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Questa mano mostra perché Rob Yong è invitato a tutte le partite high stakes più alte del mondo

Rob Yong è il boss del Dusk Til Dawn Casino di Nottingham ed è un regular delle partite high stakes più alte del mondo anche grazie a mani come questa: con lui i pro si leccano i baffi e i giocatori amatoriali si divertono (quando non vengono scoppiati)

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04/12/2018 10:08

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Ormai è risaputo che uno dei requisiti chiave per poter accedere alle partite di cash game high stakes più alte al mondo sia la capacità di intrattenere gli avversari. Un tempo bastava avere i soldi per potersi sedere al tavolo, mentre oggi non è più così: che si tratti di Las Vegas o una delle folli partite high stakes in Asia, un giocatore ha la possibilità di essere invitato solo se ha un modo di giocare divertente e adrenalinico.

Questo parametro è stato fissato da chi organizza le partite (Paul Phua in Asia, Jean Robert Bellande a Las Vegas etc) per fare in modo che durino nel tempo e non si venga a creare un clima “predatorio“: da un lato i pro silenziosi e “perfetti” nel loro modo di stare al tavolo, dall’altro i businessman destinati a perdere tutto. Considerando che l’unico motivo per cui un giocatore amatoriale si siede al tavolo è quello di divertirsi, anche i pro devono essere divertenti, socievoli e pronti ad accettare di buon grado sfide e scherzi.

Ma soprattutto, al giorno d’oggi per potersi sedere a una partita live high stakes è fondamentale avere un gioco molto loose, quasi spericolato. Un gioco come quello di Rob Yong, fondatore del Dusk Til Dawn Casino di Nottingham e regular delle partite più alte del mondo, che gioca come uno che non ha assolutamente niente da perdere. Lo mostra bene una mano giocata qualche mese fa in un noto casinò di Montreal.

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Una mano spericolata e fortunata di Rob Yong

I blinds sono $25-$50 e c’è lo straddle a $100. Il primo giocatore a fare action è Mike Dentale, che da UTG spilla q q e decide di limitarsi al call tendendo la trappola. Rob Yong ha in mano 8 3 , una vera e propria trash hand. Ciononostante sceglie di rilanciare a $400.

Dallo straddle, John Duthie (un altro che non si fa problemi a mettere tutto in mezzo) chiama con k j . La parola torna dunque a Mike Dentale, che ha in mano Q-Q. Due avversari sono caduti nella sua trappola, quindi non deve fare altro che rilanciare. Mette in mezzo $1.200, forse temendo di ricevere due fold. Invece riceve due call.

Il piatto è di $3.675 e il flop è k 3 8 . La mano di Dentale è quindi diventata la sfavorita, perché ora Duthie ha la top pair e Yong addirittura la doppia coppia con quell’illeggibile 8-3. Senza nemmeno pensarci, Yong esce in donk-bet (altra mossa non convenzionale) “pottando” $3.500. Da Duthie ci si potrebbe aspettare un call e invece c’è il rilancio a $9.000. Dentale sembra disorientato e folda la sua coppia di Donne.

Yong si prende qualche secondo per far finta di dover pensare a cosa fare. Alla fine va all-in e riceve lo snap-call. La sua mano è al 75% e l’8 sul turn gli permette di sopravvivere al sorpasso che avrebbe portato il Jack al river. In questo modo vince un piatto di $43.525, ma soprattutto mostra perché è sempre invitato a qualsiasi partita high stakes: un giocatore così spericolato è puro intrattenimento per i gambler milionari come lui che si siedono al tavolo solo per divertirsi.

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