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Le monster hands non vanno più di moda all’Aria, David Peters si impone a Las Vegas

Chiedete rispettivamente ad Ike Haxton e Jake Schindler cosa si prova a veder le miglior mani di partenza scoppiate allo showdown nell'high roller dell'Aria. Per tutto questo ringrazia David Peters che, da spettatore non pagante prima e da protagonista poi, centra l'ennesimo successo per 1.104.000$

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08/11/2018 19:03

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A-A e K-K, che dolor…

Chissà quante volte vi è capitato di ricevere A-A o K-K in un momento cruciale di un torneo. A ridosso della bolla, al tavolo finale o ancora in zona premi. Alcune volte ci sarà stato il lieto fine e in altre invece avrete di sicuro masticato amaro. Ecco ora pensate di essere nei panni di due top players come Ike Haxton o Jake Schindler. Impegnati in un torneo dal buyin esclusivo (100.000 dollari, mica noccioline). Ebbene nonostante abbiano visto le due miglior mani di partenza del Texas Hold’em, nessuno dei due può ritenersi felice.

Isaac Haxton

Isaac “Ike” Haxton

Haxton ad esempio è il primo eliminato del tavolo finale a sei giocatori. Spilla A-A e finisce ai resti contro Jake Schindler. Quest’ultimo appare sotto ad un treno con 6-6, ma come spesso succede in questo gioco, quel piccolo 20% preflop si trasforma in qualcosa di più importante al flop: scende un altro sei per il set e con il board che si accoppia al river, Jake chiude addirittura il full house. Per la cronaca Haxton esce al sesto posto, a meno due dalla zona premi.

Per la legge del contrappasso spetta a Jake Schindler trovarsi poco dopo dalla parte sbagliata del cooler. Con Cary Katz bubble man e Ben Tollerene quarto classificato, il buon Jake è saldamente al comando del count. Tutto lascia presagire una cavalcata superba verso il successo. E qui arriva il secondo “ma” della nostra storia. Prima viene azzoppato da David Peters e poi con K-K cerca il raddoppio per tornare al comando del count. Per sua sfortuna Rick Salomon chiama con A-K e hitta al flop l’asso che ribalta la situazione. Schindler è fuori dai giochi al terzo posto, in un torneo che assomiglia tanto alla “sagra degli scoppi”.

David Peters, il cannibale

Al Casinò Aria di Las Vegas quindi, il titolo di campione del “$100.000 Aria Poker Madness” se lo giocano Rick Salomon e David Peters. Derby a stelle e strisce fra due top player del texas hold’em. Il primo dal vivo, può vantare successi per quasi 10 milioni di dollari e Peters ha uno score che recita poco meno di 27 milioni di bigliettoni a soli 31 anni. Insomma attendersi colpi di scena è quasi naturale e poco importa se Salomon ha il doppio delle chips del rivale.

David Peters

 

David Peters si conferma un cannibale e nel giro di poche mani passa al comando. Chiude il torneo in bellezza con K-Q che supera 10-10 di Rick. Un King sul flop lo decreta campione, dopo aver battuto la concorrenza di 23 rivali e aver incassato qualcosa come 1.104.000 dollari. Grazie a questo (ennesimo) trionfo, il player nato a Toledo in Ohio, porta le sue vincite lorde nel poker live a 27.815.000 verdoni. Una cifra semplicemente pazzesca. Si tratta del sesto successo nel 2018 per David Peters, a cui vanno aggiunti anche quattro secondi posti e altre due medaglie di bronzo.

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