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I tre ban più clamorosi di sempre, nella storia dei casinò di Las Vegas

Las Vegas ha il suo incredibile fascino: fra le mille luci e i casinò, fra il rumore delle slot e quello dei 40 milioni di turisti che annualmente la visitano, è una città che conserva infinite storie. Dunque, se da una parte fa un certo effetto vederla svuotata a causa della quarantena, dall'altra è il momento ideale per tirare fuori tre dei più clamorosi ban nei casinò di Las Vegas. Perché anche i Ban fanno parte della storia di Sin City. 

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08/04/2020 16:11

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I due famosi proverbi della Città

Se siete stati o avrete modo di andare almeno una volta nella vostra vita a Las Vegas, ricordatevi di questi due proverbi. Il primo lo abbiamo imparato tutti guardando il mitico film “Una Notte da Leoni“. Nella famosa pellicola i protagonisti affermano: “Quello che succede a Las Vegas, resta a Las Vegas“. E in parte è vero, visto che vizi di ogni tipo si possono ben celare in questa città, considerata da tutti la città del Peccato. E’ altrettanto vero però che alcuni fatti escono alla luce.

Soprattutto quando si tratta di comportamenti ben sopra le righe e che mettono in qualche modo a rischio l’incolumità degli altri. Per questo motivo Las Vegas conserva anche un secondo proverbio: “Per alcune persone gestirsi a Las Vegas è impossibile“. E osservando le tre storie che vi stiamo per raccontare, troviamo grandi verità in questa frase. Per questo motivo, leggete bene e soprattutto cercate di non imitarli se un giorno sarete a Las Vegas.

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1 – Ken Strauss, il lanciatore di scarpe alle WSOP 2019

Chi ci segue durante il periodo delle World Series of Poker si ricorderà di questo curioso, quanto increscioso episodio, successo lo scorso anno al Rio di Las Vegas. E’ in corso il main event delle WSOP 2019, quando tale Ken Strauss durante un allin si alza in piedi. Prima getta una scarpa sul tavolo e poi non contento si abbassa i pantaloni. Il risultato non può che essere l’immediata espulsione dall’evento e poi dal casinò.

Ken Strauss

L’uomo inizialmente sembra sotto gli effetti dell’alcool, ma in un secondo momento si scoprirà affetto da diverse patologie a livello psicologico. Insomma una persona con notevoli disturbi. Poteva finire peggio? Poteva fare cose più eclatanti e pericolose? Non lo sappiamo, ma pur minacciando gli uomini della sicurezza, Strauss una volta fuori dal casinò è stato bannato a vita da tutte le sale da gioco di proprietà della Caesars Entertainment: non solo a Las Vegas, ma in tutto il territorio a stelle e strisce. Un ban inevitabile.

2 – Il comico sbronzo che lascia recensioni d’odio

Il secondo caso eclatante di Ban riguarda un noto comico americano come Doug Stanhope. La cornice, neanche a farlo apposta, è quella del Rio di Las Vegas, ma in un momento diverso da quello delle WSOP. Il noto comico dopo aver inghiottito una quantità non decifrata di alcolici ha creato il caos nell’hotel. Schiamazzi, oggetti spaccati, la stanza trasformata in un porcile e molto altro ancora. Insomma un comportamento che è valso l’espulsione dal Rio. Ad onor di cronaca va detto che non si tratta né del primo e né dell’ultimo VIP che si lascia andare in questo modo a Las Vegas.

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Non una giustificazione certo, ma da quelle parti sono abituati alle bizze dei Vips. Il ban però si è manifestato in un secondo momento, quando lo stesso Doug ha pensato bene di rilasciare su Twitter una pesante recensione contro il Rio e cambiando i fatti della storia. In pratica ha provato a passare da vittima, affermando che dalla direzione dell’Hotel si erano inventati tutto e così ha pensato bene di rilasciare una recensione non veritiera.

Dalla direzione della Caesars Entertainment hanno messo tutto in mano agli avvocati: chiedendo una smentita del diretto interessato, la rimozione della recensione dalla rete e infine il Ban a vita da tutti i casinò americani della società. Non solo, ma nel frattempo molti dei followers del comico hanno preso posizione contro lo stesso Doug Stanhope e la sua popolarità è scemata in maniera netta al di la dell’Atlantico.

3 – La folle corsa di Jennifer Stitt

E veniamo a qualcosa che poteva rivelarsi molto grave a Las Vegas e solo per puro caso non è scappato il morto. Protagonista la particolare Jennifer Stitt. Lo scorso Halloween la donna ha raggiunto il Cannery Casinò. Mentre stava giocando alla roulette, la donna ha pensato bene di iniziare ad insultare il personale che lavora nel casinò. In pochi secondi gli uomini della sicurezza l’hanno raggiunta e portata fuori dal casinò stesso. Non contenta, la Stitt ha deciso di prendersi la sua personale vendetta.

Nel parcheggio ha recuperato il suo Camper e una volta messo in moto si è diretta a tutta velocità verso la porta di ingresso del Casinò. Il risultato è stato quello di schiantarsi contro la porta principale. Fortunatamente non vi erano persone in quel momento davanti al casinò, tranne uno degli inservienti esterni della casa da gioco. L’uomo ha riportato delle ferite, ma alla fine se l’è cavata con 40 giorni di ospedale. Ferite non mortali anche per la donna che ha avuto la faccia tosta di negare la volontarietà del gesto, affermando di aver perso il controllo del suo camper in maniera accidentale.

La sua tesi è stata smontata sia dalle telecamere esterne e sia da testimoni che hanno visto la scena. Una delle guardie delle sicurezza ha affermato: “Viaggiava così forte che solo per puro caso il suo camper non ha del tutto sfondato l’ingresso. Fosse riuscita a passare avrebbe terminato la corsa sui tavoli da gioco“. La donna una volta dimessa dall’ospedale è stata fermata con l’accusa di tentato omicidio. Nei prossimi mesi il processo metterà la parola fine a questa storia. Intanto l’inevitabile Ban è già arrivato dal Cannery Casinò.

Le storie che vi abbiamo raccontato non devono mai essere fonte di ispirazione per emularle. Oltre al ban dai casinò, c’è l’aspetto penale delle leggi americane e in qualche caso il carcere. Dunque limitatevi a leggere e non a ripetere certe gesta. 

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