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MTT: principi base, equity e inflection point (1° parte)

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05/06/2011 15:29

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Quali informazioni è indispensabile conoscere per affrontare un torneo con un vantaggio rispetto ai cosiddetti giocatori occasionali? Scopriamolo insieme in questa breve serie di articoli in collaborazione con il professionista inglese Gavin “TFmonty” Hall.

“A differenza del cash game, i torneo multitavolo presentano delle caratteristiche certamente uniche. Occupandoci soltanto dei freezout (ma non dei satelliti) e senza che presentino l’opzione della late registration, possiamo ricordare che:

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  • Ogni giocatore inizia con lo stesso numero di chips e di conseguenza tutti i partecipanti hanno la stessa probabilità matematica di vittoria. Ad esempio, in un torneo da 100 iscritti ognuno di loro avrà l’1% di possibilità di successo.
  • Il livello dei bui (e ante) è già noto in precedenza ed aumenta man mano che si procede con il gioco.
  • Il payout è noto alla fine delle iscrizioni e ad ogni posizione conclusiva è associata una certa quantità di denaro. Il montepremi è concentrato per la gran parte nelle prime tre posizioni della classifica finale.
  • Una volta terminate le chips a disposizione, si viene eliminati dal torneo.

In base a quanto appena riportato, appare ovvio che la strategia da impiegare in una specialità del genere differisca abbastanza da quella per il cash game. E se lo scopo finale nel poker è quello di vincere denaro, come possiamo procedere per raggiungere tale obiettivo?

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In ogni torneo a cui partecipiamo, il nostro scopo dev’essere quello di accumulare chips evitando di finire busted, così da assicurarci che le nostre chance di vittoria aumentino o che, perlomeno, riusciamo a terminare in zona premi. Il principio chiave da considerare sarà allora l’equity, ossia la relazione esistente fra la nostra mano e la percentuale di possibilità che la stessa abbia di vincere il piatto. Su questo argomento ci torneremo comunque più avanti, mentre adesso rivediamo un attimo insieme alcune delle conoscenze di base.

Il metodo tradizionale per esaminare un MTT prevede di considerare tre fasi di gioco: l’early, il middle ed il late stage. Per il momento ci manterremo anche noi su questa linea di analisi.

Early stage
Un vecchio adagio del poker afferma che non si può vincere un torneo nei primi livelli di gioco ma soltanto perderlo. La matematica conferma questa cosa. Andremo a considerare che l’evento a cui stiamo partecipando preveda 100 iscritti, 1.500 chips di partenza e 10 posizioni “in the money”. Come evidenziato in precedenza, ognuno dei giocatori ha l’1% di possibilità di vittoria.

Se buttiamo fuori un avversario, qualcuno potrebbe pensare che allora le nostre possibilità di successo siano raddoppiate al 2%. Il risultato è invece che aumentano all’1,98% e che il restante 0,02% va a distribuirsi equamente tra gli altri 98 giocatori ancora dentro. Cosa ci indica allora tutto ciò? Significa che quando un giocatore viene eliminato, guadagnano qualcosa anche tutti gli altri ancora nel torneo, e non soltanto quindi la persona che materialmente ha effettuato il player out. Pertanto, e come abbiamo visto dal risultato di alcuni semplici calcoli, bustare qualcuno non porta ad ottenere chissà quale vantaggio.” (continua)

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