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WSOP 2019

Dario Sammartino assalta il bracciale nell’HORSE: è fanta chipleader al final table

Dario Sammartino è da sballo. L'azzurro approda da super chipleader al tavolo finale del "$10.000 HORSE". Un'autentico tornando il partenopeo che domina il day 2 dall'inizio alla fine e adesso sogna l'ambito bracciale. In sette ci proveranno questa notte.

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14/06/2019 10:33

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Dario è un martello

Il day 2 dell’evento#29 alle WSOP 2019 si apre con 20 giocatori in corsa e Dario Sammartino pronto a scattare dalla seconda casella del count. Appena 5 mila gettoni lo dividono da Brian Hastings leader con 1.125.000 pezzi. Dario dunque ha 1.120.000 gettoni che trasformerà ben presto in qualcosa di più sostanzioso. In pratica elimina subito lo short Sampo Ryynanen e conquista la vetta del count senza più mollarla nella seconda giornata. Che si tratti di Hold’em o di un’altra variante poco importa: Dario è protagonista e soprattutto macina chips su chips. Prima sfonda il muro dei 2 milioni, poi approda a 3 milioni e infine decolla a quota 4 milioni.

Dario Sammartino by Pokernews

Un’escalation continua, dove a pagare sono soprattutto Phil Galfond ed Anthony Zinno. Come detto, il gioco in questione non fa molto testo, visto che il risultato è sempre lo stesso: la maggior parte dei piatti arriva nelle mani di Dario Sammartino. In una mano di Hold’em addirittura vince oltre mezzo milione di chips, quando sul board Q-5-5-5-5 mostra K-Q e Galfond folda.

E se l’azzurro vola nel count gli altri si accorciano in maniera impressionante. Esce di scena anche l’ultima quota rosa del torneo, vale a dire Jennifer Harman. La giocatrice americana muove allin da short e trovando il doppio call di Tom Koral e Brian Hastings. Sul board 10-6-6-5-8 Jennifer mostra A-Q, ma non basta vs A-K di Brian ed esce al 16° posto.

La volata al tavolo finale

Dario Sammartino è inarrestabile nel day 2 del “$10.000 HORSE” e prosegue la sua marcia in vetta al count allargando il divario fra se e il resto della truppa. Intanto mollano la presa altri due rivali pericolosi come Brian Hastings e Anthony Zinno. Il primo crolla in dodicesima piazza per 26.170 dollari, mentre Zinno è out al decimo posto per 32.683 dollari. Rimasti in 9 i giocatori passano su un solo tavolo, ma c’è bisogno di altre tre eliminazioni per mettere fine al day 2.

Dario si presenta all’unofficial final table con oltre 4 milioni, quando il più vicino dei rivali è Scott Clements con 1.6 milioni. E proprio quest’ultimo sarà azzoppato in maniera pesante dall’azzurro in una mano di Stud. Dopo la settima strada, Scott mostra 10 7 / 5 j 2 a /6 per il colore mancato, mentre il partenopeo incassa un altro mezzo milione di chips con a a /5 j 8 10 / 9 grazie alla sua coppia di assi. Marco Johnson esce in nona piazza e poco dopo spetta a Phil Galfond avviarsi alle casse. Decisiva una mano di Hold’em, dove Phil muove allin per appena un buio con 10-10 e Craig Chait chiama con 4-3: il board  Q-6-5-2-10 è una sentenza senza appello.

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Rimasti in sette, servirebbe teoricamente una sola eliminazione, ma i giocatori di comune accordo chiedono di terminare il day 2, nonostante la presenza di Matthew Gonzales con meno di un big blind. Dario Sammartino sarà l’uomo da battere con 5.030.000. Uno stack pazzesco e un vantaggio abissale per il campano. Il primo degli inseguitori è Craig Chait con 1.630.000, mentre Scott Clements nel finale di serata ha una reazione importante e risale a 1.355.000. In corsa anche Daniel Ospina a quota 985.000. Ci attende una notte spettacolare al Rio, con Dario Sammartino lanciatissimo verso il bracciale. Vai Dario, facci gioire.

Il count ufficiale

  1. Dario Sammartino 5,030,000
  2. Craig Chait 1,630,000
  3. Scott Clements 1,355,000
  4. Greg Mueller 985,000
  5. Daniel Ospina 985,000
  6. Mikhail Semin 215,000
  7. Matthew Gonzales 130,000

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