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I quattro cavalieri dell’apocalisse nel blackjack: gli uomini che cambiarono la strategia ai tavoli

Senza i quattro cavalieri dell'Apocalisse il gioco del Blackjack non sarebbe lo stesso. A metà degli anni 50, quattro soldati, ma con lauree pesanti sulle spalle, ebbero la più grande intuizione del secolo scorso sulle strategie da adottare al tavolo da gioco. Tecniche ed analisi che ancora oggi sono adottate dai più grandi giocatori di blackjack. 

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10/10/2020 17:00

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Dal poker al Blackjack

La storia del Blackjack avrà sempre un prima e un dopo dei quattro cavalieri dell’apocalisse. Questo termine verrà coniato soltanto mezzo secolo dopo, per indicare i quattro uomini che hanno cambiato il blackjack. Ma senza di loro, molte delle tecniche che conosciamo oggi non sarebbero attuabili ai tavoli. Siamo nel 1953 e Roger Baldwin , un soldato dell’esercito americano con un master in matematica alla Columbia University , di stanza ad Aberdeen Proving Ground , sta giocando a poker in caserma. Un classico nelle ore di riposo.

All’improvviso un altro giocatore mostra il gioco del Blackjack a Baldwin e quest’ultimo rimane incuriosito dalla regola che impone al banco di  stare con 17 e chiedere carta con 16. Il soldato capisce subito di essere attratto da questa regola e dal Blackjack in generale, tanto da intraprendere un progetto durante le sue ore di riposo per scoprire la strategia di gioco ottimale sulla base delle carte del giocatore e del banco, nonché le regole che dettano il gioco del banco.

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Baldwin chiede l’aiuto di Wilbert Cantey , un sergente della struttura, che aveva lasciato il seminario a causa della passione per il biliardo e per le carte, conseguendo anche un master in matematica. I due decidono di avvalersi dell’aiuto di altri due soldati: Herbert Maisel , che in seguito divenne professore alla Georgetown University , e James McDermott , che aveva un master alla Columbia University. Insomma, non proprio degli sprovveduti.

Lo studio e le “macchine addizionali”

Per il loro progetto, i quattro uomini dell’esercito hanno utilizzato solo le calcolatrici da tavolo disponibili presso la base militare, che all’epoca erano chiamate “macchine addizionali“. Il risultato del loro lavoro fu presentato in uno studio analitico sul Journal of the American Statistical Association , nel settembre 1956 e successivamente in un libro intitolato Playing Blackjack to Win che fu pubblicato nel 1957.

Il libro, con una prefazione scritta dalla star del quiz televisivo Charles Van Doren , conteneva un grafico strategico estraibile con sezioni su Draw or Stand, Doubling Down e Splitting Pairs. Il libro includeva, in un capitolo intitolato “Usare le carte esposte per migliorare le tue possibilità“, il primo valido sistema di conteggio delle carte mai pubblicato. In quattro anni di duro lavoro, tra esercitazioni militari e ore di riposo, il poker di soldati mise in campo uno studio straordinario sul blackjack e che non ha precedenti.

Come spesso accade, la loro intuizione venne inizialmente criticata da molti. Era considerata poco sicura e allo stesso tempo non molto redditizia. Bisogna attendere il 1962, quando il noto professore al MIT e giocatore professionista Edward O. Thorp testa la loro strategia sui computer IBM dell’università. Per la prima volta tutti i dati raccolti dai quattro uomini finiscono in un cervellone elettronico e avranno la loro meritata consacrazione.

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I Casinò vanno in difficoltà

Edward O. Thorp capisce per primo che siamo davanti ad un’opera geniale e allo stesso tempo rivoluzionaria. Grazie alle strategie dei “Quattro Cavalieri dell’apocalisse” inizia a distruggere i tavoli da Blackjack di mezza america. Le stesse strategie saranno adottate dalla famosa squadra del MIT 30 anni dopo. Per i casinò sembra l’inizio della fine. Perché le perdite sono continue e massicce, soprattutto dopo l’uscita del libro di Thorp che riporta alla luce le strategie dei 4 ex soldati.

Sono tantissimi coloro che leggono il libro e poi si presentano ai tavoli da blackjack pronti a far saltare il banco. La pubblicazione e la successiva notorietà del libro è stata la causa all’epoca del cambiamento di alcune regole da parte dei casinò e delle condizioni di come veniva offerto il Blackjack. Per esempio, hanno smesso di distribuire Blackjack a mazzo singolo fino all’ultima carta. Dopo che i giocatori hanno iniziato a lamentarsi, la maggior parte dei casinò è tornata alle regole e condizioni precedenti.

I riconoscimenti ai quattro ex soldati

Se il 1962 è l’anno in cui molti si ricredono sulle teorie nel blackjack dei quattro uomini dell’apocalisse, grazie al libro di Edward O. Thorp, nel 1965 arriva il primo riconoscimento vero e proprio per il lavoro svolto. Ci pensa il Dr. Allan N. Wilson che scrive la prima guida per i gamblers e si ispira quasi totalmente alle loro teorie.

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Il 2008 è l’anno in cui i quattro uomini vengono inseriti nella Blackjack Hall of Fame. Fa quasi specie che sia servito mezzo secolo per arrivare a questa sorta di incoronazione. Ma come sempre, il tempo è galantuomo. Probabilmente su di loro è pesato all’epoca la mancanza di pubblicità e dei mezzi di comunicazione di massa a cui siamo abituati oggi. Non solo, ma i quattro cavalieri, una volta concluso il percorso di soldati si sono “separati” e ognuno di essi ha intrapreso la carriera di professori universitari.

Lo stesso giorno dell’ingresso nella Blackjack Hall of Fame, Stanford Wong ex componente della squadra del MIT ha commentato:

Thorp non sarebbe mai arrivato senza il lavoro di questi “ragazzi”. Se Thorp non fosse mai arrivato, so che nessuno di noi sarebbe qui. Non so quanti milioni di dollari hanno le persone presenti oggi in questa stanza  grazie al lavoro che hanno fatto questi cavalieri. Quando ho letto per la prima volta l’articolo del 1957, sul Journal of the American Statistical Association con un’accurata strategia di base, non riuscivo a capire come avessero ottenuto questo risultato utilizzando calcolatrici da tavolo. Sembrava semplicemente impossibile”. 

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