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MTT: due nove ed una decisione tutta preflop

Scritto da
16/08/2013 14:04

2.887


Le informazioni che abbiamo sui nostri avversari sono decisive nel farci prendere le decisioni corrette quando giochiamo a poker: purtroppo a volte non ne abbiamo, ma questo non significa scegliere a caso.

Prendiamo ad esempio questa mano, giocata in un torneo da 11 dollari di buy-in su Full Tilt Poker. Su bui 200/400 ante 50 e ad un tavolo fullring, il giocatore in MP apre ad 800 con uno stack residuo di 14.000 fiches, un avversario di fianco a lui va all-in per 7.507 fiches totali e quindi tocca a noi, che sull’hi-jack abbiamo 9 9 e 20.000 fiches.

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Ammettendo di non avere informazioni particolari, cosa dovremmo fare? Come vedremo, nessuna opzione è da scartare a priori. Se credessimo che i nostri avversari siano piuttosto chiusi potremmo infatti anche foldare, ma in mancanza di informazioni questa probabilmente sarebbe una scelta che a molti non piacerebbe, perché troppo conservativa.

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Giocare a poker è spesso un po’ più difficile che schiacciare un bottone…

Per decidere se andare all-in o chiamare solamente, con l’intenzione di chiamare un eventuale all-in dell’original raiser, vanno poi considerati alcuni fattori. Il primo, è che dopo di noi restano quattro giocatori, di cui uno in sit-out, e solo il big blind ci copre, seppure di poco.

Il secondo, è il range dell’original raiser: è sufficientemente ampio? E come reagirebbe, ad esempio, con una coppia che dominiamo qualora facessimo solo call?

Se molti preferirebbero semplicemente 4-bettare all-in, isolandosi così con il giocatore short e convinti che l’original raiser possa foldare abbastanza, c’è anche chi considera l’idea di limitarsi a chiamare: “Se chiamiamo, possiamo consentire all’original raiser di andare all-in con mani che dominiamo e che folderebbero ad un nostro shove – sostiene chi appoggia questa tesi – inoltre chiamare da parte nostra è un’azione piuttosto forte, e così mi aspetto che il grande buio a meno che non sia un pazzo decida di andare all-in solo con un range estremamente strong”.

Alla fine hero decide di foldare, scoprendo che entrambi i suoi avversari avevano AK, con cui quindi dividono il piatto. Questo potrebbe indicare che abbiano un range piuttosto chiuso in questa situazione, e che quindi a prescindere dall’esito si sia trattato di un buon fold, ma naturalmente non è detto, a dimostrazione di quanto in una situazione simile le informazioni sui nostri avversari siano fondamentali.