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Angelo D’Avino (Pokermagia): “negli Spin devi concentrarti in ogni singola mano. Punto sulla qualità”

La storia di Angelo Davino, uno dei nuovi grinder selezionati da Pokermagia Spin che ci racconta la sua esperienza ai tavoli in questi mesi.

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16/05/2017 13:30

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Tra i numerosi ragazzi selezionati da PokerMagia Spin, senza dubbio uno dei grinder che in questi mesi si è messo in evidenza è stato Angelo D’Avino, per la determinazione l’impegno dimostrato. E’ di Pomigliano, in provincia di Napoli, ha 23 anni ed è noto online con il nick S0ulCrasher.

La sua esperienza è interessante perché Angelo ha deciso di mettersi in gioco partendo quasi da zero negli Spin and Go: “a gennaio ho fatto un test con una delle referenti di Pokermagia, Alessandra. Ho giocato 400 spin da €1 ed il mio bilancio è stato di 120 chips di attivo. Ho poi fatto un colloquio con Carlo Mandrake ed ho avuto subito sensazioni positive nei confronti della grande famiglia di Magia. Ho seguito tutte le lezioni e devo dire che mi hanno aiutato molto nel migliorare”.

Angelo Davino

Quando hai iniziato a giocare a poker?

5 anni fa, ma lo facevo in maniera amatoriale e mai con un approccio serio e sistematico.

A che livelli stai giocando ora?

Sono arrivato a giocare gli Spin da €10 su iPoker.

Quando sono usciti gli Spin sul mercato, pensavi mai di poterli grindare un giorno?

Sinceramente no. Si leggeva sui forum che non fossero battibili e che la rake fosse alta. Invece è un gioco estremamente tecnico, non a caso è difficile poter giocare su più tavoli. Devi concentrarti al meglio in ogni singolo spot.

Quindi che idea ti sei fatto dei Sit Lotteria con montepremi variabile?

In realtà sono battibili ed anche con un buon roi. Come detto è sempre un gioco tecnico ed impegnativo.

Come ci si approccia agli Hyper Turbo? Quanto è importante ragionare per range?

Con il passare del tempo assimili range ben definiti per le varie situazioni, anche per ogni tipo di giocatore occasionale. Inoltre giochi molto in heads-up. Questo gioco ti consente di migliorare sotto tanti aspetti.

Che tipo di piano stai seguendo?

Considerando che gli Spin sono per me un gioco molto tecnico e che richiedono concentrazione, preferisco giocare con un solo tavolo aperto. Faccio inoltre molta analisi post sessione e seguo tante lezioni. Cerco di concentrarmi più sulla qualità del gioco che sul denaro.

Quanto tempo dedichi all’action e quanto allo studio?

La mia precedenza è alle lezioni. Il tempo investito nello studio è il doppio rispetto a quello dedicato al grinding.

Secondo te perché serve studiare così tanto?

A beneficiarne è anche il mind set. Se mi sento preparato, sono più tranquillo. Inoltre le lezioni mi aiutano molto a ragionare durante l’azione ed ai tavoli sono più concentrato ed attivo mentalmente.

Con il team di Pokermagia come ti trovi?

Devo essere onesto, c’è un bellissimo clima. C’è molto confronto, discutiamo e analizziamo molte situazioni di gioco e questo ci aiuta a crescere.

Hai già battuto il livello da €5?

Si. Ero tranquillo con la preparazione che avevo ricevuto dai coach di Pokermagia. Ho avuto anche la fortuna di vincere lo Spin da €1000 che ho giocato in maniera molto rilassata perché ero consapevole del lavoro fatto. Poi è logico che ci vuole anche la spinta giusta da parte della dea bendata in certe occasioni. Ma devo dire che questo mese è andato molto bene.

I tuoi obiettivi futuri?

A giugno dovrei grindare su Stars ma il mio target è quello di scalare più livelli possibili: battere i €25 ed arrivare a giocare ai €50 con le lezioni dei nostri coach e del team.

Con il responsabile di PokerMagia Spin come ti trovi? Simone Ruggeri che tipo di coach è?

Ho seguito tante sue lezioni e mi sono trovato benissimo, sono veramente interessanti. Si vede che ha una grandissima esperienza e preparazione degne d un top player e la cosa importante è che riesce a trasmettere tante cose. Questo vuol dire migliorare ad ogni seduta con lui: ti dà una visione di insieme del tavolo che non è da tutti. E’ un piacere seguire i suoi insegnamenti di GTO.

Con quali coach lavori?

Ci sono tanti coach bravi che mi supportano come Fabrizio e Francesco, così come lo stesso Simone e Massimiliano.

Da quando sei con Pokermagia Spin, cosa è cambiato in te?

E’ cambiata la visione del poker e l’approccio al gioco che è più tecnico e mentale. La cassa non la guardo mai e questo mi consente di giocare lo Spin con moltiplicatore più alto, nella massima tranquillità. Non c’è ossessione per il denaro ed anche all’interno del team non c’è competizione, ma tanta collaborazione. Discutiamo molto con i ragazzi degli aspetti tecnici e questo aspetto mi aiuta a crescere molto.
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