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FIFA 16: il danese Al-Bacha è il campione del mondo, per lui un assegno da 20.000$

La FIFA Interactive World Cup che si è svolta in questi giorni a New York ha rappresentato un enorme passo avanti per il videogioco sul calcio FIFA. Quest’anno, infatti, il torneo che ha visto protagonisti i migliori giocatori di FIFA al mondo ha ricevuto una copertura mediatica mai vista nelle undici edizioni precedenti, e alla fase finale tenutasi ieri all’Apollo Theatre di New York erano presenti anche campioni del calcio internazionale come David Villa e Frank Lampard. Non è un caso che entrambi militino nella Major League Soccer: la lega americana ha infatti puntato fortissimo sulla collaborazione con il videogioco di EA Sports per crescere in termini di popolarità. Sia FIFA che l’MLS hanno raggiunto nuovi picchi in termini di apprezzamento negli ultimi anni, e il motivo del loro successo è da attribuire anche alla loro partership.

Quest’anno EA Sports ha deciso di investire moltissimo sulla FIFA Interactive World Cup, ricevendo una risposta a dir poco entusiasta da parte degli utenti: alle qualificazioni online hanno infatti partecipato 2.3 milioni di giocatori. Un numero sbalorditivo, che si è ridotto a 32 per quanto riguarda la fase finale che si è giocata dal vivo a New York. Tra i 32 finalisti non c’erano italiani, ma giocatori provenienti da Sudan, Burkina Faso, Svezia, USA, Germania, Inghilterra, Brasile, Arabia Saudita, Danimarca e Australia. In finale sono arrivati un inglese e un danese e il modo drammatico in cui si è risolto il match decisivo per il titolo di campione ha contribuito fortemente a rendere unica questa edizione della Coppa del Mondo di FIFA.

La finalissima tra l’inglese Sean Allen (che aveva scelto il Brasile) e il danese Mohamed Al-Bacha (ha giocato l’intero torneo con la Francia) si è svolta su due incontri correlati tra loro secondo il meccanismo di andata/ritorno. Come se fosse una competizione UEFA, i due gamer si sono quindi sfidati consapevoli della regola dei goal in trasferta, ma non è stato questo l’unico aspetto singolare del confronto: per evitare di favorire un giocatore piuttosto che un altro, una partita si è giocata su Playstation 4 e una su Xbox One. Allen aveva la possibilità di scegliere su che console giocare il primo match e ha deciso per la PS4, della quale, a suo dire, non aveva mai nemmeno preso in mano il joystick.

Nel primo match il gamer britannico ha strappato un ottimo 2-2 in trasferta. Il ritorno, giocatosi su Xbox, sembrava una formalità per Allen, soprattutto quando all’80° minuto era in vantaggio per 3-1. A quel punto, però, Mohamed si è acceso e ha dato vita a una rimonta sensazionale: prima ha segnato la rete del 3-2 e poi, in pieno recupero, è riuscito a insaccare il decisivo 3-3, risultato che gli ha permesso di diventare campione del mondo di FIFA 16.

La gioia del danese è stata incontenibile: è saltato sulla sedia, si è lanciato sugli amici che facevano il tifo per lui e nella confusione del momento ha persino rotto gli occhiali. Un’emozione inimmaginabile per il 17enne, soprattutto se si pensa che in realtà non si era nemmeno qualificato alla fase finale ma era stato ripescato dopo la rinuncia di un altro player.

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Grazie alla nazionale francese (nella quale ha sempre dato fiducia a Hatem Ben Arfa), una straordinaria bravura difensiva (appena un goal subito prima delle due finali) e al coraggio dimostrato all’80° della finale di ritorno quando è passato a uno spregiudicato 4-2-4, Mohamed si è aggiudicato il titolo e un assegno da 20.000$. Come parte del premio, ha anche vinto un posto in prima fila per la cerimonia del Pallone d’Oro 2016.

La sua storia è un biglietto da visita perfetto per la crescita del calcio negli eSports, territorio finora dominato soprattutto dai videogames MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) come Dota 2, che lo scorso anno ha fatto registrare un montepremi record da 18.4 milioni di dollari. I numeri della FIFA Interactive World Cup sono ancora ben lontani da questi, ma l’edizione di quest’anno ha sicuramente fatto da apripista per una nuova fase nella storia dell’amatissimo simulatore di calcio.

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