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WSOP 2019

Le statistiche degli azzurri alle WSOP 2019: Sammartino, Bognanni e Buonocore i migliori

Siamo a metà dell'opera a Las Vegas. Le WSOP 2019 si apprestano al giro di boa e rispetto agli 89 eventi schedulati, ben 42 sono già agli archivi. Ottime news per i giocatori italiani, seppur senza alcun braccialetto vinto al momento. Il migliore e il più continuo nei risultati è Dario Sammartino, mentre Marco Bognanni al primo colpo ha sfiorato il successo. Ma vediamo nel dettaglio. 

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20/06/2019 14:30

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Dario Sammartino a quota 3 ITM

Alle WSOP 2019 Dario Sammartino sta inseguendo il primo bracciale in carriera e c’è andato molto vicino nel “$10.000 HORSE“. Il partenopeo ha messo a segno 3 bandiere a Las Vegas in questa prima parte delle WSOP e il suo score complessivo degli incassi raggiunge quota 193.503 dollari. Ma non si tratta della cifra più alta per i nostri players. In testa a questa sorta di Money List spicca il nome di Andrea Buonocore. L’azzurro ha chiuso al quarto posto nel “$1.000 Double Stack” dopo una bellissima cavalcata per 235.099$.

Questo splendido risultato va a sommarsi agli “In the Money” del “$600 NLH Deepstack” e del  “$1.000 Super Turbo NLH“. Lo score complessivo recita 241.904$. A quota tre “In the Money” ci sono poi anche Walter Treccarichi e Raffaele Sorrentino. Il catanese, atterrato a Las Vegas assieme a Dario Sammartino, ha lasciato il segno nel “$600 NLH Deepstack“, nel “$1.500 Millionaire Maker” e nel “$600 Mixed NLH/PLO“. In totale ha vinto per il momento 18.621$. Sorrentino invece ha intascato grazie alle tre zone premi raggiunte 5.662 dollari. Come si evince, non sono proprio cifre da capogiro.

Bognanni super, Pesca variantista

Senza dubbio, il colpo migliore lo ha messo a segno Marco Bognanni. Il piacentino al primo evento giocato al “Rio” non solo ha fatto final table, ma si è arreso solo al secondo posto. Bracciale sfiora e 183.742 dollari in saccoccia. Una sorta di realizzazione quasi del 100%. Fra gli azzurri in evidenza poi, non può certo mancare Max Pescatori. Il “Pirata” è senza dubbio l’uomo delle varianti e infatti lo troviamo a premio esclusivamente in questi giochi. Per il momento è a quota due “In the Money” con 17.138 dollari vinti.

Ma ci sono ancora tanti Championship nei quali può puntare al quinto bracciale in carriera. Due “ITM” anche per Gianluca Speranza: l’abruzzese si porta a 7.197$ in attesa di altri risultati. Il vero problema per gli italiani è la carenza di tavoli finali, oltre naturalmente alla mancanza di braccialetti vinti. Solo Dario Sammartino, Marco Bognanni e Andrea Buonocore hanno raggiunto l’ultimo atto dei rispettivi tornei. Su 42 eventi conclusi, significa che i nostri giocatori arrivano al final table una volta ogni 14 tornei.

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Due le medaglie vinte virtualmente. Dario Sammartino quella di bronzo nell’HORSE e Marco Bognani l’argento nel “$800 NLH Deepstack“. Andrea Buonocore ha invece sfiorato il podio con la sua quarta piazza. Dati alquanto bassi se paragonati ai 98 “In the Money” conquistati dagli azzurri complessivamente. Se da una parte rappresenta un buon numero di piazzamenti a premio, dall’altra evidenzia la cronica difficoltà di affrontare il late stage dei singoli eventi. La speranza è quella di cambiare marcia nella seconda parte delle WSOP 2019 e soprattutto mettere fine ad un digiuno di bracciali che dura da quattro anni.

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