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ABC del Poker · Bronze

“Ryan Fee’s 6-Max NL Strategy Guide” in italiano – 15° parte: il mindset

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18/09/2012 05:46

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Ryan FeeGiunge a conclusione la nostra traduzione in italiano della “Ryan Fee’s 6-Max NL Strategy Guide”, la guida per il cash game online 6-max scritta da Ryan Fee e che è diventata un “must” per chiunque voglia approcciarsi in maniera profittevole a questa disciplina. Nella parte finale della sua guida, Ryan parla della mentalità del giocatore, il cosiddetto “mindset“.

La mentalità del giocatore
Il poker vi metterà spesso di fronte a periodi in cui subirete swing di dieci buy-in o peggio: man mano che salirete di livello potrà accadervi più spesso. Dovete cercare di imporvi di essere comunque positivi in questi periodi e riconoscere che l’unica cosa capace di riportarvi ad essere vincenti siete voi stessi. Non lasciate che i downswing abbiano la meglio su di voi, semplicemente ricordatevi che siete in grado di battere il livello, indipendentemente dai vostri risultati contingenti. L’importante è mantenere i nervi saldi e continuare a giocare un poker solido.

Prima di giocare al livello $3/$6 mi è capitato di perdere 8.000 dollari in 20.000 mani senza fare nulla di terribile. Ho cercato di tener duro, i miei amici mi hanno aiutato e dopo circa 6.000 mani ho avuto un grande upswing pari a 20 buy-in. Questo non sarebbe successo se non avessi ripetuto a me stesso che quello che stavo vivendo era della normale varianza e che io stesso ero l’unica vera chiave per poter tornare ad essere vincente.

Per quanto riguarda lo stile di vita di un giocatore, ammetto di non seguire una dieta bilanciata ma è ciò che dovrei, ed è ciò che dovreste fare anche voi. Soprattutto, cercate di avere uno stile di vita sano e di allenarvi costantemente: le prime volte potrà essere pesante, ma poi arriverà anche a piacervi.
Quando vi capita di vivere un upswing, giocate quanto più possibile: così come è necessario evitare di giocare quando non si è condizione di farlo o in tilt, allo stesso modo bisogna giocare quando le cose vanno bene.

Per quanto riguarda la durata delle sessioni, io gioco solitamente un paio d’ore, poi mi riposo e decido se iniziarne un’altra o meno: a prescindere da quale possa essere la migliore ricetta per voi, non sentitevi in dovere di giocare 5 ore al giorno per forza: fate quello che vi fa giocare più concentrati, è più importante.

Per quanto riguarda il multitabling, penso che il numero ideale resti quello di giocare quattro tavoli: farne da sei ad otto rischia di rendere il vostro gioco troppo meccanico, mentre andare oltre potrebbe farvi prendere pessime decisioni. L’ideale è quindi quello di mantenersi su quattro tavoli, o addirittura meno.

Traduzione di Piero ‘Pierelfo’ Pelosi

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