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Niente PCA nel 2020: la storia di uno dei tornei più iconici e longevi di sempre

Dopo 16 anni di onorata “carriera”, nel 2020 l’ormai storico PCA non verrà disputato: a dichiararlo ufficialmente è Eric Hollreiser. I numeri dell’evento, che ha caratterizzato l’epoca d’oro del poker Texas Hold’em live, erano in calo da tempo.

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13/09/2019 09:55

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Non sappiamo se sarà proprio un addio, o magari soltanto un arrivederci, ma una cosa è certa: il PCA non verrà disputato nel 2020. Il torneo delle Bahamas era uno degli appuntamenti più iconici del panorama pokeristico internazionale, il primo grosso evento ad ogni nuovo anno.

Ma nel gennaio 2020 il vociare dei giocatori e il tintinnare delle chip non riempirà la poker room dell’Atlantis Resort, la casa del PCA sin dalla seconda edizione, nell’ormai lontano 2005. A darne l’annuncio è stato Eric Hollreiser, il Marketing Director di PokerStars.

 

PCA

L’Atlantis Resort, la casa del PCA

 

Numeri in calo

Per anni, il PCA ha attirato frotte di giocatori, soprattutto americani ma non solo. La ricetta? Eventi importanti, con montepremi succosi, inseriti in un contesto paradisiaco: sole, mare cristallino e paesaggi mozzafiato. Ma come dice il detto, tutte le cose belle prima o poi finiscono…

“Non è un segreto che dopo 15 anni di successo, il PCA – prima del PSPC dell’anno scorso – avesse perso smalto, oltre ad aver registrato un aumento delle critiche da parte dei giocatori sulla location”, ha spiegato Hollreiser ai colleghi di PocketFives.

Per questo motivo, non torneremo alle Bahamas nel 2020. PokerStars e i nostri giocatori hanno avuto un successo strepitoso all’Atlantis Resort & Casino per oltre 13 anni, e conserveremo dei bellissimi ricordi legati all’inizio del nuovo anno al PCA. Ma le nostre ricerche, unite al feedback dei giocatori, hanno dimostrato come sia giunto il momento di un cambiamento, per dare ai player ciò che chiedono”.

PCA: una storia lunga 16 anni

Era il 2004 quando per la prima volta si giocò il PCA, ai tempi in collaborazione con il World Poker Tour. Fu un’edizione molto particolare, non solo perché vinta da uno dei giocatori all’epoca più hot, Gus Hansen, ma soprattutto perché si disputò a bordo di una nave da crociera.

Dall’anno successivo, e fino al gennaio scorso, il PCA si trasferì all’Atlantis Resort, una struttura lussuosa ed enorme, tanto da occupare quasi la metà di Paradise Island, evolvendosi fino a diventare parte integrante del calendario dello European Poker Tour di PokerStars.

A caratterizzare il Main Event del PCA è stato quasi sempre un buy-in di $10.300, sceso a $5.300 per un paio d’anni, incluso il 2017 quando il torneo fu rinominato PokerStars Championship Bahamas.

I vincitori più celebri

Oltre a Gus Hansen, sono tanti i top player che hanno avuto la bravura e la fortuna di sistemare in bacheca la picca del PCA. Nel 2008 toccò a un giovanissimo Bertrand ‘ElkY’ Grospellier superare un field di 1.136 giocatori: fu il torneo che lo lanciò nell’Olimpo del poker.

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Nel 2011 fu la volta di Galen Hall, mentre tre anni più tardi toccò a Dominik Panka. Dopo le affermazioni di Mike Watson nel 2016 e di Christian Harder nel 2017, Maria Lampropoulos nel 2018 divenne la prima donna a conquistare un PCA, prima che Chino Rheem nel 2019 chiudesse – allora inconsapevolmente – la lunga storia del PokerStars Caribbean Adventure.

L’edizione più ricca in assoluto fu quella del 2009, vinta da Poorya Nazari per un primo premio di $3 milioni, mentre la più partecipata fu proprio quella del 2011: in quell’edizione, come detto vinta da Galen Hall, il field fu di 1.560 giocatori.

Il declino

Non è un caso se la parabola discendente del PCA è iniziata nel 2012. Nell’aprile precedente, infatti, il Black Friday aveva sconquassato il mercato del poker americano, e l’assenza di tornei satellite per il mercato nordamericano contribuì a far calare gli ingressi totali a 1.072, praticamente il 40% in meno rispetto al record fissato nel 2011.

La caduta a 816 ingressi nel 2015 convinse PokerStars ad abbassare il buy-in a $5.300, una mossa che in realtà spostò poco e niente a livello di presenze – un centinaio in più – ma finì per abbattere sostanzialmente il montepremi: il vincitore del PCA 2016, Mike Watson, fu il primo in assoluto a non portarsi a casa almeno $1 milione dal 2006.

Nell’anno successivo, il torneo fece ancora peggio: appena 738 iscritti. Nel 2018 il buy-in tornò a $10.300, ma le entry calarono fino al picco minimo di 582, mai così male dal 2005 in poi.

Il canto del cigno l’anno scorso, quando alle Bahamas si è giocata la prima edizione del PokerStars Players Championship. La kermesse contribuì a risollevare le sorti del PCA Main Event: 865 iscritti e la vittoria come detto di Chino Rheem, a questo punto l’ultimo campione della storia del PokerStars Caribbean Adventure.

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