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Casinò, i falsi miti: alla roulette dopo una serie di 5 rossi consecutivi cosa succede? Le probabilità

Cinque rossi di fila alla roulette possono, in un casinò di Las Vegas, fomentare le scommesse più spregiudicate. E’ la stessa cosa che succede in Italia con i numeri nel lotto ritardatari.

In realtà le palline girano sempre in modo del tutto casuale e imprevedibile. Purtroppo però esiste una prassi tra i giocatori d’azzardo molto pericolosa: quella di inseguire i numeri ritardatari o andare contro la serie più frequente alla ruota.

Oggi sfateremo questi falsi miti, queste leggende molto pericolose per i giocatori più inesperti.

A ogni colpo alla roulette o estrazione al lotto non esiste memoria storica!

Dopo una serie di cinque rossi di fila, le probabilità di uscita del rosso o del nero rimangono le stesse del giro precedente. Non esiste alcun tipo di memoria storica nella rulla.

Se non vi fidate di noi, ascoltate bene le parole dell’espero: Anthony F. Lucas, professore di casinò management all’Università di Las Vegas ed ex analista delle operazioni dell’industria dei giochi. Ha studiato la gestione del banco per i casinò più importanti della capitale mondiale occidentale del gambling.

E se al sesto tiro, dopo cinque rossi di fila, esce realmente il nero cosa succede? “Il nostro cervello viene condizionato da questo evento”.

Si viene a creare “una credenza, un equivoco.. E’ un misunderstanding comune, pensare che le medie calcolate sul lungo termine in un processo casuale, devono per forza correggersi nel breve termine”.

In realtà le odds rimangono immutate per ogni singolo tiro. Le percentuali tendono a essere corrette sono su campione di milioni di tiri.

La psicologia: perché si creano questi falsi miti nella nostra testa

Ma se un giocatore d’azzardo vede uscire al sesto tiro il nero, dopo cinque rossi, il rischio che rimanga condizionato è alto da questo evento.

Il cervello umano si è evoluto grazie all’osservazione attenta di modelli che lo circondano nel mondo.

Quando esistono questi schemi, questa capacità di vederli e percepirli ci aiuta ad andare avanti. Avere la capacità di notare un animale predatore tra i cespugli, ha aiutato i nostri antenati a sopravvivere.

Tuttavia, in situazioni in cui non esistono questi schemi, anzi vi sono dei finiti schemi come nei casinò, questa capacità non ci porta all’evoluzione ma bensì all’opposto, alla rovina se non siamo bravi e responsabili nella gestione del bankroll.

Tradotto in parole più semplici: il nostro cervello riesce a individuare spesso modelli e schemi comportamentali che sono utili per noi, ma questa nostra capacità – a volte – ci porta fuori strada quando di fronte abbiamo finti schemi.

Il professor Lucas spiega chiaramente che “una serie alla roulette è un evento normale all’interno di qualsiasi processo casuale”.

La leggenda pericolosa dei numeri del lotto ritardatari

Come è un processo casuale l’estrazione nel lotto delle palline: pensiamo ai numeri ritardatari e le false credenze sulle probabilità di estrazione dei singoli numeri durante un processo casuale (il sorteggio).

In Italia questo falso mito era oltretutto alimentato dalla comunicazione dei media generalisti che davano grande risalto ai ritardatari, soprattutto sulla ruota di Napoli, durante i telegiornali.

Negli anni ’80 e ’90 era quasi un fatto di costume, popolare. I giornalisti, in modo inconsapevole, creavano un focus su questi lunghi ritardi e per molti giocatori d’azzardo insospettabili era facile crearsi una convinzione errata nella propria mente per giocare.

Purtroppo i presupposti sono errati nelle dinamiche dei numeri ritardatari.

A ogni estrazione andata male, in molti gamblers si auto-alimentava l’equivoco che sarebbero aumentate le possibilità di vincita la settimana successiva su quel singolo numero. Così hanno perso cifre considerevoli. Un vero dramma sociale.

Parliamo al passato ma purtroppo il problema è sempre attuale: molte persone continuano a auto-convincersi che prima o poi quel numero sarà estratto e lo inseguono con improbabili schemi progressivi (addirittura qualcuno al raddoppio) di puntata senza avere oltretutto un bankroll adeguato.

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I falsi miti della roulette nei casinò di Las Vegas

Ritornando a Las Vegas, il professor Lucas racconta una bella storiella a casino.org.

“Il mio amico d’infanzia Ray, una volta credeva di avere un sistema per vincere alla roulette”.
Il metodo si basava proprio sui ritardi e sulle serie. “Mi accompagnava nei casinò di Las Vegas e teneva sotto controllo tutti i tavoli della roulette. Ogni volta che Ray notava una serie di 5/6 giri consecutivi sul rosso o sul nero, scommetteva sull’altro colore. All’inizio il suo sistema sembrava funzionare davvero. Dopo sessioni di due o tre ore si allontanava dalle casse co 500$/600$ in tasca. Ray si vantava con me”.

In realtà, Lucas sostiene che nel suo amico si auto-generava questa consapevolezza basata però su schemi che non esistevano.

“Quello che il tipico giocatore d’azzardo non sembra mai capire, o non vuole capire, è che i risultati di variabili indipendenti e distribuite in modo identico nella roulette, spesso presentano grandi serie di numeri rossi o neri. Tutto ciò è normale e non è richiesta un’auto-correzione immediata”.

I gamblers possono intervenire solo nel breve termine, quando tutto può succedere

Questi squilibri a breve termine si dissipano sempre a lungo termine, ha spiegato Lucas, in modo che i risultati rosso-nero si verifichino allo stesso modo. Alla fine dopo milioni di lanci le medie corrispondono alle probabilità.

Ma nel breve termine, che è l’unico arco temporale in cui i gamblers possono giocare e intervenire, tutto può succedere.

“È un mito comune”, ha detto Lucas.

I casinò giocano su questi equivoci e falsi miti, anzi fanno di tutto per alimentarli, attraverso dei tabelloni elettronici nelle sale che informano i gamblers sui risultati dei singoli lanci e delle serie. “I tabelloni cercano di assecondare questa mentalità. Anche molti manager di casinò credono in queste cose. Ci sono alcuni molto capaci ma la maggior parte tende a pensare più come ai giocatori d’azzardo che a manager”.

E l’amico Ray? “Diverse volte l’ho notato con la faccia rossa che caminava per i casinò come un animale in gabbia. Ovviamente aveva perso un sacco di soldi, perdite che mi ha raccontato solo molti anni dopo”.

“Ho scoperto che raddoppiava ogni perdita! Faceva parte del suo metodo (una sorta di sistema di scommesse Maringale)”. Il modo migliore per andare broke nel più breve tempo possibile.

A Ray la lezione è costata $5.000 e finalmente ha capito che l’unico sistema che funziona a Las Vegas è quello che il banco ha un leggero house-edge nel lungo termine rispetto ai giocatori comuni.

“Il mio amico è fortunato, per lui le cose sarebbero potute andare molto peggio…”

Fate attenzione, non innamoratevi di falsi sistemi vincenti, le palline gireranno sempre in modo casuale e per questa ragione scommettete in modo responsabile.

COMPARAZIONE GIOCHI
Editor in Chief Assopoker. Giornalista e consulente nel settore dei giochi da più di due decenni, dal 2010 lavora per Assopoker, la sua seconda famiglia. Ama il texas hold'em e il trading sportivo. Ha "sprecato" gli ultimi 20 anni della sua vita nello studio dei sistemi regolatori e fiscali delle scommesse e del gioco online/live in tutto il Mondo.