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Intervista ad Andrea “sea888” Marinotto: “Spin, format più interessante”

Andrea "sea88" Marinotto è uno dei giocatori che meglio si sono approcciati ad una specialità come gli Spin. Non ci credete? Leggete qui la sua scalata ai limiti più alti

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25/02/2021 16:30

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Andrea sea888 Marinotto

Andrea sea888 Marinotto

Intervista ad Andrea “sea888” Marinotto

Siamo andati a fare qualche domanda ad Andrea “sea88” Marinotto, uno dei giocatori di Pokermagia che ha letteralmente bruciato le tappe grazie alla sua ascesa dai micro fino ai 50.

Ecco cosa ci ha risposto.

Ciao, Andrea e grazie per le tue risposte. Facci conoscere qualcosa di te, per presentarti ai lettori del nostro portale. 

“Buongiorno a tutti , mi chiamo Andrea o meglio “sea888” nel mondo pokeristico , ho 32 anni, sono di Sanremo e da ormai qualche anno ho unito le mie due passioni, il poker e lo sci e ne ho fatto i miei lavori.

Purtroppo, per colpa della pandemia, mi sono trovato a dover rinunciare allo sci e ora mi dedico al poker a tempo pieno, segnatamente al gioco e allo studio e i risultati sono arrivati”.

“sea888” dal poker allo sci e viceversa

Riesci a trovare delle similitudini tra la tua vecchia attività di maestro di sci e quella di giocatore di poker? C’è la stessa competitività ad esempio?

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“Il mondo del poker e dello sci sono per alcuni aspetti simili, sicuramente a livello competitivo non manca l’agonismo, il voler superare se stessi e il perfezionarsi ogni giorno, cosi come nel poker dove ogni giorno si cerca di migliorarsi e riuscire a battere l’avversario. 

Nel poker la competività è più forte visto che sin dal primo giorno si vuole vincere, mentre lo sci spesso è visto come hobby e solamente più avanti può venire fuori il discorso lavorativo e/o professionistico. 

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Inoltre nel poker si può partire anche non avendo un budget iniziale, mentre nello sci si ha una forte barriera all’entrata di natura economica. La cosa positiva è che sia nello sci che nel poker, ho trovato persone che posso definire amici da ormai parecchi anni .”

E quelle tra dealer e giocatore? Che tipo di insegnamenti hai messo da parte quando davi carte, che ti sono serviti quando hai cominciato a giocare seriamente?

“Io ho fatto il dealer per poco tempo, ho capito subito che mi sarebbe piaciuto essere al centro dell’azione. 

Sicuramente fare il dealer aiuta a capire il gioco, ma soprattutto i primi anni ho visto un field decisamente facile, diciamo che ho visto una opportunità legata ad un hobby e ne ho approfittato. 

Fare il dealer ti mette di fronte ad una realtà dove si possono capire aspetti che mentre giochi non puoi vedere. 

Sicuramente oggi il livello si è alzato, ma nei tornei live low stakes il field è ancora morbido e ci possono essere ancora buone opportunità per chi volesse iniziare .”

MTT e Spin&Go, le differenze

Il cambiamento sostanziale tre le tue due “ere” fa capo al fatto che prima giocavi MTT e poi ti sei approcciato agli Spins. Pensi che ci siano delle differenze importanti tra le due specialità, oppure hai trovato dei punti in comune?

“Le due ere sono totalmente diverse : quando giocavo MTT era nel periodo del pieno boom del poker e bastava sedersi per fare soldi, ora senza studio non si può vincere. 

Per fortuna gli occasionali esistono ancora, ed è giusto che la gente possa vedere il poker come uno svago, un divertimento, ma senza impegno e studio non si può pensare di farne un lavoro. 

Oggi trovo gli spin il format più interessante perchè si può vincere un buon moltiplicatore in poco tempo, mentre un MTT ti può dare grande soddisfazione ma ti porta via un’intera notte se non due e sono molto più varianziosi.”

Come sei arrivato a chiudere il tuo accordo con PokerMagia e soprattutto per quale motivo? Sentivi la necessità di approfondire il tuo gioco?

“Sono entrato in Pokermagia in un periodo dove avevo smesso da un paio di anni con il poker perché il margine era sempre inferiore e non sapevo come migliorare il mio gioco. 

Ho trovato un banner di pokermagia su Assopoker dove diceva che si cercavano poker player da stakare e coachare e allora ho iniziato la mia scalata agli spin partendo dall’Academy e devo dire che ad oggi i risultati si sono visti.”

Quali sono i traguardi che pensi ti abbiano soddisfatto maggiormente, quelli da “One Shot” o il tuo costante e progressivo miglioramento?

“Il mio traguardo più grande è essere arrivato a giocare ABI 50, penso che sia il livello minimo per considerarlo un lavoro a tutti gli effetti, quindi più che un discorso monetario, ad oggi quello che mi rende più felice è aver migliorato il mio gioco, nella speranza che prima o poi mi capiti il moltiplicatore della vita.”

“sea888” tra pre e post pandemia

In questo particolare momento che ci porta a stare inchiodati a casa, che tipo di differenze hai trovato tra i field pre e post pandemia?

“Da pre a post pandemia ho scalato dai 10 ai 50, quindi il field è sicuramente diverso.

Inoltre il fatto stesso di essere a casa in maniera forzata ha portato qualche occasionale in più soprattutto nei livelli intermedi e questo lo si è notato soprattutto nel marzo 2020 quando i giocatori occasionali erano decisamente di più.”

Tu che hai fatto il salto di qualità anche grazie ad una scuola di coaching come PM, quanto pensi possa essere importante per la maturazione di un giocatore?

“Per migliorarsi lo studio è fondamentale e Pokermagia sicuramente mette a disposizione sia materiale didattico che coach preparati, se uno viene animato dal sacro fuoco e dalla voglia di imparare,  Pokermagia ti aiuta a fare il salto di qualità per diventare un player vincente. 

È proprio grazie a Pokermagia che in due anni sono passato dai 2 euro a giocare i 50.”