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La proposta di Greg Raymer sui live: “Itm già alla fine del day 1, ma salvando la struttura dei tornei”

E' un Greg Raymer in versione "Archimede", quello che dalle pagine di CardPlayer, lancia una proposta molto interessante. E che potrebbe avere ottimi riscontri sui giocatori occasionali e amatoriale. Raggiungere lo scoppio della bolla già alla fine del day 1 nei tornei live, ma senza mandare in tilt la struttura del torneo. In pratica un occhio al portafoglio e l'altro a presidio dell'aspetto tecnico. Un esperimento che già funziona nell'EPT National.

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09/04/2020 16:00

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Livelli più brevi

Greg Raymer lancia la sua proposta, partendo però da alcune osservazioni. “Se escludiamo eventi come WSOP, la maggior parte dei tornei è composta mediamente da tre days di gioco, oltre al doppio flight di qualificazione. Portando a premio solitamente fra il 10%-15% dei paganti, la bolla scoppia quasi sempre a cavallo fra il secondo e terzo giorno di gioco. Questa lunghezza nell’attesa dei premi, comporta spese importanti per i giocatori. Dagli alberghi al cibo, passando per gli spostamenti e quanto altro. Tutti fattori che alla lunga potrebbero allontanare i giocatori occasionali e amatoriali.

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Per questo motivo Greg Raymer ha pensato ad un nuovo modello per i tornei. Cercare di accorciare questi tempi di attesa e portare già alla fine della prima giornata allo scoppio della bolla, con il relativo ingresso in zona premi. Per far questo ovviamente serve un ridimensionamento dei livelli di gioco. Secondo il campione del mondo 2004, se mediamente si giocano 12 ore nei vari day 1 (comprese le pause), abbassando i livelli di gioco in quelle solite 12 ore si potrebbe arrivare per tempo allo scoppio della bolla. Ovviamente livelli più veloci e qualche pausa in meno, come ad esempio togliere la pausa cena.

Gli effetti positivi

Questo approdo immediato alla zona premi, già alla fine della prima giornata, avrebbe due effetti positivi su tutti secondo Greg Raymer:

  • Invogliare gli occasionali a partecipare con più frequenza e sapendo che comunque vada il torneo possono contare su delle spese extra più contenute.
  • Dare un ritmo più incalzante alle prime fasi dei tornei, in modo che il gioco ristagni il meno possibile. Più azione e più divertimento allo stesso tempo.

Salvare la struttura

Greg Raymer da buon giocatore non dimentica però l’aspetto tecnico nei tornei. “Se riduciamo il minutaggio dei livelli nel corso della prima giornata, rischiamo di avere giocatori con 15-20 big blind alla ripresa nel day 2. Questo sarebbe inaccettabile, portando al collasso della struttura in poco tempo. Quindi l’ideale sarebbe tornare indietro anche di 5-6 livelli e iniziare con circa 50BB di average, in modo da salvaguardare l’aspetto tecnico del gioco“.

Greg Raymer

Greg Raymer

In effetti, se seguiamo il ragionamento del campione del mondo 2004, ci sono ottime possibilità di ottenere una struttura all’altezza della situazione. E per rendere le cose più facili, “Fossilman” nella sua proposta inserisce il seguente esempio:

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A questo punto, se stanno pagando il 10 percento del field, sappiamo che lo stack medio è circa 10 volte lo stack iniziale. Se lo stack iniziale era di 30.000, allora sappiamo che lo stack medio del secondo giorno sarà di circa 300.000 unità. Se vogliamo che lo stack medio sia di 50 big blind, allora iniziamo il day 2 dal livello 3.000-6.000 e facciamo tornare indietro il clock, anche se il giorno precedente sono stati consumati livelli ben più alti di questo”. 

Una formula che piace all’EPT National

La proposta di Greg Raymer non è in realtà una cosa che suona nuova nel mondo del poker. L’EPT National  da un paio di anni adotta una formula simile. In pratica, già alla fine dei vari day 1, il 15% del field approda a premio e il gioco si ferma, quando resta il 10% dei players. Ovviamente lo stop nei vari fligh, non avviene nello stesso livello e per questo motivo il gioco nel day 2, riparte da livelli più bassi, rispetto a quelli dove si erano conclusi gli stessi day 1. E la formula piace molto ai giocatori che frequentano l’EPT, visto che il National negli ultimi anni miete record su record in ogni tappa.

Secondo Raymer quindi, la cosa è assai fattibile e l’esempio appunto dell’European Poker Tour sta li a ricordarcelo. “Fossilman” chiude con un pensiero su questa proposta: “L’idea che ho messo sul piatto si addice particolarmente a quei tornei che occupano pochi giorni. Diciamo solitamente dal giovedì alla domenica, o al massimo il lunedì per quegli eventi che prevedono il TV Table posticipato. Per kermesse come le WSOP, il discorso cambia totalmente e credo che la proposta in questione non abbia alcun senso”. 

E voi cosa ne pensate della proposta di Greg Raymer? E’ fattibile? Giochereste un torneo che vi porta “In the Money” già alla fine della prima giornata? Fateci sapere il vostro pensiero a riguardo.

 

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