Vanessa che invece chiama. Il turn è il 6 , ed è qui che il regular statunitense fa una scelta davvero poco comprensibile.

Dopo il check di Vanessa decide infatti di andare all-in, sulla carta più innocua del mazzo, visto che pareggiando il board non soltanto non completa alcun tipo di progetto, ma riduce ulteriormente il numero di made hand che possono spaventare Vanessa.

Quest’ultima sa che difficilmente il suo avversario potrebbe limitarsi al call preflop con una overpair, quindi si trova a perdere di fatto soltanto contro le combo di JT, che però sono blockerate visto che lei ha in mano un jack. Da notare, infatti, che non soltanto le combo di 66 e TT sono pochissime, ma che con quest’ultime non è affatto detto che Shak vada all-in, visto che potrebbe preferire checkare dietro non temendo le fiori e immaginando che invece la Selbst potrebbe foldare di fronte ad un all-in.

Vanessa non a caso, piuttosto perplessa, riflette appena alcuni secondi e poi chiama, dovendo mettere con top pair top kicker per una pot sized bet. Shak si trova così a rischio eliminazione in piena bolla, con un sacco di giocatori short al tavolo che non credono ai propri occhi per il possibile, incredibile regalo che gli sta facendo. In termini di ICM, insomma, un vero disastro.

Il river però lo salva, visto che si materializza il 10, uno degli 11 out che gli evitano un bagno di sangue e che regalano davvero una brutta seccatura alla Selbst, come voi stessi potete verificare…

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento