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ABC del Poker · Assopokerista

Come si gioca JJ – parte prima

Scritto da
12/07/2010 15:15

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Una coppia di Jack, anche detta “i ganci” per la forma simile ad un uncino, è sicuramente una delle mani del Texas Hold’em più complicate da giocare. Pur trattandosi di una discreta starting-hand, in realtà la sua forza viene spesso sopravvalutata.

E se almeno pre-flop può essere oro quando si è card-dead, sul flop potrebbe trasformarsi in un bel guaio se più overcard appaiono sul board. Esiste naturalmente una differenza di approccio tra il cash game ed il gioco da torneo, perché se in quest’ultimo caso un errore può costarvi solo un buy-in, nella prima ipotesi la rimessa economica potrebbe essere ben più ampia.

Facciamo allora alcune considerazioni sui pocket Jacks sia per la modalità No Limit cash game e sia per i tornei. Prima, però, esaminiamo la reale forza di J-J senza avere a disposizione alcuna informazione sui nostri avversari. Sicuramente è una mano che vale la pena giocare sempre, perchè è una coppia alta ed è una made hand (ossia avete già un buon punto senza aiuto dal board).

Soltanto QQ, KK e naturalmente AA vi possono battere pre-flop, ma statisticamente parlando non vi imbatterete in queste mani troppo spesso. Con più frequenza vi troverete invece contro AK, AQ o KQ, ed in questi casi sarete in coin-flip. Già riflettendo su quanto appena detto, vi sarete probabilmente resi conto che JJ non è poi questa big hand che forse in tanti credono, perchè vulnerabile alle coppie più alte e alle overcard.

– Strategia pre-flop nel No Limit cash game:
L’approccio standard per JJ pre-flop è quello di aprire di 3-4 volte il Big Blind praticamente da tutte le posizioni. Molto libri di strategia suggeriscono di restringere di molto l’opening-range da UTG partendo da QQ, ma un atteggiamento del genere è troppo da nitty per un buon player, per cui aprite pure anche da early ma state attenti a non committarvi al piatto. Consideratela come una small pocket pair.

Per mixare il vostro gioco potrete anche open-raisare nell’80% dei casi e callare nel restante 20%: il rilancio servirà a sfoltire il field e ad ottenere informazioni dagli altri avversari. Se venite 3-bettati e non avete info particolari, probabilmente vi troverete di fronte ad una coppia più alta o ad un Asso con kicker forte. Se il re-raise è basso e avete buon skill post-flop potete anche callare, altrimenti un fold può essere la migliore soluzione. Se un limper vi contro-rilancia, passate la mano a meno che il raise non sia basso ed avete buone implied odds.

Un 20% di call pre-flop serve non solo per le ragioni già dette ma anche per limitare i rischi. Comunque contro un open-raise precedente potete callare nel 70% dei casi e 3-bettare nell’altro 30%. Se qualcuno 4-betta, siete quasi certamente battuti e l’opzione consigliata è il fold.

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