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Altra Strategia · Iron

Adrian Mateos: ‘perchè ho fatto call con AK’

Scritto da
26/10/2013 14:35

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La Spagna si scopre improvvisamente patria di fenomeni anche nel poker, e dopo gli exploit dei suoi rappresentanti di calcio, basket, automobilismo e ciclismo ecco “el niño prodigio” Adrian Mateos, vincitore del WSOPE Main Event.

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Malgrado un risalto non eccellente dato dai media generalisti iberici (solo “AS” gli dà spazio in home page), la Spagna pokeristica è letteralmente impazzita per questo 19enne madrileno che ha vissuto un 2013 fantasmagorico: a gennaio la conquista dell’ Estrellas Poker Tour (l’ IPT spagnolo) di Madrid per oltre 100mila euro di premio, poi tanti piazzamenti e tavoli finali a side events degli EPT Barcellona e Londra, e infine questo exploit.

Fatta salva l’ovvia e meritata ribalta, rimane comunque qualche dubbio su quel call finale ai danni di Fabrice Soulier. Ricordiamolo nel dettaglio:

  • Soulier apre a 130.000 da sb/bottone su bui 30.000/60.000 ante 5.000
  • Mateos 3-betta a 310.000 da big blind e Soulier fa call
  • Flop f4 cj p9
  • Mateos esce puntando 275.000
  • Soulier va allin per 2.275.000 totali
  • Adrian ci pensa (in totale ha circa 8,3 milioni), poi fa call mostrando pa fk
  • Soulier ha q9 q8
  • Il turn è un k , il river un 3 e il titolo va a Mateos.

Intervistato dal portale spagnolo poker-red, Adrian è tornato anche sulla mano incriminata. Mateos riconosce “Ho ancora dubbi, comunque quando chiamo sono convinto che nel suo range ci siano anche tutti i gutshot come KQ e K10 e qualche altra combo di overcards, quindi ho pensato che avrei avuto bisogno di stare al 35-38% per fare un buon call. Un po’ borderline forse, poi lui aveva il 9 e io ho preso il K al turn…”

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Pokerstove alla mano, il ragionamento di Adrian appare corretto. Abbiamo infatti inserito nel range di Soulier tutte le coppie dal 4 in su, tutti i gutshot e le combo di progetti bilaterali, ma anche mani che hanno “hittato il board” come J10, J8, J7 ed altre compresa la 98 suited che il francese aveva realmente in mano.

Ecco il risultato:

Board: f4 cj p9
Dead:  —-

    equity     win     tie           pots won     pots tied   
Hand 0 (pa fk):     38.732%      37.23%     01.50%             117948          4754.50   { AsKc }
Hand 1 (q9 q8):     61.268%      59.77%     01.50%             189343          4754.50   { 44+, A9s+, K9s+, Q8s+, J7s+, T7s+, 97s+, 87s, A9o+, K9o+, Q8o+, J8o+, T7o+, 97o+, 87o }

Su un piatto che diventa di 5.270.000, Mateos ha fatto call per 1.995.000 chips, ovvero il 37,8%. Borderline, dunque, ma matematicamente non errata.

Logicamente andrebbero considerati anche altri fattori, come il flow della partita e le info postflop che Mateos aveva sul francese. Inoltre, andrebbe tenuto in considerazione anche il rischio di rimettere in gioco un avversario insidioso (in caso di piatto a Soulier la situazione tra i due sarebbe tornata sostanzialmente pari) con un vantaggio così netto in chips, ma è lo stesso Mateos ad ostentare una grande fiducia in se stesso: “sentivo di avere edge su di lui postflop”, ha confessato ai colleghi di Poker-Red. Beato lui…

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