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Altra Strategia · Assopokerista

‘Avere soldi a disposizione può rovinare i giocatori’

Scritto da
10/06/2014 11:55

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I problemi legati alla salute ed alla disponibilità economica sono certamente fra i peggiori che ci si possano trovare ad affrontare: tuttavia, quando si è dei giocatori professionisti, anche avere a disposizioni delle grandi somme di denaro liquido può rivelarsi un boomerang, almeno in potenza.

Ne è convinto Martin “alexeimartov” Bradstreet, un ex giocatore di poker professionista che da qualche tempo ha accantonato il grinding per dedicarsi ad una delle sue passioni, la musica.

Lo statunitense non è insomma nuovo a scelte forti e punti di vista originali, come quello che ha recentemente scritto su TwoPlusTwo a proposito dei rischi che corrono i giocatori professionisti, nel momento in cui decidono di abbracciare uno stile di vita particolarmente dispendioso che rischia di presentargli il conto, a distanza di neppure troppo tempo.

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Gli Alexei Martov, con Martin Bradstreet al centro

“Generalmente non conviene comprare un’abitazione, ma per coloro che ad esempio giocando middle stakes sarebbe molto meglio avere una casa di proprietà ed un bankroll di 40.000 dollari ed una casa di proprietà, che non 300.000 dollari liquidi e stare in affitto – sostiene – in quanto la loro situazione finanziaria rischia di diventare disastrosa, nel momento in cui non hanno abilità che possano garantirgli un impiego”.

“Si possono mettere soldi da parte, o finire in bancarotta anche con una casa, ma io non ne ho mai venduta una per comprare cose frivole – spiega – è molto facile vedere soldi sul proprio conto corrente e associarli all’idea che debbano essere usati per comprare stupidaggini. La verità è che tutti spendono troppi soldi quando sono giovani”.

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Secondo Martin serve quindi trovare un equilibrio virtuoso, che passa dal suo punto di vista per la scoperta del piacere che può dare la frugalità: “Quando le cose vanno bene è bello avere un sacco di soldi per fare tutto quello che ti pare, ma questa non è detto che sia una buona strategia. In realtà, credo che la migliore sia rendersi artificialmente ‘poveri’, imparando ad apprezzare esperienze semplici”.

Il lusso infatti, che pure lui stesso tutt’oggi si concede, rischia di perdere ben presto il suo fascino: “In molti scommettono sul fatto che guadagneranno in futuro somme uguali o simili a quelle che si assicurano oggi, ma questo per un giocatore di poker non è quasi mai vero, e ritrovarsi senza denaro è una delle cose peggiori che possano capitare”.

Martin ai tempi del grinding su PokerStars: il suo focus è sempre stato sul cash game

In altre parole, mantenere una vita lussuosa costa molto e rischia di dare davvero poca gioia dopo un po’, correndo inoltre il rischio di ritrovarsi a nutrire un bel po’ di rimpianti: “Quando guadagni bene, non hai bisogno di scegliere sempre l’opzione più costosa in ogni situazione, o di visitare tutti i migliori ristoranti al mondo prima di compiere trent’anni.

Nel momento in cui ti dovessi trovare a corto di denaro, vorresti aver fatto tre vacanze anziché quattro, o esserti accontentato della seconda cosa più bella anziché della prima, tutte scelte eccessive che non avresti fatto senza il denaro a disposizione“.

Godersi la vita e per di più da giovani, nel momento in cui si ha la possibilità di farlo, è comunque doveroso secondo Bradstreet, ma farlo con criterio non soltanto può evitare spiacevoli risvolti futuri, ma offrire anche la possibilità di godersi più pienamente certe esperienze.