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Brunson difende Lederer e Ferguson: “Bitar ha sbagliato!”

Scritto da
23/02/2012 07:51

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doyle-brunsonDopo mesi di invettive contro i vertici di Full Tit Poker, ultimo in ordine di tempo lo sfogo di Daniel Negreanu, trovare una voce che si schieri a difesa di Lederer e compagni è sicuramente inusuale: a farlo non è uno qualunque, ma la leggenda del poker Doyle Brunson.

Texas Dolly, dalle pagine del suo blog, prende le parti di Howard Lederer, suo amico di vecchia data, addossando le colpe del crollo a Ray Bitar: “Non ha messo al corrente della situazione i suoi soci ed ha pensato che potesse risolvere la situazione autonomamente, fino a quando tutti si sono dovuti confrontare con il black friday“.

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Brunson non si limita ad accusare Bitar, ma apertamente prende le difese non solo di Lederer, ma anche di Ferguson: “Loro sono nell’occhio del ciclone, ma non credo abbiano grandi responsabilità. Ferguson è stato poco accorto nel fidarsi di Bitar, suo amico da tempo”.

Conosco Howard Lederer da anni e sono stato in contatto con lui negli ultimi mesi e non ho motivo di non credergli quando afferma che era all’oscuro dei problemi finanziari di Full Tilt”. Strano che Doyle affermi ciò visto che Lederer era uno dei quattro membri del Consiglio di Amministrazione; dato confermato anche nell’atto d’accusa dei procuratori di New York.

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In conclusione Doyle si esprime sulla possibilità di escludere le persone potenzialmente coinvolte nello scandalo dal mondo del poker, come suggerito da alcuni pro tra cui lo stesso Daniel Negreanu: “Non credo ci sia motivo di impedirgli di occuparsi nuovamente di poker. Non so esattamente dove inizino e dove finiscano le loro responsabilità, ma so che avranno sempre la mia amicizia”.

L’accorata difesa di Brunson non ha convinto minimamente Kid Poker, che su Twitter ha prontamente comunicato il suo pensiero allo stesso Doyle: “Il tuo amico Howard conosceva perfettamente la situazione finanziaria di Full Tilt, ed il suo è stato un comportamento disonesto ed imperdonabile”. Per completare il quadro, c’è anche da ricordare la singolare storia raccontata in estate da Todd Brunson, figlio di Doyle, sul rimborso avuto cash da Lederer.

A quasi un anno di distanza dal black friday, in attesa che la realtà dei fatti emerga anche grazie alle indagini giudiziarie, le polemiche e le prese di posizione non sembrano dunque destinate a placarsi.

a cura di darioz81