Gioco legale e responsabile

Business

Il presente e futuro del Betting Exchange in Italia dopo le sospensioni di Betfair: chi è stato colpito dal ban (10 domande)

E' arrivato il giorno della verità per Betting Exchange italiano con la sospensione di alcuni account comunicati (venerdì scorso) da Betfair in una lettera ad un elenco mirato di traders, per via della Tassa Salva Sport.

Scritto da
18/01/2021 19:15

1.755


Iniziamo dalla notizia fresca di giornata: Betfair ha presentato un ricorso in Consiglio di Stato per impugnare l’ordinanza del TAR Lazio che aveva deciso, a dicembre, di non sospendere la tassa dello 0,5%, detta anche Tassa Salva Sport, che ha mandato in tilt le piattaforme del Betting Exchange, essendo un prelievo calcolato sui volumi di gioco.

Il ricorso – dalle ultime indiscrezioni – è stato però respinto dal Consiglio di Stato che ha ribadito quanto deciso in primo grado.

Venerdì – come vi abbiamo raccontato – ad alcuni traders è arrivata una mail da parte di Betfair che si è vista costretta a sospendere le operazioni Exchange da lunedì 18 gennaio, oggi.

I ban temporanei di Betfair: 10 risposte per fare chiarezza

Ci sono arrivate decine di domande degli utenti: proviamo a sintetizzare quelle più importanti con le nostre risposte.

1) Le sospensioni degli account per quanto riguarda l’Exchange riguarda tutti gli utenti?

No, assolutamente no. Ho letto titoli di alcuni blog e portali di informazione online molto fuorvianti. Sembrava quasi che l’exchange fosse stato sospeso in Italia. Non è assolutamente così, riguarda solo una nicchia ristretta(ma importante) di traders.

2) Quanti scommettitori-traders sono stati colpiti da questo provvedimento di Betfair?

E’ difficile rispondere con precisione. Secondo alcuni opinion leader e sondaggi, sono circa il 10% quelli “bannati” tra gli utenti attivi. Ne parleremo in settimana con chi ha promosso questi sondaggi.

3) Perché Betfair ha dovuto sospendere alcuni utenti?

Betfair è stata costretta e questi ban sono temporanei, in attesa di conoscere l’esito del ricorso di primo grado al TAR Lazio. Fatta questa premessa, la nuova tassa viene applicata sui volumi di gioco, sulla raccolta e, secondo una direttiva dei Monopoli, gli scommettitori dovevano essere i soggetti passivi chiamati a pagare a fine trimestre.

4) Betfair chi ha bloccato in generale? Qual è il profilo medio dell’utente bannato in Exchange?

Difficile generalizzare ma abbiamo notizie di giocatori raggiunti dalla mail di Betfair che sono trader puri. Si tratta di players high roller che facevano trading prematch puro sulle quote o scalping in-play, con decine e decine di operazioni per ogni partita e mercato. Seguendo quindi la logica della tassa. Ci sono però anche delle eccezioni.

5) Chi si salva da questi ban di Betfair?

Betfair non ha reso pubblico i criteri che ha seguito per sfoltire il field e ridurre al minimo i “danni” della tassa ma se viene seguita una logica tecnica e la natura del prelievo, è logico che verranno colpiti (come abbiamo detto poc’anzi) i giocatori che spostano parecchi volumi per ottenere un margine (positivo o negativo) relativamente molto più basso. Si salvano – a logica – chi opera in modo quasi tradizionale.

6) Qual è l’utente che non ha e non avrà impatto sulla nuova tassa?

Gli scommettitori tradizionali che frequentano l’exchange per le quote più alte o per fare operazioni limitate di copertura. Per esempio chi scommette facendo una bet in back (punta) ed una in lay (banca) per la copertura, o viceversa.

Alla fine chi usa la piattaforma di exchange, comportandosi però come uno scommettitore tradizionale, sarà “tassato” (o avrà incidenza sulla tassa) come su qualsiasi altro bookmaker.

Sono i traders e gli scalper ad alzare in modo rilevante i volumi e rendere questa tassa sproporzionata rispetto ai profitti dei concessionari.

7) La liquidità non rischia di diminuire in un mercato chiuso come quello italiano?

E’ uno dei pericoli principali per l’exchange italiano ma non c’erano molte altre alternative. A seguito della circolare dei Monopoli, se Betfair non interveniva con dei ban provvisori, alcuni scommettitori sarebbero stati chiamati a pagare un conto salatissimo ogni 3 mesi.

Per capire l’incidenza sulla  liquidità, monitoreremo da oggi i volumi sul .it per capire se c’è stata una contrazione rilevante.

8) Quali saranno le conseguenze “politiche” a seguito di questa nuova politica di Betfair?

Se vi sarà una contrazione forte della raccolta, per forza di cose, assisteremo ad un crollo del gettito fiscale della tassa Salva Sport. Il Governo non ha voluto rimediare a questo palese errore tecnico e il fisco rischia di pagarne le conseguenze. I fondi per finanziare il progetto Salva Sport potrebbero ridursi, visto che Betfair contribuiva in modo rilevante a questa tassa.

9) Quali saranno invece le conseguenze ed i rischi per gli utenti e il concessionario?

Il rischio è che questi giocatori high rollers si spostino all’estero, in particolare i professionisti, o che vengano assorbiti in piattaforme non autorizzate che però operano in modo indisturbato in Italia, senza che le autorità tenute a vigilare facciano qualcosa di concreto per contrastarle.

Ci sono piattaforme che operano senza alcuna licenza e rappresentano un rischio grave ai fondi e ai dati sensibili degli utenti.

10) Quali saranno i prossimi sviluppi della vicenda dal punto di vista giudiziale?

Il Tar si è pronunciato con un’ordinanza che non ha ritenuto vi siano gli estremi della sospensione della tassa, tesi confermata anche dal Consiglio di Stato. La prossima tappa di questa via crucis sarà l’udienza prevista ad aprile al Tar Lazio per la discussione nel merito, ma la sensazione è che alla fine tutto si risolverà (come sempre) dinanzi alla Corte di Giustizia Europea. La storia del gioco pubblico italiano è ricca di episodi simili, finiti tutti a favore dei ricorrenti che hanno subito, molto spesso, dei pregiudizi e discriminazioni nel nostro paese come è nel caso di Betair e Betflag che stanno pagando oltre il 100% dei loro profitti. La storia insegna.