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Fedor Holz su come diventare giocatori migliori: “Non sempre il più talentuoso è il più forte”

Scritto da
05/08/2019 13:30

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Quando uno dei giocatori di poker più rispettati nella community internazionale dà consigli su come migliorarsi al tavolo, ogni appassionato di Texas Hold’em dovrebbe ascoltare (o leggere, in questo caso) attentamente. E se è vero che, da sempre, sono ben pochi i professionisti che parlano approfonditamente di strategia, non è detto che i migliori consigli che un poker pro possa dare siano per forza di natura “tecnica“.

D’altronde, il poker è un gioco nel quale non sempre il giocatore più talentuoso è anche il più forte. Come succede anche in molti sport, per primeggiare è necessario avere sia delle abilità strettamente legate al gioco in sé, sia un mindset di ferro.

Fedor Holz ha entrambe le cose e non è quindi un caso che sia riconosciuto come uno dei più forti giocatori di poker di sempre (al di là delle vincite). Nel corso di una collaborazione commerciale con Skrill dello scorso anno, il reg tedesco ha parlato proprio di questo dualismo, spiegando che la disciplina e altri fattori di tipo “mentale” contano allo stesso modo di quelli pratici come il talento o lo studio.

No Limit Gaming Fedor Holz

Fedor Holz

Capire il poker: a volte si vince, a volte si perde

Il poker è un gioco dove vinci e perdi ogni singolo giorno“, spiega Holz rivolgendosi evidentemente a un pubblico alle prime armi. “Io credo fortemente che generare questa consapevolezza sia una delle cose più sottovalutate. Le persone non si impegnano abbastanza per capire a fondo questo aspetto del gioco. Non accettano che a poker si perde anche, inevitabilmente“.

Il messaggio di Holz è molto maturo: diffidate da chi descrive il poker come un gioco dove si vince e basta, perché sta mentendo. Come ogni gioco, a volte si vince e a volte si perde, l’importante è giocare per divertirsi ma responsabilmente. Accettare questa situazione, è fondamentale per diventare un poker player migliore.

“Inevitabilmente, ci sono giornate in cui runnerai bene e altre in cui runnerai male. Devi essere preparato per questo. Io ho perso centinaia di migliaia di mani. La chiave è vincere più spesso di quanto perdi”.

L’impostazione mentale del tedesco è racchiusa in queste parole: “Molti giocatori pensano solo alle carte, io cerco di concentrarmi sul quadro generale“.

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L’importanza del network secondo Fedor Holz

Holz ha poi dato alcuni consigli ai giocatori alle prime armi. Come detto, niente di tecnico ma tante perle preziose sul mindset. E non poteva mancare il discorso immancabile sull’importanza di avere il giusto network, discorso che ha già fatto più volte.

“Il mio consiglio per chi ha appena iniziato a giocare a poker? Provate a circondarvi di persone che hanno una mentalità simile alla vostra, magari persone che stanno facendo quello che state facendo tu. Possibilmente giocatori di poker un po’ più forti di voi. In questo modo potrete confrontarvi ogni giorno e aiutarvi a crescere a vicenda“.

Ma avere degli amici che condividono i tuoi stessi obiettivi nel poker non è solo una questione di migliorare come giocatore. È anche una questione di gioco responsabile.

“L’importanza di avere degli amici che giocano a poker è che ti aiutano a mantenere sempre la disciplina e a non giocare oltre i tuoi limiti“, spiega Holz, prima di lanciare un monito che Assopoker condivide al 100%: “Davvero, non giocate mai per cifre superiori a quelle che vi permette il vostro bankroll. Ponetevi sempre dei limiti, perché la disciplina è tutto: puoi essere un giocatore di poker straordinario, ma se non hai disciplina al tavolo e lontano dal tavolo non ce la farai mai“.

“Prendersi una pausa è fondamentale a volte”

L’ultima riflessione di “CrownUpGuy” riguarda invece l’importanza di prendersi una pausa dal poker di tanto in tanto. Un altro saggio consiglio da parte di un ragazzo giovane ma con la testa sulle spalle. Un ottimo esempio nel mondo del poker, spesso associato a stereotipi e pregiudizi superati.

“Molti giocatori commettono l’errore di non prendersi mai una pausa dal poker. Per me è fondamentale e lo consiglio a chiunque: ti permette di rinfrescare la tua mente, pensare a qualcosa di completamente differente. In questo modo puoi tornare a giocare con molta più passione”.

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