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Poker: 5 regole per essere belli riposati durante le maratone dei tornei live

Poker e vita monastica non sono certo un connubio che possono andare d'accordo, come in altre discipline. Ma un riposo regolato è alquanto necessario, soprattutto durante le lunghe kermesse dei tornei live. Ecco allora 5 consigli utili per chi ama giocare live e presentarsi al tavolo riposato. Con le WSOP ormai alle porte diventa una guida assai utile da seguire. 

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24/05/2019 14:00

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Relax is the way

Chi frequenta con una certa assiduità i tornei di poker live sa quanto sia importante il recupero e il riposo. Sia fra un torneo e l’altro, ma anche fra un singolo day dell’evento e altre giornate campali. Le ore di sonno diventano fondamentali, specie se il torneo si prolunga come una sorta di maratona. E così vale per le kermesse come EPT o WSOP che durano ben oltre la classica settimana.

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Insomma presentarsi al tavolo riposati non sarà sinonimo di vittoria garantita, ma certamente aiuta sia il fisico e sia la mente. Un sistema nervoso ben rilassato è un’ottima base di partenza, come la lucidità di certe scelte in determinati spot o mani complesse. Ecco dunque una lista di cinque consigli da seguire per presentarsi al tavolo sempre riposati e sempre in forma.

1 – Evitare di stare fuori tutta la notte

Il primo passo è quello di non cadere nella tentazione della vita notturna. In location come Barcellona e Las Vegas viene quasi naturale tuffarsi nella movida notturna. Locali, eventi, discoteche e quanto altro sono tentacolari, ma possono incidere negativamente sul vostro riposo. Non importa a che ora il vostro torneo si sia concluso o se avete imbustato in un orario decente. Il consiglio è quello di evitare di fare il classico “After Hours“, onde presentarsi in stato “comatoso” al tavolo. Alla lunga sarà un scelta negativa. Così come dopo un torneo che vi ha tenuti impegnati tutta la giornata, non conviene sedersi ai tavoli cash o peggio ancora iscriversi ad un turbo notturno. Bisogna anche staccare mentalmente. Il letto e il sonno, sono la miglior cura in questi casi.

2- Non giocare 24 ore su 24

Spesso le trasferte dei giocatori nei tornei di poker live si riducono a pochi giorni di divertimento ai tavoli, salvo rari casi come 60 giorni a Las Vegas per le WSOP, per chi ovviamente se lo può permettere. Chi ha pochi giorni a disposizione è tentato di giocare quasi 24 ore su 24. Se il vostro torneo è finito, e qui ci riallacciamo in parte al primo punto, cercate di restare lucidi e non fatevi prendere dalla sete di poker. Imbustate le chips e avviatevi verso la vostra camera, senza farvi attrarre da eventi collaterali o da gustosi tavoli di cash game. Come detto in precedenza, serve staccare. Un pò come lo studente che non può stare davanti ai libri per 24 ore al giorno. La nostra mente, in qualunque attività, ha bisogno di spostarsi su altro. Un buon libro da leggere prima di dormire, non solo tiene la mente allenata, ma concilia proprio con il sonno.

3- Niente overdose di tecnologia

Ormai tutti i giocatori di poker dispongono ai tavoli di telefoni e tablet. Alcuni seguono l’azione del torneo grazie ai blog live, altri si interessano esclusivamente al chipcount nella speranza di poter vedere il loro nome in testa alla classifica e molti usano i loro dispositivi per colmare i momenti di noia al tavolo: seguono eventi sportivi, guardano un film e leggono anche libri in versione digitale. Ma tutto questo alla fine rischia di essere un sovraccarico di informazioni per la nostra mente. Spesso info quasi inutili, che stancano la nostra testa e poi anche il nostro fisico. Quindi, non state tutto il giorno in compagnia dei vostri dispositivi, ma cercate anche di fare altro per tenere la mente allenata senza stancarla.

4- Non ignorare il fuso orario

Spesso i tornei di poker più importanti si giocano in delle zone del globo che distano migliaia di chilometri dalle nostre case. Le WSOP sono il caso più eclatante. E su questi viaggi pesa tantissimo il fuso orario. Basti pensare che a Las Vegas le lancette sono indietro 9 ore rispetto all’orario italiano. Per quanto possibile evitate di arrivare nel giorno stesso in cui inizia il torneo che volete giocare. Meglio atterrare 3-4 giorni prima, in modo che il  corpo si adegui al nuovo orario e cercate di rispettare quelle che sono le vostre abitudini anche dall’altra parte del mondo. Ovvero se a Las Vegas sono le 20, voi potreste avere sonno: questo perché in Italia sarebbe l’alba. Ma non dovete andare a letto, cercate di sopraffare il sonno e attendete ancora qualche ore. In pratica, quando è giorno state svegli e quando è notte andate a letto ad un orario consono.

5- Senza fretta e con tante pause

Le maratone di poker spesso inducono i giocatori a vivere in quei giorni a mille all’ora. Niente di più sbagliato, perché state portando il vostro fisico ad uno stress continuo. Specie in kermesse come le WSOP e con tanti eventi in programma, le pause e un ritmo più delicato aiutano la vostra lucidità. Nell’edizione che va ad iniziare è impensabile che un giocatore possa affrontare tutti e 89 gli eventi schedulati. Oltre al sovrapporsi di tornei, sarebbe impossibile reggere fisicamente. Per questo motivo nel vostro schedule è fondamentale inserire delle numerose pause fra un evento e l’altro. Ricaricare le batterie è necessario. Se giocate ad esempio per sette giorni di fila, è consigliabile poi fermarsi per almeno 3-4 giorni, prima di rituffarsi in una nuova sessione.

Non resta che applicare questi consigli.

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