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Ari Engel Re a Melbourne: centra il bis di ring all’Aussie Million e vince Mix-Max

Tre anni dopo, Ari Engel troneggia nuovamente all'Aussie Millions. Il "nomade" del poker live si conferma un cecchino infallibile e per la seconda volta in carriera vince un anello della competizione australe. Non avrà il valore del main event shippato nel 2016, ma il "AU$1.150 No Limit Mix-Max" è un torneo che ha il suo perché, considerando anche il field in gioco. 

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24/01/2019 10:33

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Il Nomade con il vizio della vittoria

Ari Engel è canadese. Almeno così dice il suo passaporto. Ma in realtà è un vero cittadino del mondo. Nel senso stretto della parola. Potrete trovarlo a giocare a Las Vegas e la settimana dopo, eccolo di scena in Asia, passando per Europa e Oceania. Insomma, ovunque ci sia un motivo valido per sedersi, Ari Engel c’è. E non sarà mai una semplice comparsa o uno spettatore non pagante. Lo dimostrano i 6 milioni di dollari vinti dal vivo in questi anni. EPT, WSOP, WPT, WSOP Circuit, Aussie Million e molto altro ancora. Ha lasciato il segno ovunque e ai quattro angoli del pianeta.

Ari Engel

Per la serie i soprannomi non si danno mai a caso. Se lo chiamano il “Nomade del Poker Live“, il motivo c’è. A tre anni di distanza Ari Engel lascia di nuovo il segno nella più importante kermesse australe. Nel 2016 si era preso le luci della ribalta, vincendo l’ambitissimo main event dell’Aussie Millions. Una sorta di consacrazione definitiva. 36 mesi dopo e in attesa che l’evento principale decolli, Engel si è gettato nella mischia del “AU$1.150 NLH Min-Max“. Ha vinto su un field di 284 giocatori. E che field, a giudicare dai nomi che hanno raggiunto le battute finali dell’evento#5.

Incontenibile in heads up

L’evento#5 quindi ha visto la partecipazione di 284 players, 35 dei quali hanno staccato il pass per il final day. Torneo particolare, che da 8 left in poi si trasforma in heads up fino all’assegnazione del ring. Nel final day, non rientrano fra i magnifici 8, i vari  Kenny Hallaert (32°), Dzmitry Urbanovich (31°), Marc Macdonnell (14°) e Aymon Hata (13°). Fra gli otto qualificati alla fase heads up c’è anche l’ultima donna in gara: Sarah Bilney sorteggiata per i quarti di finale vs Hwan Park.

Engel invece se la deve vedere con un cliente scomodissimo come Jack Salter. Per di più con molte meno chips del rivale. Infatti, ognuno si presenta al duello con lo stack che ha accumulato nella prima fase del torneo. Il canadese riparte da 147.000 gettoni, mentre il britannico ha 584.000 pezzi. Nonostante il notevole gap, Ari Engel mette in piedi la super rimonta e stende Salter, volando in semifinale. Intanto Charlton Hawes superava Friedrich Martin, imitato da Alex Lee vs Casey Kastle e da Park contro la quota rosa.

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In semifinale il futuro campione regolava proprio Hwan Park, mentre Hawes ha battuto Lee. Il duello finale per l’assegnazione del ring quindi, è tutto fra Ari Engel e il padrone di casa. La finale inizia a notte fonda e in molti credono che serva uno stop, per riprendere la battaglia il giorno successivo. Invece i due players optano per proseguire e dopo una lunga schermaglia Engel piazza il punto esclamativo e si assicura 51.768 dollari americani, dopo un deal con il runner up. Hawes si consola con 34.056$. Il canadese cala il bis di ring ed entra nella ristretta cerchia di giocatori che possono vantare almeno due successi all’Aussie Millions.

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