Gioco legale e responsabile

Live

Carter Gill: il ‘George Best’ del poker diventa “milionario”

Scritto da
18/03/2014 06:28

6.105


Carter Gill ha fatto parlare di sè più per quello che ha combinato lontano dai casinò che al tavolo verde. Lui stesso paragona la sua esistenza a quella di “George Best“: nonostante abbia guadagnato più di 1,4 milioni di dollari su PokerStars.com (nick devinr12) è andato broke in più di un’occasione, per un tenore di vita al limite. Numerose le storie e i retroscena raccontati dal player, dopo alcune esperienze “memorabili” tra Macao e Las Vegas.

Confronto Bonus Poker

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui bookmaker italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e i bookmaker sono mostrati a rotazione casuale.

carter-gill

CONFRONTO BONUS CASINO'

Questo comparatore confronta i bonus di benvenuto attualmente verificabili sui casinò online italiani. Questa tabella ha una funzione informativa e i concessionari sono mostrati a rotazione casuale.

Carter è balzato agli onori delle cronache quest’estate dopo essere stato scoppiato malamente da  David Paredes, durante il Main Event WSOP 2013 quando sedeva vicino a Ray Farber (la fortuna ha scelto un’altra direzione in quella occasione…). La conclusione della sua deep run non è passata inosservata ai media presenti in Nevada in quei giorni (guarda il video).

Il player statunitense sembra però aver messo ordine nella sua vita e nel week-end, a Panama, ha vinto il Latin Series of Poker, con garantito un milione di dollari (il buy-in era di 850 bigliettoni verdi). Ha portato a casa 175.000$ e grazie a questa vincita ha superato la soglia psicologica del milione di dollari vinti in carriera nel live.  Ha iniziato il final table, con l’ottavo stack. Al quinto posto si è classificato Jose “Nacho” Barbero.

Dal 2013 ha trovato la sua dimensione con i tornei in Sud America: ha vinto il Grand Final del LAPT in Uruguay, a Punta del Este (238.260$) e sempre a Panama è arrivato quarto a settembre in un altro evento del Latin American Poker Tour.

Nel 2011, alle WSOP, si era qualificato ad un final table (uscito in quarta posizione) nell’evento  $ 2.500 Pot Limit Hold’em/Omaha. Chi l’ha visto in azione e l’ha seguito nei tornei live è pronto a scommettere sul suo formidabile talento al tavolo e forse, con un bankroll management migliore, Carter avrebbe potuto ottenere risultati di ben altro tenore nei maggiori circuiti internazionali. 

Tu cosa ne pensi? Lascia il tuo commento