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La mano con 7-2 off che ha stravolto il torneo a Babaev all’EPT di Sochi

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01/04/2019 18:45

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Se siete lettori di Assopoker avete certamente già imparato a menadito alcune regole non scritte del gioco del Texas Hold’em che rimangono sempre le stesse anche con il passare degli anni.

Una di queste è sicuramente quella che fa capo al divieto quasi assoluto di mostrare il vostro punto se non siete obbligati a farlo e ancor di più se è andato a buon fine un vostro bluff. 

L’insegnamento, suo malgrado, lo imparerà Zakhar Babaev, il giocatore israeliano che ha praticamente crushato le ultime giornate dell’EPT di Sochi fino al Final Table, quando si è presentato al suo start con uno Stack 2,5 volte più corposo del secondo in classifica, il russo Maksim Pisarenko.

Il Limp di Ruban da bottone

La scena che vi raccontiamo avviene quando il Final Table sta per completare il secondo livello di giornata e Babaev è ancora saldamente in testa ai 5 left, dopo l’eliminazione di Serafim Kovalevsky al sesto posto. 

La mano è la numero 69 come riportato sul Blog di www.pokernews.com, e i bui sono 40.000/80.000, Ante 80.000, si gioca con lo Stack di Ruban che in quel momento ha circa 40 Bigs. 

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Il russo limpa da Bottone 80k, con A 5 , folda lo small blind e completa il BB occupato dall’israeliano con 7 2 . 

Flop pairato e draw a picche

Il flop è pairato e presenta un draw a fiori: j j 5 .

Sorprendentemente Babaev leada con 7 High a 125.000, Ruban decide di chiamare in posizione. 

Turn 10

Babaev spara la seconda a 260.000 e origina una mossa che non si aspetta: il raise del suo avversario a 660.000, circa 4/5 del piatto. 

L’israeliano non ci sta e, dopo aver speso una “Time Extension Card” servita ad aumentare il suo tempo di decisione, opta per una 3bet completamente bianca da 2.200.000 gettoni. 

 

Ruban, di Time Extentions ne usa addirittura 4, ma non riesce a farsi un’idea corretta sulla mano di Babaev e decide di foldare. 

A parte la mano molto spettacolare (il lettore si farà un’idea del suo andamento) e figlia, tra le altre cose, anche del mancato raise pre flop del russo, essa ha originato delle dinamiche di gioco successive che hanno sconvolto l’andamento del tavolo. 

Lo spoiler della diretta streaming

Di lì a poco, infatti, sarebbe terminato il livello e la diretta streaming avrebbe trasmesso in tutto il mondo “la marachella” dell’israeliano, rivelando il bluff anche ai suoi 4 rivali. 

Il commentatore di PokerStars James Hartigan, in un primo momento, non coadiuvato dalla regia, non riesce a capire se Babaev ha mostrato o meno il suo bluff e in effetti le immagini aiutano poco in questo, ma solo in un secondo momento, mentre si gioca la mano successiva, viene probabilmente avvisato dalla regia stessa e dichiara che Babaev NON MOSTRA IL BLUFF. 

Babaev non domina più

Sta di fatto che dal livello successivo Babaev non cambia il suo stile aggressivo che lo aveva portato a dominare i giorni precedenti, i suoi avversari prendono le contromisure, attaccandolo con più decisione e tenendogli testa con più convinzione. 

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Ma lo Stack di Babaev è davvero imponente per non arrivare almeno all’Heads Up conclusivo col suo connazionale Gilboa che parte in vantaggio, poi perde la sua leadership e la ritrova in più di un’occasione, fino a quando riesce ad eliminare il suo più giovane rivale. 

Tranne in queste occasioni, quindi, dove è comunque un piacere immenso farsi riprendere dalle telecamere, poiché ci sono buone probabilità di avere già in tasca un premio importante, la raccomandazione è sempre quella di non mostrare le proprie carte. 

Trovate la mano al 2:49:00

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