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Vuoi imparare lo Short Deck? Segui la partita high stakes con Tom Dwan e Andrew Robl

Dopo il No-Limit Hold'em tradizionale, sull'isola di Jeju si è giocata anche la partita di Short Deck Poker con Tom Dwan, Andrew Robl e Jason Koon. Un'ottima occasione per imparare meglio la variante a 36 carte del No-Limit Hold'em

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04/10/2018 10:20

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Come abbiamo detto più volte nelle ultime settimane, quest’estate si è giocata la partita televisiva più alta di sempre. Si è tenuta sull’isola di Jeju, in Corea del Sud, e come abbiamo avuto modo di riportare, si sono giocati numerosi piatti superiori al milione di dollari. Il più alto di sempre è stato quello tra Tom Dwan e Paul Phua, che ha superato nettamente i due milioni di dollari.

Proprio dopo aver perso quel monster pot (in seguito a un all-in discutibile con A-Q), Tom Dwan si era alzato dal tavolo dicendo di voler giocare allo Short Deck. Molti suoi fan si sono chiesti se quella partita sarebbe stata mostrata e la risposta è affermativa: negli ultimi giorni sono stati pubblicati i primi due episodi.

Si tratta di una partita ben diversa dalla precedente, che ricordava vagamente quelle storiche di High Stakes Poker e Poker After Dark. In questo caso non cambia solo la variante (dal mazzo 52 carte a quello a 36 carte) ma cambiano anche i giocatori presenti al tavolo, i limiti e soprattutto l’atmosfera.

Andrew Robl nella partita high stakes di Short Deck Poker

Lo Short Deck Poker high stakes a Jeju

Si tratta di una partita senza blinds: tutti versano una ante di $2.700 (per le cifre ci riferiremo sempre ai dollari americani) e il bottone una doppia ante. L’atmosfera, poi, è molto più “asiatica”: al tavolo si beve e si fuma, si ride e si scherza. La lingua più parlata è il cinese, vista la presenza di tre giocatori sconosciuti al grande pubblico ma certamente regular del Big Game di Macao. E ovviamente il gambling non può mancare…

Nonostante sia una partita molto simile a un home game, non mancano spunti interessanti e mani da seguire dall’inizio alla fine. Soprattutto perché al tavolo, oltre ai gambler cinesi, Paul Phua ed Elton Tsang, ci sono anche tre top player che tutti conoscono e amano vedere in azione: Tom Dwan, Andrew Robl e Jason Koon. Sono loro i tre fortunati pro occidentali che sono stati ammessi alla partita di Short Deck Poker.

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Il video della partita di Short Deck Poker con Dwan, Robl e Koon

Una delle mani più interessanti della partita c’è stata quando sei giocatori si sono ritrovati coinvolti nel pot postflop. Alla fine, sul board 8 8 10 a 9 sono rimasti solo Andrew Robl con 7 6 (scala), Paul Phua con a 9 (doppia coppia) e il cinese Qiang Wang con 10 8 (fullhouse).

Il pot era già arrivato a $110.00 quando Wang ha puntato $62.000, una bet di fronte alla quale Robl ha foldato la sua scala dopo qualche riflessione. Phua ci ha ragionato a lungo e alla fine ha chiamato con la doppia coppia, perdendo quindi un pot di $242.000. Lui e Wang hanno poi iniziato a ridere e scherzare in cinese.

Al di là dei piatti altissimi e dello spettacolo offerto, queste partite sono anche utili per imparare a giocare lo Short Deck Poker osservando i professionisti in azione.

Ecco il primo episodio:

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