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Live · WSOP 2019

Gioca il Main WSOP in onore del fratello scomparso e vola al Day 4

Dylan Meier, sconosciuto giocatore del Nebraska, aveva un sogno: partecipare al Main Event WSOP con il fratello, che però è morto nel 2017. Grazie all’aiuto degli amici, Meier ha potuto giocare il torneo più importante al mondo quest’anno.

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09/07/2019 11:33

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Dylan Meier è un giocatore di poker che, come tanti, aveva il sogno di partecipare al Main Event WSOP. Un sogno che condivideva con il fratello, come lui appassionato di Texas Hold’em, infrantosi però due anni fa, quando il ragazzo è venuto a mancare.

Eppure questa non è una storia dal finale triste. È una storia di amore e di speranza, di sofferenza ed esaltazione. È la storia di un ragazzo del Nebraska, ma è un po’ la storia di tutti noi, che tante volte guardando i campioni in televisione abbiamo pensato: “Quanto vorrei essere seduto anche io a quel tavolo”.

 

Dylan Meier WSOP

Dylan Meier (photo courtesy of PokerNews)

 

Galeotto fu un torneo di golf

A due anni di distanza dalla scomparsa, Dylan e gli amici del defunto fratello hanno deciso di organizzare un torneo di golf in sua memoria, con l’aiuto del circolo dove Meier lavora. Un evento bissato a giugno, in occasione del compleanno del nativo del Nebraska. Una sorpresa nella sorpresa.

Sì, perché il bis è stato organizzato dagli amici di Dylan, che però si sono spinti oltre: “Dopo il torneo, hanno organizzato una lotteria a premi e alla fine mi hanno dato un assegno gigante per partecipare al Main Event WSOP”, ha dichiarato Meier ai colleghi di PokerNews. “Sia io sia mio fratello avevamo una grande passione per il poker. Questo è uno dei gesti più incredibili che qualcuno abbia fatto nei miei confronti”.

Un assegno senza data di scadenza, naturalmente, ma che Dylan ha deciso di “incassare” immediatamente.

Chi ha tempo non aspetti tempo, dice il detto.

Karma positivo

Dylan è un ragazzo che non perde mai il sorriso e l’ottimismo, qualsiasi cosa la vita gli proponga. Il giorno prima di partire per Las Vegas, ad esempio, si trovava fuori a cena con la fidanzata quando, usciti dal locale, si è reso conto che qualcuno gli aveva rubato la macchina.

“Per prima cosa, tanto mi serviva comunque una macchina nuova”, ha raccontato Meier. “E poi, l’ho preso come un messaggio prima di venire a Las Vegas. Se ti capitano tante cose brutte ma tu continui ad andare avanti senza curartene… e comunque ci sono cose peggiori di una macchina rubata”.

Un’attitudine invidiabile la sua, e ci piace pensare che sia questa positività che gli ha permesso di arrivare così in alto nel Main Event WSOP 2019.

Il Main Event WSOP di Dylan

Meier è riuscito a trasformare le 50.000 chip di partenza in 277.700 nel suo Day 1C (tra i migliori 10 del suo flight). Nel Day 2C ha continuato la sua scalata, salendo fino a 565.300, anche grazie ad un quads di 9 floppato sul quale il suo avversario ha deciso di mandare la vasca con asso-carta alta.

Anche nel Day 3 Meier non si è fermato davanti a niente e nessuno, producendo uno sforzo da 1.295.000 gettoni.

“Finora non ho mai rischiato di uscire dal torneo”, aveva dichiarato prima della fine della terza giornata di gioco. “Ho sempre veleggiato tra i big stack, aggiungendo chip sin dall’inizio”.

Esordio al Main Event WSOP, subito in the money: ma qual è l’obiettivo di Dylan: “Fare una deep run significherebbe moltissimo, dopo la morte di mio fratello. Sia per lui sia per me. Per tutti”.

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