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Caribbean Stud Poker: regole e strategie

Alla scoperta del Caribbean Stud Poker, noto nei casinò come poker caraibico, molto popolare prima dell'avvento del texas hold'em.

Scritto da
25/12/2020 17:03

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Prima dell’avvento del Texas Hold’em nei casinò italiani, la variante di poker giocabile al tavolo verde era prevalentemente il “Caribbean Stud Poker” (da molti conosciuto anche come “Poker Caraibico” ).

Dai contorni  simili al Poker all’italiana, Caribbean Stud deve il suo nome dal momento che la diffusione iniziale è coincisa con i casinò delle crociere, che anni fa facevano largo uso di questa tipologia di gioco.

La particolarità principale del Caribbean Stud è quella che – a differenza ad esempio dell’hold’em o del poker all’italiana – ogni giocatore gioca contro il banco (e non contro gli altri giocatori).

Un’altra tra le peculiarità che lo contraddistinguono è che ogni giocatore, volendo, può concorrere ad un jackpot progressivo che il banco corrisponde nel caso si conseguano punteggi particolarmente alti.

Andiamo a conoscere le regole del Caribbean Stud Poker.

Quali sono le regole del Caribbean Stud Poker?

Questo gioco, che si disputa nei casinò fisici o nelle frequenti sale online, necessita dell’utilizzo di un mazzo di 52 carte francesi.

Il gioco inizia quando il giocatore viene invitato a posizionare un gettone in una posizione particolare , detta Ante: è la puntata utile a segnalare la volontà di voler partecipare al prossimo colpo, ed è obbligatoria per entrare nel colpo.

Il giocatore che desidera concorrere al già citato Jackpot progressivo può versare (in modo facoltativo) una puntata supplementare in un altro punto del tavolo da gioco. Tale puntata è sempre di molto minore rispetto all’ante.

Una volta effettuate le puntate, il croupier distribuisce in senso orario cinque carte coperte ad ogni  giocatore, per poi posizionare altre cinque carte avanti a sé: quelle saranno le carte del banco. Di queste cinque carte, una viene scoperta, di modo che i giocatori la possano vedere.

A questo punto i giocatori potranno raccogliere le carte ricevute, per poi i quali devono decidere se continuare o abbandonare il gioco, sulla base delle combinazioni pokeristiche in proprio possesso.

Nel caso in cui il giocatore abbia un punteggio soddisfacente, può decidere di continuare effettuando una puntata obbligatoriamente doppia rispetto all’ Ante puntata inizialmente.
In alternativa, è possibile lasciare il colpo, perdendo l’ ante scommessa in precedenza.

Quando tutti i giocatori hanno deciso se puntare o lasciare, il croupier scoprirà le sue quattro carte rimanenti. A quel punto vi potranno essere due scenari:

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  • Il banco non ha alcun punto, dal momento che le sue cinque carte non formano alcun punto pokeristico. Niente coppie, niente tris, scale, colori, o altro, ne un Asso e un Re insieme.  In questo caso, si dice che in gergo il banco “non qualifica”, così  le carte dei giocatori restano coperte (salvo non abbiano una mano da jackpot) e il banco paga ai giocatori il doppio dell’ante. La puntata torna al giocatore.
  • Il banco ha un punto pokeristico, quindi, in gergo, “si qualifica”. Verranno quindi poste allo show down le carte dei giocatori per vedere chi fra loro e il banco avrà il punto più alto. Se il banco avrà ottenuto un punto più alto del giocatore, questi perde ante e puntata. Se il banco possederà lo stesso identico punto, si verificherà una situazione di pareggio e il giocatore riprenderà ante e puntata; se sarò il giocatore ad aver ottenuto  un punto maggiore, questi riceverà come pagamento il doppio dell’ante, nonché un pagamento proporzionale alla grandezza del punto realizzato.

 

Quali sono i punti del Caribbean Poker? E quali i pagamenti?

I punteggi che il giocatore può conseguire sono gli stessi del poker tradizionale, con la particolarità che come detto più alto risulta il punto ottenuto, maggiore è il pagamento da parte del banco in caso di mano vittoriosa.

Di seguito, lo specchietto con punteggi e proporzione di pagamento:

Scala Reale 100 a 1
Scala Colore 50 a 1
Poker 20 a 1
Full 7 a 1
Colore 5 a 1
Scala 4 a 1
Tris 3 a 1
Doppia Coppia 2 a 1
Coppia 1 a 1

 

Come funziona il Jackpot nel Caribbean Poker?

Abbiamo detto che ogni giocatore può facoltativamente partecipare, prima dell’inizio di ogni singola mano, a concorrere per un jackpot progressivo, facendo una piccola puntata prima  che il banco distribuisca le carte. Tale puntata è utile a creare un montepremi comune, che sale ininterrottamente finché qualcuno dei giocatori non sigla un punteggio pari a “colore” o superiore.

Per vincere una parte del jackpot il giocatore deve ottenere un punteggio pari almeno a colore e deve battere la mano qualificata del dealer. Se tali condizioni vengono rispettate, il giocatore riceve una fetta del jackpot progressivo.

I pagamenti del Jackpot progressivo variano da casinò a casinò, ma generalmente il rapporto è quello sotto indicato:

Punteggio  ottenuto Pagamento progressivo
Scala reale 100% del jackpot
Scala colore 10% del jackpot
Poker Dai 100€ ai 500€
Full Dai 75€ ai 250€
Colore Dai 50€ ai 100€

Quali sono le strategie per il Caribbean Stud Poker?

Vi sono alcune linee guida che definiscono una sorta di strategia ottimale per il poker caraibico: ovvero, non che utilizzandole si vinca sicuramente, ma che in questo modo aumentino le probabilità – nel lungo periodo – di trarre profitto.

Su tutte, gli esperti raccomandano di puntare sempre una chip per concorrere al jackpot progressivo, che pur essendo difficilissimo da vincere anche solo in parte, toglie al banco una % di vantaggio. Poi, dal momento che risulta impossibile sapere se il banco si qualificherà (cioè se otterrà almeno un Asso e Kappa), molti giocatori esperti sostengono che nel lungo periodo il giocatore dovrebbe puntare anche una mano contenente soltanto Asso e Kappa oltre ad una figura.