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John Juanda pazzesco in Montenegro: prima folda poker e poi vince l’evento Short Deck

John Juanda continua a mietere successi. Il player indonesiano firma l'albo d'oro delle Triton Series in corso in Montenegro e porta a casa oltre mezzo milione di euro. Ma la giornata di Juanda era iniziata con il fold di un poker, bluffato da Sergey Lebedev. Nonostante la lettura errata, John riuscirà a mettere le mani sul secondo successo in carriera nel circuito, il primo in terra balcana. 

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16/05/2019 11:05

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Incredibile Fold? Si, no, forse

John Juanda è senza dubbio uno dei più forti top player mondiali. Lo dice soprattutto il suo score, con 25.240.000 dollari vinti in carriera dal vivo e la sua 14° posizione nell’All Time Money List. Il successo ottenuto ieri alle Triton Series verrà ricordato soprattutto per il fold operato a sei left al tavolo finale. E non un fold qualunque. Infatti, l’indonesiano al river chiude poker di 6 e folda la sua mano. C’è chi dirà che ha sbagliato e chi invece difenderà la scelta di Juanda, nonostante avesse la mano migliore.

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Bisogna ricordarsi che il torneo era in modalità short deck, vale a dire con un mazzo da 36 carte invece delle canoniche 52. La mano, nella diretta streaming, inizia dal river e nel pot ci sono già 1.075.000 gettoni, con ante fissata a 25.000 e button ante a 50.000. Juanda ha 6 6 e sul board ci sono a a 6 a 6 . Dall’altra parte Sergey Lebedev con k j esce a 200.000, con 1.900.000 pezzi a formare lo stack restante. Il futuro campione ha lo stesso stack del rivale e ci pensa a lungo prima di foldare.

Come detto si gioca in modalità Short Deck e dunque siamo di fronte ad una scelta probabilmente giusta. Infatti, con un numero inferiore di carte nel mazzo, aumentano le probabilità che il russo abbia in mano l’ultimo asso rimasto per il poker. Certo, poi tra il dire e il fare non è mai facile foldare quel punto. Stiamo pur sempre parlando di un poker di 6. Ma se nel No Limit Hold’em sarebbe stato un probabile errore passare il poker, in questo caso non ci sentiamo di condannare l’azione dell’indonesiano. Sulla scelta avrà influito anche il fatto di essere in quel momento leader del count a 6 left. Una scelta conservativa che ha pagato, come vedremo.

Il trionfo di Juanda

John Juanda ha quindi foldato il suo poker contro il semibluff del russo. La cavalcata dei due giocatori però avrà destini opposti però. Se Juanda riuscirà a prendersi la vittoria, Lebedev uscirà in quinta posizione con Q-J dominato da A-Q di Peter Jetten. Al sesto posto si era arreso niente meno che Daniel Cates: “jungleman12” è fuori quando la sua coppia di assi è resa vana dal set di jacks di Wai Kin Yong.

John Juanda (courtesy Neil Stoddart/Pokerstars)

Quarto classificato è Peter Jetten. Il canadese paga la dura legge di John Juanda e con Q-Q si arrende ad A-K di quest’ultimo. Juanda si prende anche lo scalpo di Yong con K-K vs K-Q e si presenta da super leader in heads up contro Daniel Dvoress. Daniel ha chiuso il day 1 da leader dei 12 promossi (sui 65 paganti), ma nella discesa al titolo è costretto ad arrendersi allo strapotere di Juanda. Il board k 10 8 k 8 induce Dvoress al push con a q e per Juanda snappa con q j per il colore floppato. La prima moneta da 536.570 euro è sua.

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