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Casinò: che fine fanno le chip quando “scadono” e devono essere sostituite?

Forse non sapevate che le chip utilizzate nei casino non sono eterne e che, anzi, hanno addirittura una sorta di data di scadenza. Si tratta di una norma entrata in vigore nel 1987 nello stato del Nevada, per prevenire frodi e casi di cheating.

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24/02/2020 14:00

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Una delle cose più interessanti del mondo dei casinò è quell’alone di mistero che avvolge, ancora oggi, una parte di questa industria. Se ci pensate, sono davvero tante le domande a cui in pochi sanno dare una risposta. Una di queste è: che fine fanno le chip dei tavoli da gioco, quando occorre cambiarle?

Sì, perché forse non lo sapevate, ma anche le chip dei casinò hanno una sorta di data di scadenza. Proprio così: anche questi strumenti, che i giocatori di tutto il mondo maneggiano ogni volta che siedono a un tavolo, in qualche modo “invecchiano”.

 

Chip

Le chip usate al tavolo da gioco non sono immortali!

 

Perché scadono le chip?

Può sembrare assurdo, ma anche le fiches – per dirla alla francese – scadono, esattamente come un cartone del latte o una bustina di affettato. Hanno a tutti gli effetti una data di scadenza, che viene stabilita diversi mesi prima dell’immissione sul mercato.

Una volta passata questa data di scadenza, le chip perdono il loro valore e diventano obsolete. Questo significa che i frequentatori dei casinò non possono più continuare a utilizzarle, né a cambiare il loro valore in denaro reale.

La ragione “legale” che ha portato a introdurre il concetto di scadenza per le chip si deve allo stato del Nevada. Questa norma, nota come Regulation 12, fu introdotta nel mondo del gaming nell’ormai lontano 1987: la regola stabiliva che le chip diventassero proprietà dei casinò, che avrebbero dovuto distruggerle una volta scadute.

Una misura pensata per prevenire frodi e cheating, dato che prima del 1987 ne capitavano di tutti i colori, tra tentativi di truffa – riusciti o falliti che fossero. La Regulation 12 servì anche a prevenire che le chip contraffatte venissero introdotte nei casinò, un’altra pratica piuttosto comune oltre trent’anni fa.

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Dove finiscono i gettoni obsoleti?

Per disfarsi delle chip non più utilizzabili, i casinò devono trovare un’azienda di smaltimento approvata con cui collaborare. A volte si tratta della stessa compagnia che ha creato i gettoni, ma non è infrequente che le sale da gioco si rivolgano a enti terzi.

I gettoni vengono distrutti da un tamburo automatico, che le trasforma in polvere. Negli Stati Uniti d’America, ad assistere al processo di dismissione deve esserci sempre un membro del Gaming Control Board dello Stato.

Per poter inserire nelle sale da gioco un nuovo set di chip, i casinò devono inviare una richiesta al suddetto Control Board, contenente la descrizione di come verranno distrutte le vecchie e naturalmente tutte le caratteristiche (design, peso, colore, grafica, eccetera) delle nuove.

E se ho delle fiches scadute?

Negli Stati Uniti d’American, quando un giocatore si reca alla cassa per convertire le chip in denaro, gli addetti devono chiedergli di esibire un documento che testimoni come quei gettoni siano stati ottenuti durante le attività di gioco.

Se una persona non è in grado di dimostrare l’origine delle fiches, il personale può rifiutarsi di cambiarle.

A seconda della legge in vigore nello Stato, un casinò può rifiutarsi di cambiare i gettoni qualora “sappia o ragionevolmente creda” che questi non siano stati ottenuti tramite il gioco ai tavoli.

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