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Quattro motivi per non giocare due carte qualunque dello stesso seme

Scritto da
14/08/2013 07:15

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Siamo ben consci tutti di quanto piaccia ai giocatori principianti entrare in azione con due carte dello stesso seme. E badate bene che non stiamo parlando soltanto di suited connectors o di one-gappers come a q o k j , ma bensì ci riferiamo proprio a due carte qualunque, che in comune tra loro hanno soltanto il fatto di essere appunto dello stesso seme.

Naturalmente agire in questo modo porta alla lunga ad essere perdenti, pur se l’idea di poter chiudere un colore e vincere un bel piatto rimane decisamente attraente. Vediamo allora insieme cosa esattamente può succedere quando si entra in gioco con due carte suited qualsiasi:

– Non beccate nulla al flop o, al massimo, una coppia bassa

Questa è la situazione che si verifica più spesso. Una volta che il flop è stato distribuito le due attraenti carte di partenza possono trasformarsi in pura spazzatura. Quello che avete messo nel piatto pre-flop va irrimediabilmente perso, ed inoltre il bilancio può aggravarsi qualora abbiate invece centrato una coppia bassa mentre qualcuno degli altri avversari martella con una top-pair o meglio.

– Un flush draw

Anche se lo scenario è migliore del precedente, anche in questo caso la vostra condotta potrebbe costarvi un po’ di denaro. La cosa migliore che possa capitarvi e centrare il progetto direttamente al flop e andare di check fino al turn per vedere se chiudete il colore. Più spesso, però, ci sarà un giro di puntate anche prima, ed il più delle volte non ci saranno le giuste odds per chiamare. In questa situazione i possibili risultati finali sono due: o foldate e dite addio a quanto investito in precedenza, oppure fate un call non corretto e perdete denaro nel lungo periodo.

– Fantastico, avete chiuso il colore.

Sicuramente è una bella cosa beccare il flush, e magari già dal flop. Tuttavia se la migliore ipotesi è che qualcuno vi paghi adeguatamente anche solo con una top-pair, in realtà più spesso che no gli avversari saranno in grado di decifrare bene la texture del board, foldando parecchio e lasciandovi quindi i pochi spicci messi prima nel piatto. Ancora peggio, poi, se ad esempio avete 9 5 e il dealer distribuisce 2 a 7 : se un avversario ha qualcosa come a k la situazione potrebbe farsi davvero difficile, anche se la prima impressione è che voi abbiate quanto serve per portarvi via il piatto.

– Dominati da un flush più alto

Anche se non capita spesso, l’ipotesi non è affatto remota. Giocare per un colore basso è come entrare in una mano con un asso accompagnato da un kicker debole. Come detto, le probabilità che un oppo abbia un colore più alto sono ridotte (sempre che sul board non ci siano quattro carte dello stesso seme), ma quando capiterà l’epilogo sarà più o meno lo stesso: andrete broke.

Alla luce di quanto appena detto, vi sembra ancora il caso di giocare due carte qualunque dello stesso seme?

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