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Casinò: gambler scommette su internet oltre $78 milioni in un anno in New Jersey!

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12/09/2016 15:30

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La maggior parte delle revenues dell’industria dei casinò online dipende – secondo diverse ricerche di mercato – dai clienti high rollers. Il New Jersey non si sottrae a questa statistica: nel 2015, è emerso che un giocatore ha scommesso ben 78,76 milioni di dollari nell’anno solare 2015. Una cifra pazzesca. In realtà non si conoscono le presunte perdite effettive dell’uomo, la spesa.

A riverarlo è lo studio curato da Rutgers University che ha analizzato il mercato del Garden State, dove sono autorizzati solo i classici giochi da casinò più il poker, non il betting (anche se esiste un progetto di legge).

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La gran maggioranza dei players high rollers però hanno scommesso solo ai tavoli di blackjack, roulette, video poker, slot machines e craps. I casinò insomma fanno la parte del leone nella classifica dei gamblers con i più alti volumi.

Sappiamo benissimo che proprio questi games sono noti per il riciclo continuo delle giocate (si scommette denaro già vinto), si viene così a creare un effetto che gonfia in modo sproporzionato i volumi rispetto alla spesa effettiva (le perdite) che sostengono gli scommettitori.

Non a caso le vincite per i 5 operatori autorizzate sono state pari a 150 milioni di dollari, rispetto ad un turnover totale di oltre 3 miliardi di dollari. Se calcoliamo le spese sostenute per il marketing, gli stipendi, le licenze e le strutture alla fine i profitti sono molto più bassi per l’industria. Non a caso, il New Jersey è in trattativa con la Gran Bretagna per condividere la liquidità nell’online.

Dei 3 miliardi di dollari puntati, oltre la metà è stato macinato solo dal 10% dei gamblers (tutti high rollers naturalmente).

Il Garden State, in tutti i casi, rappresenta il 90% delle revenues dei mercati regolamentati a stelle e strisce (il restante 10% è condiviso da Nevada e Delaware).

In New Jersey solo il 5% ha giocato esclusivamente online, mentre il 19,2% ha giocato sia su internet che in una delle otto sale autorizzate ad Atlantic City (ad ottobre però saranno 7 perché chiuderà il Trump Taj Mahal), una delle città degli Stati Uniti con il più alto tasso di disoccupazione.

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Tra le centinaia di migliaia di account registrati, solo il 28% è real money, cioè riguarda giocatori che scommettono soldi. Il 78% sono uomini e il 69% ha un solo conto gioco.

I top 10% (circa 3.000) dei giocatori più spendenti rappresenta il 53% dei volumi totali. Il 70% dei big spender non ha mai giocato a poker nel 2015.

Di quei 3.000 facoltosi clienti, la media è di 500.000$ dollari scommessi a testa nell’anno solare.

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