Gioco legale e responsabile

Live

Bluffare senza sapere di bluffare: Bryn Kenney costringe Matt Berkey a foldare la mano migliore

In una partita televisiva high stakes Bryn Kenney ha effettuato un rilancio al river che potrebbe essere stato un bluff inconsapevole su Matt Berkey

Scritto da
15/08/2018 10:30

1.507


Il bluff è un’arma imprescindibile nell’arsenale di qualsiasi giocatore di poker. Senza, non si può vincere sul lungo periodo e nel corso del tempo molti noti professionisti hanno incentrato proprio sul bluff il loro stile di gioco. E se è vero che bluffare significa sempre prendere in mano la situazione e giocare in modo attivo, in alcune rare occasioni può capitare di bluffare senza saperlo.

Succede quando si ha un punto abbastanza forte da rilanciare la puntata dell’avversario, senza essere consapevoli di avere in realtà una mano peggiore. E se l’avversario folda, il bluff va a segno pur sembrando una value bet, almeno a carte coperte.

Lo sa bene Bryn Kenney, che in una partita high stakes di Poker Night In America ha rilanciato una puntata al river di Matt Berkey con una scala in mano, costringendo involontariamente il suo avversario a foldare un colore. Ecco cosa è successo nello specifico.

Finalmente 888, la seconda Poker Room online a livello mondiale è arrivata in Italia. Registrati subito! Per te un Bonus immediato di 8 euro senza deposito e Freeroll giornalieri da 5000 euro.

Una mano anomala tra Berkey e Kenney

La partita aveva blinds di $200-$400. Berkey apre il gioco a $1.100 con q 3 e riceve il call di tre giocatori, tra cui Bryn Kenney con 9 7 . Il flop è 8 6 2 e ci sono $4.500 in mezzo. Kenney ha un progetto di scala bilaterale e fa check. L’original raiser Berkey non ha niente su questo flop e decide quindi di fare check a sua volta.

Il turn è un 6 che consegna il progetto di colore a Berkey. Due giocatori fanno check e Kenney decide di puntare $2.600 per provare a vincere subito il pot senza dover sperare di centrare un 10 o un 5 sul turn. Berkey chiama e gli altri due giocatori foldano.

Si giunge quindi sul river con i soli Berkey e Kenney coinvolti nel piatto da $9.700. L’ultima carta scoperta è un 10 che consegna a Kenney la scala e a Berkey il colore. Considerando l’action molto soft, ci sono tutti i presupposti per vedere Kenney perdere il piatto.

Il bluff inconsapevole di Bryn Kenney

L’americano sceglie però una linea molto tricky, perché invece di proseguire a puntare come ha già fatto sul turn, opta per un check. Berkey ci pensa per qualche secondo, ragionando sulla corretta size per valuebettare il suo colore. Alla fine punta $5.500, poco più di half pot. Kenney si mette a ragionare. Per la maggior parte dei giocatori questo sarebbe un chiaro check/call, ma non per lui: ha sì checkato ma ora invece di limitarsi a chiamare, decide di rilanciare. Precisamente, mette in mezzo $16.700, ovvero $11.200 in più della bet del suo avversario.

Il suo potrebbe essere (quando noi “comuni mortali” parliamo delle mosse di un top player è sempre meglio utilizzare il condizionale) un bluff inconsapevole: nella sua testa sta provando ad estrarre il massimo valore dalla scala, ma concretamente sta rilanciando con la mano peggiore.

L’hero fold di Matt Berkey

Ciò che stupisce più di tutto, però, è il fatto che Berkey non chiami. Il regular del Big Game dell’Aria decide “sapevo che mi avresti check/raisato” e poi va in the tank. Conta le chips in mezzo, calcola il suo stack (circa $77.000) e quello di Kenney ($40.000). Alla fine, dopo tre minuti e mezzo, decide di effettuare il clamoroso fold.

Evidentemente Berkey era convinto che Kenney avesse un colore all’Asso o un colore al Re, oppure un fullhouse, ovvero gli unici punti in grado di batterlo. Considerando l’hero fold, dopo aver passato la sua mano decide di mostrarla. Kenney non lascia trasparire alcuna emozione, ma alla fine decide a sua volta di far girare le sue hole cards mostrando a tutti la scala con 9-7. Berkey la prende con il sorriso sulle labbra, pur avendo appena perso un pot da $31.900…

Il video:

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento