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Carlos Mortensen al Main Event: il fold sofferto con KK

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03/10/2013 14:24

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Carlos Mortensen è stato l’uomo bolla del tavolo finale al Main Event WSOP 2013: il suo torneo, tuttavia, sarebbe magari finito molto prima, se non fosse stato per questo lungo, sofferto fold.

Siamo nel corso del day 6, ed i bui sono a quota 30.000/60.000 ante 10.000, con Mortensen che da early position spilla k k ed apre il gioco a 135.000.

Lo chiamano l’olandese Jorn Walthaus con 7 7 e lo statunitense Matthew Reed, che invece ha k q sullo small blind.

Il flop è j j 8 , e Mortensen sceglie di checkare dopo che Reed ha fatto altrettanto. Walthaus decide di puntare 215.000 fiches su un piatto di 550.000, e lo spagnolo chiama.

Il turn però lo tradisce in modo subdolo, perché il 7 fa chiudere il full all’olandese. Così, quando Mortensen checka di nuovo, Walthaus prosegue nella sua azione puntando poco più di metà piatto. Carlos, dopo averci pensato un po’, mette.

Il river è il 2 , che chiude un eventuale progetto backdoor di colore con cui Walthaus potrebbe aver puntato al turn.

Anche per questo, quando lo spagnolo si trova a dover fronteggiare una terza puntata di 975.000 fiches, sprofonda in una lunga riflessione: alle spalle del resto il suo stack è di 2.105.000 fiches totali, quindi dovrebbe investire quasi mezzo stack in un call ad alto rischio.

Il campione iberico se ne sta in silenzio per circa un quarto d’ora, finché non gli viene chiamato il tempo: a pochi secondi dalla scadenza decide di muckare, cercando quindi di carpire informazioni da Walthaus, che tuttavia non mostra e incamera un buon piatto.

Si piazzerà infine 26esimo, vincendo 285.408 $, e nonostante Mortensen potrà mettere le mani su 573.000 $, per ovvie ragioni il più deluso non sarà che lui.

Volete rivivere questa mano? Potete farlo grazie al video seguente: l’azione di Mortensen incomincia al minuto 44:10. 

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