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Sette cose da evitare al tavolo da poker, per non allungare i tempi di gioco

I tornei live di poker, o anche le sessioni di cash game, vivono non solo di azione. Ma ci sono pure i tempi morti. Quest'ultimi in alcuni casi sono inevitabili, in altri si creano per colpa dei giocatori stessi. Una serie di perdite di tempo incredibili e contro le quali bisogna porre rimedio. Ecco allora sette regole da seguire al tavolo da gioco. 

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07/11/2019 14:00

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Quante volte vi sarà capitato di sentir dire, “Preferisco il poker online al live, perché più rapido e con meno tempi morti? Tantissime volte crediamo. E chi proferisce questa frase non ha tutti i torti. Se almeno una volta nella vita vi siete seduti ad un tavolo di poker dal vivo, vi sarete accorti che la dinamica di gioco e preparazione di ogni singola mano, sono molto meno snelle che in rete.

Inevitabile che ci siano delle fasi di “tempi morti” nel poker dal vivo. Dalla mescolata di carte del dealer, alla distribuzione stessa delle carte, alle lunghe riflessioni dei players in determinati spot e il conteggio delle chips quando due o più giocatori si trovano in allin.

 

Ma al fianco di questi tempi morti che fanno parte del gioco, vi sono altri tempi morti creati dai giocatori: per cattive abitudini, inesperienza, noia e quanto altro. Ebbene proprio questa tipologia di “vizi” dovrebbe essere cancellata dai players stessi per non allungare ulteriormente i tempi di gioco al tavolo. Come? Seguendo le seguenti 7 regole.

1 – Mettete via il cellulare

Il primo elemento di dispersione di tempo utile al tavolo da poker, è rappresentato dal telefono. Fra chat infuocate di Whatsapp, flame su facebook, cuoricini a belle signorine su Instagram, ogni players perde non sappiamo quanti secondi preziosi dietro al suo smartphone, invece che seguire quello che succede al tavolo.

E badate bene, non quando si trova fuori dalla mano, ma quando dovrebbe mettere i blinds e ante, quando spetta a lui parlare o prendere una decisione. Insomma, fa tutto, fuori che giocare a poker. Persino ricercare la canzone che più adora nella sua playlist, mentre il resto del tavolo attende una sua mossa. Dunque il cellulare al tavolo è il primo nemico del tempo.

2- Fate attendere la cameriera, non il resto del tavolo

Avete ordinato, un caffè o un panino, mente state giocando? Potete star certi che la cameriera con la vostra consumazione arriverà quando siete coinvolti in una mano. Per galanteria siamo quasi istintivamente portati a pagare la consumazione, lasciando il tavolo in attesa. Sbagliato. Fra far attendere una persona e una decina di persone, sempre meglio la prima opzione. A maggior ragione, considerando che la cameriera è pagata a tempo e dunque può aspettare.

3 – Cibi e bevande mai sul tavolo

Riallacciandoci al punto precedente, è ormai consuetudine vedere giocatori mangiare e bere al tavolo. In molti casi sarebbe meglio evitare e comunque mai farlo sul tavolo. Immaginate se il vostro panino si sbriciola sul panno, o peggio ancora la vostra bevanda si espande a macchia di leopardo sul tavolo. Il gioco deve essere per forza interrotto, per permettere agli inservienti di intervenire e i tempi si allungano a dismisura. Dunque consumate in maniera intelligente.

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4- Ordine nelle chips

Non tenete le vostre chips in maniera disordinata. E soprattutto non vi fate sempre richiamare dal dealer per questo motivo. Le pile dei vostri stack dovrebbero essere almeno da 10 gettoni l’una dello stesso tipo: meglio se pile da 20. Ordinate per valore, a forma di castello o di albero di natale, con i gettoni di maggiori valore posti davanti a quelli di minor valore. Tutto questo renderà meno difficile sia un conteggio da parte vostra durante la mano e sia da parte del dealer se deciderete di andare allin. Anche in questo modo si accorciano i tempi.

5- Non lanciate le fiches

Vi ricordate “Teddy KGB” nel film The Ruonders? “…e io nel mio Club lancio come e quanto cxxxo mi pare le fiches“. Ecco appunto, quello era un film. La realtà e i tornei nei casinò in un’altra. Quando siete coinvolti in una mano non importa lanciare le chips sul tavolo ad ogni puntata. Basta appoggiarle, al resto ci pensa il dealer. Essendo rotonde e morbide, se lanciate, le fiches rimbalzano in qua e in la sul tavolo stesso. Per ulteriori perdite di tempo.

6 – Non toccate il bottone

Al tavolo da poker molto spesso, soprattutto fra i novizi, c’è la tendenza da parte dei giocatori di spostare in maniera autonoma il bottone. Non state facendo una cortesia al dealer (mazziere), ma state per creare un grosso problema. Se il dealer (mazziere) non ha visto lo spostamento del bottone e a sua volta lo sposta di un’altra posizione si arriva ad un errore. Errore che solitamente viene visto quando la mano è già stata distribuita e dunque deve essere annullata, per una nuova smazzata. Il dealer (mazziere) è pagato anche per spostare il bottone. Lasciate che sia lui a farlo e preoccupatevi casomai di mettere per tempo blinds e ante. Il tempo scorre.

7 – Il bottone bis

Il bottone non è un balocco e voi non siete più bambini da molto tempo. Il bottone va lasciato in bella vista davanti al giocatore che si trova in posizione di “dealer” appunto. Non usatelo per giocarci, per metterci le vostre puntate sopra e nemmeno come protector card. Il bottone è un elemento fondamentale nel gioco e serve per capire l’andamento stesso della mano. Se si perde dalla vista degli altri giocatori, si perdono altri secondi preziosi per capire che fine abbia fatto.

Conclusioni

Come si evince da questo simpatico vademecum, molto spesso sono i giocatori stessi ad allungare i tempi di gioco con comportamenti, situazioni e vizi poco edificanti al tavolo da poker. Soprattutto se state giocando un torneo, ricordatevi che il tempo vola e i blinds scorrono inesorabili, accorciando la profondità dei vostri stack.

 

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